
Con 148 anni di esperienza nel settore delle costruzioni (eredità combinata della propria storia e di quella di Reali Costruzioni, confluite nel 2023), Casada SA rappresenta un esempio virtuoso di come tradizione e innovazione possano convergere verso un modello di business sostenibile. Il Rapporto di sostenibilità 2023, certificato dalla Camera di Commercio ticinese con un punteggio di 26/30, racconta di un’azienda che ha trasformato la sensibilità ambientale delle proprie origini montane in una strategia ESG strutturata e misurabile.
Ne parliamo con il direttore Lorens Re, che ci guida attraverso i progetti più significativi e le sfide future.
Fra i progetti recenti che vedono protagonista Casada SA, il riordino del comparto AET nella zona industriale di Bodio rappresenta l’eccellenza della vostra expertise in sostenibilità. Può spiegare nel dettaglio le innovazioni tecniche e ambientali che lo rendono così emblematico?
L’intervento prevede la costruzione di un nuovo edificio di 4.500 metri quadri per i servizi amministrativi e operativi, la realizzazione di una nuova officina di 1.200 mq con tecnologie all’avanguardia, e il completo rifacimento della viabilità interna con standard di sicurezza elevati. Ma quello che rende questo progetto davvero unico dal punto di vista della sostenibilità è il nostro approccio alla rivalorizzazione del materiale di scavo.
Abbiamo raggiunto un traguardo straordinario: il 90% di questo materiale è stato lavorato e riutilizzato direttamente in cantiere attraverso tecnologie innovative. Il cuore del sistema è il nostro vaglio e frantoio ibrido, macchine di ultima generazione alimentate da un sistema che riduce drasticamente i consumi energetici e le emissioni di CO2 nell’aria.

Questo impianto trasforma il materiale grezzo in prodotti finiti di alta qualità: dai misti granulari per i sistemi di drenaggio delle nuove infrastrutture, al misto per i sottofondi delle aree di circolazione pesante, dagli inerti selezionati per i getti di calcestruzzo della nuova officina agli aggregati per le pavimentazioni specializzate. Il nostro parco macchine riflette questa filosofia: utilizziamo escavatori ibridi che combinano motore diesel ed elettrico, riducendo consumi ed emissioni del 30% rispetto ai modelli tradizionali. Queste tecnologie non solo minimizzano l’impatto ambientale, ma ottimizzano i costi operativi del 15-20%, dimostrando che sostenibilità ed efficienza economica vanno di pari passo.
Quali sono state le principali sfide tecniche?
Le sfide tecniche sono state notevoli: gestire questo volume di materiale senza conferimenti esterni, garantire la piena continuità operativa dell’impianto AET durante tutto il periodo dei lavori – aspetto critico per il servizio elettrico cantonale – e rispettare i severi standard ambientali per le emissioni acustiche e atmosferiche.
La soluzione è stata un approccio sistemico integrato: eliminando i trasporti esterni abbiamo azzerato centinaia di viaggi di camion che sarebbero stati necessari per il conferimento in discarica e l’approvvigionamento di materiali dall’esterno. Questo significa riduzione drastica di traffico pesante, polveri, rumore e inquinamento per le Tre Valli. Inoltre, la lavorazione in loco ci ha permesso di controllare ogni fase della trasformazione, garantendo materiali di qualità superiore perfettamente calibrati sulle specifiche tecniche di ogni applicazione.
È economia circolare nella sua forma più pura: quello che tradizionalmente sarebbe considerato “rifiuto da smaltire” diventa risorsa preziosa per la costruzione stessa.

Il rispetto dell’ambiente fa parte del Dna di Casada. Questa sensibilità come si è evoluta in una strategia ESG strutturata?
Siamo partiti dal rispetto per l’ambiente tipico di chi vive in Valle di Blenio. Questa sensibilità si è trasformata in strategia strutturata con l’ottenimento delle certificazioni ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018 nel 2023. Abbiamo sviluppato un Sistema di Gestione Integrato che amalgama qualità, ambiente e sicurezza, trasformando ogni vincolo normativo in opportunità di efficienza. Il cambio di passo è avvenuto quando abbiamo compreso che le sfide del XXI secolo richiedono risposte sistemiche e misurabili.
Quanto contano le certificazioni ISO nei rapporti con clienti e stakeholder?
Le certificazioni ISO rappresentano un fattore competitivo fondamentale, dimostrando la nostra capacità di gestire progetti complessi rispettando i più alti standard. Tuttavia, il mercato presenta ancora resistenze: il “premium” dei prodotti sostenibili viene spesso percepito come costo ingiustificato quando non si considera il ciclo di vita completo. La committenza pubblica mostra maggiore sensibilità rispetto a quella privata. Per sensibilizzare serve più formazione sui benefici economici a lungo termine: manutenzione ridotta, valore dell’immobile, qualità di vita degli utenti.
Come create valore per l’economia locale?
Attraverso scelte concrete e misurabili: oltre il 96% dei nostri acquisti proviene da fornitori ticinesi, il 70% dei nostri 124 collaboratori risiede nella comunità locale. Offriamo opportunità di apprendistato ai giovani e sosteniamo associazioni locali non solo finanziariamente, ma fornendo competenze e mezzi. Nei rapporti con le comunità cerchiamo sempre di minimizzare l’impatto negativo delle nostre attività e siamo aperti al dialogo, puntando a un rapporto costruttivo con il territorio.
E il vostro personale come è coinvolto nella strategia ESG?
Nel 2023 e 2024, oltre il 32% dei collaboratori ha partecipato a corsi formativi non obbligatori, inclusi programmi di primo soccorso che arricchiscono il valore sociale delle persone. Abbiamo designato una figura specializzata in gestione integrata e istituito una sezione web dedicata alle storie dei dipendenti. Le risorse umane sono il cuore della sostenibilità: chi lavora con noi deve essere parte attiva della strategia.
Qual è il risultato in sostenibilità di cui siete più fieri?
La dimostrazione pratica che crescita e sostenibilità sono compatibili. Nel 2024, con un fatturato cresciuto a 31 milioni di franchi, abbiamo ridotto le emissioni, migliorato la sicurezza e mantenuto un tasso di soddisfazione clienti pubblici superiore al 95%. Abbiamo dimostrato che si può crescere riducendo l’impatto ambientale.
Quali sono le novità ESG del 2025 e i prossimi passi?
Nel 2024 abbiamo migliorato il sistema di raccolta dati e introdotto sondaggi sulla soddisfazione gestiti da consulenti esterni. I prossimi passi prevedono corsi sui 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per tutto il personale, investimenti su macchinari sempre più efficienti dal punto di vista ambientale e il potenziamento della comunicazione con fornitori e stakeholder. L’obiettivo è creare una rete sempre più ampia di imprese responsabili, perché la sostenibilità è una sfida collettiva che richiede l’impegno di tutti gli attori del mercato ticinese.
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