TM    Ottobre Sostenibilità 2025

Il ruolo centrale delle politiche urbane

Conciliando una sana crescita socio-economica e la tutela del patrimonio ambientale, le città possono assumere un ruolo centrale nella transizione verso modelli di sviluppo sostenibile. L’esempio di Lugano.

di Susanna Cattaneo

Giornalista

Equità sociale, inclusione, rispetto per l’ambiente e una gestione finanziaria oculata e trasparente, sempre più guidano non solo le strategie aziendali ma diventano anche le fondamenta su cui costruire lo sviluppo delle città, assicurando il benessere e la qualità della vita delle generazioni presenti e future. L’esponenziale urbanizzazione continua infatti ad aumentare la pressione sulle risorse naturali e sulle fasce più vulnerabili della popolazione. Una sfida esplicitata anche da uno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 – undicesimo della serie – esortando a “rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili”. Sebbene le aree urbane coprano appena il 3% della superficie terrestre, consumano tre quarti delle risorse mondiali e generano il 75% delle emissioni globali. Una pressione destinata ad aumentare, se si prevede che entro il 2050 il 70% della popolazione mondiale vi abiterà.

Sono diverse le iniziative a fare di Lugano un modello di sviluppo equilibrato e innovativo, tanto da avere ottenuto la nomina a città rappresentante della Svizzera al quinto Forum of Mayors 2025 svoltosi a Ginevra a inizio mese,  quest’anno dedicato alle “Città che plasmano il futuro”. E sempre Lugano è stata scelta come sede del simposio in programma il 17 ottobre, in occasione dell’Sdg Flag Day promosso dall’UN Global Compact. Evento con cui culmina un anno da protagonista della prima campagna nazionale annuale di informazione e sensibilizzazione sullo sviluppo urbano sostenibile. Lugano ne è stata designata città-pilota, distinguendosi grazie al progetto #Luganosostenibile. Lanciato nel 2021 dalla Divisione Socialità per coinvolgere attivamente i cittadini in iniziative che rendano la città sempre più sostenibile, resiliente e inclusiva, si è aggiudicato il concorso federale dell’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (Are).

Un percorso iniziato però già ben prima,  nel 2016, con l’adozione della politica ambientale ed energetica, ulteriormente corroborato dalle Linee di sviluppo 2018-2028, aggiornate nel 2024 con il documento strategico “Lugano Duemilatrenta”.

Oggi più che mai, lo sviluppo economico e sociale è strettamente legato alla capacità di creare comunità coese, inclusive e consapevoli del valore delle risorse naturali.

Michele Foletti

Michele Foletti

Sindaco dal 2021 della Città di Lugano

Visione strategica, politiche mirate, progetti innovativi, risultati raggiunti e futuri obiettivi della Città di Lugano sono illustrati nella seconda edizione del suo Rapporto di sostenibilità, pubblicato quest’estate.Tra le azioni prioritarie intraprese: l’ampliamento delle aree verdi cittadine, la tutela del paesaggio e del patrimonio culturale diffuso, la creazione di spazi pubblici di qualità. La Città ha inoltre adottato un approccio strategico per la mobilità sostenibile, la rigenerazione urbana e l’efficienza energetica.

«Novità fondamentale di quest’anno è poi il Piano direttore comunale (PDCom), che traccia una visione strategica per lo sviluppo territoriale e urbanistico della città con orizzonte 2050. Integrando i 23 Piani regolatori esistenti, punta a valorizzare le identità locali, tutelare il patrimonio urbano e paesaggistico e affrontare i cambiamenti climatici con misure sostenibili», sottolinea Michele Foletti.

Lugano ha inoltre voluto cogliere l’occasione della seconda edizione del suo Rapporto di sostenibilità anche per un’analisi comparativa rispetto alle pratiche di monitoraggio e rendicontazione in materia di sostenibilità di otto altre città svizzere – Zurigo, Ginevra, Basilea, Berna, Losanna, Lucerna, San Gallo e Winterthur.

«Valutare il nostro posizionamento rispetto ad altre realtà svizzere rappresenta un passaggio strategico essenziale per orientare in modo mirato le scelte future dell’Amministrazione comunale e offrire una visione chiara delle pratiche esistenti e delle aree di miglioramento. Allo stesso modo consideriamo l’intero Rapporto di sostenibilità non solo un bilancio trasparente dello stato attuale del nostro Comune, ma anche una base ben strutturata da cui partire per consolidare e ampliare, anno dopo anno, le buone pratiche in tutti i settori della vita cittadina. Il nostro obiettivo è continuare a costruire una Lugano che sappia rispondere con efficacia alle sfide future, mantenendo al centro la sostenibilità in ogni sua dimensione: ambientale, economica e sociale», conclude il Sindaco Michele Foletti.

Il confronto fra buone pratiche è anche al centro del simposio in programma venerdì 17 ottobre, che invita i rappresentanti delle istituzioni pubbliche, del mondo economico, accademico e della società civile a discutere sulle responsabilità e sulle opportunità che le città ricoprono quali motori della sostenibilità. Momento centrale, la tavola rotonda con i sindaci di Berna, Ginevra, Zurigo che testimonieranno le loro esperienze accanto a quella di Lugano, presentata da Michele Foletti.

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