TM   Ottobre Sostenibilità 2025

In linea col territorio

L’elettrificazione della Linea 5 rappresenta un’ulteriore conferma dell’impegno di TPL per una mobilità sostenibile e responsabile, al servizio della comunità e del territorio. Intervista al direttore Roberto Ferroni.

di Susanna Cattaneo

Giornalista

L’elettrificazione della Linea 5 rappresenta una svolta all’interno della strategia ambientale dei Trasporti Pubblici Luganesi (TPL). Il direttore Roberto Ferroni presenta il progetto, che vedrà l’entrata in servizio dei primi 8 bus elettrici entro fine 2025, anno in cui TPL festeggia anche il suo venticinquesimo anniversario.

Ing. Ferroni, perché si è scelto di partire dalla Linea 5 fra le sedici di TPL?
Testare la trazione elettrica su questa linea significa verificare l’affidabilità del servizio anche nelle condizioni più complesse. Il percorso, fra i più lunghi della rete, copre 16,4 km (andata e ritorno) con un dislivello di 117 metri. Con oltre 2,3 milioni di passeggeri all’anno, è una linea molto sollecitata, in servizio per 19,5 ore al giorno, con frequenze fino a 10 minuti, ed è servita unicamente da veicoli articolati, i più esigenti in termini di prestazioni. Inoltre, toccando ben sette comuni (Lugano, Massagno, Savosa, Vezia, Lamone, Cadempino e Manno), consente di mostrare concretamente i vantaggi della mobilità elettrica a un territorio più ampio.

Roberto Ferroni TPL
L’Ing. Roberto Ferroni, direttore dei Trasporti Pubblici Luganesi (TPL).

Quali benefici concreti porta la transizione a bus con propulsione elettrica?
Oggi questa linea consuma circa 340mila litri di carburante all’anno, generando 845 tonnellate di CO2. Emissioni e polveri sottili che, passando all’elettrico, verranno eliminate, contribunedo al miglioramento della qualità dell’aria nel Luganese.
Inoltre, la silenziosità dei motori permetterà di ridurre l’inquinamento acustico, mentre la riduzione delle vibrazioni interne renderà più confortevole il viaggio e le condizioni di lavoro degli autisti.

Elettrificare una linea non implica soltanto l’acquisto di nuovi veicoli…
Esatto. È infatti necessario progettare e implementare un sistema integrato di ricarica. La difficoltà principale è stata individuare le ubicazioni più adatte per collocare le infrastrutture tecniche, come pantografi, armadi elettrici e cabine di trasformazione. Lungo la linea sono state installate due postazioni di ricarica rapida e in rimessa è stata realizzata una postazione di ricarica lenta. Trovare spazi idonei non era importante solo per ragioni logistiche, ma anche per armonizzare l’installazione con l’ambiente circostante, garantire la sostenibilità dei costi e assicurare la capacità di sostenere i carichi elettrici necessari. Un altro aspetto critico è stato il coordinamento con i fornitori di energia elettrica, per assicurare che le aree selezionate potessero ricevere la potenza necessaria in modo continuo e affidabile.
Una sfida altrettanto rilevante l’ha posta la gestione del personale per formare gli addetti all’uso sicuro dei sistemi di ricarica e sensibilizzarli a una guida ecologica, in grado di ottimizzare l’efficienza energetica dei mezzi e ridurre i consumi.

A quanto ammonta l’investimento complessivo per il progetto?
L’investimento complessivo supera i 9 milioni di franchi. Il finanziamento è stato garantito dai committenti, ossia il Cantone e i Comuni serviti dalla Linea 5, insieme a partner privati come AIL, BancaStato e Vaudoise Assicurazioni. Importante anche il sostegno dei contributi federali (Fondazione myclimate, UFAM e UFT), grazie a cui Cantone e Comuni non hanno dovuto sostenere costi supplementari rispetto all’impiego del vettore diesel.

Quali saranno i passi successivi?
Il piano è sostituire progressivamente i mezzi diesel dell’intera flotta con veicoli a propulsione elettrica, avviando un percorso di transizione sostenibile. Stiamo finalizzando lo studio per la Linea 3, con l’obiettivo di renderla completamente elettrica entro il 2030.

Il trasporto pubblico è sempre più al centro delle strategie urbane. A quali altre iniziative sta lavorando TPL?
Tra i progetti attuali, stiamo considerando ulteriori soluzioni innovative per ottimizzare l’uso di fonti di energia alternative nella flotta.
Un’ulteriore riflessione in atto è quella di massimizzare l’efficienza energetica, per favorire la condivisione tra imprese di trasporto delle risorse disponibili e per ridurre gli sprechi. Queste iniziative fanno parte di un percorso più ampio, volto a migliorare il servizio offerto alla comunità, integrando la mobilità pubblica con le esigenze del territorio e le opportunità tecnologiche del futuro.

logo tpl

© Riproduzione riservata