Con il più che giustificato obiettivo di tutelare gli investitori e garantire la stabilità del mercato finanziario dopo la grande crisi finanziaria del 2008 e, a catena, del debito sovrano europeo, si è assistito al moltiplicarsi di normative sempre più stringenti a cui istituti bancari, gestori patrimoniali indipendenti e altri fornitori di servizi finanziari sono sottoposti. Vitale per una Piazza come quella elvetica, che fa della reputazione una sua leva competitiva, il nobile scopo pone però gli intermediari finanziari di fronte alla difficoltà di gestire la crescente complessità regolatoria e di fronteggiarne i costi, inclusi quelli delle rafforzate attività di controllo.
Appoggiarsi a specialisti esterni che assicurino competenze specialistiche, un aggiornamento puntuale e applicativi informatici allo stato dell’arte diventa imprescindibile. La scelta del partner deve essere scrupolosa: il ricorso all’outsourcing nel settore finanziario è infatti disciplinato da severi requisiti prudenziali e la responsabilità della funzione esternalizzata resta in capo al committente, tenuto pertanto a integrarla nel proprio sistema di controllo interno.
«Questo crea un legame molto particolare con gli intermediari finanziari che si rivolgono a noi, ponendoci in una posizione ibrida: tecnicamente, infatti, godiamo di piena autonomia nell’esercizio del compito che il cliente ci delega secondo i termini fissati dal contratto – e proprio questa libertà è fondamentale per esercitare la nostra funzione di controllo con la massima indipendenza. Al contempo, ci sentiamo parte integrante delle realtà che ci affidano mandati in outsourcing: “sposiamo” i nostri clienti, condividendo problemi e soluzioni, lavorando a stretto contatto col management operativo e i vertici, dai quali l’orientamento a etica e controlli è destinato a irradiarsi all’intera organizzazione», osserva Piero Gasparini, fondatore e CEO di iuXta SA.

Alla sua esperienza trentennale in consulenza aziendale, prima in una grande società di revisione e, dagli anni Duemila, come indipendente, si affiancano le competenze di sei specialisti senior, offrendo soluzioni integrate per governance e gestione dei rischi. Fondata nel 2006 a Lugano, iuXta è oggi un punto di riferimento per istituti finanziari, gestori patrimoniali individuali e collettivi. Tre i pilastri nell’ambito del Sistema di Controllo Interno: la compliance – nata sulle normative Aml/Cft anti-riciclaggio e ampliatasi alla conformità legale in senso più generale; il risk management, pietra miliare di una governance efficace; e l’internal audit, che verifica l’efficacia dei processi e del sistema di controllo interno.
Simona Casarin Gasparini, partner di vita e di lavoro di Piero, provenendo dall’industria ha portato competenze su processi, organizzazione e privacy, estendendo i servizi oltre il perimetro finanziario. «Nell’industria l’analisi del rischio è arrivata più tardi, ma sta ormai emergendo il valore aggiunto di dotarsi di una governance più stringente», osserva. «Spesso il cliente comprende di potersi avvalere di noi anche su altre tematiche dopo averci coinvolti per una problematica puntuale, ad esempio legata all’adeguamento normativo – come nel cambio di paradigma introdotto dalla nuova Legge sulla protezione dei dati (nLPD) – o alla certificazione per accedere a grandi appalti, fino al supporto su criticità legate al personale che incidono su coesione e performance».
Ci sentiamo parte integrante delle realtà che ci affidano mandati in outsourcing: “sposiamo” i nostri clienti, condividendo problemi, soluzioni e lavorando a stretto contatto con il management operativo e con i vertici, dai quali l’orientamento a etica e controlli è destinato a irradiarsi all’intera organizzazione.
Sempre si parte da un’analisi personalizzata per capire le esigenze del cliente e se si possano portare soluzioni davvero utili: «L’etica è la bussola che orienta ogni decisione di iuXta: assumiamo mandati solo quando possiamo offrire un contributo concreto», concordano i due partner. Coerentemente, iuXta per prima ha voluto attestare la conformità delle sue metodologie e dei suoi processi ai più elevati standard, conseguendo le certificazioni ISO 9001, ISO 27001 e ISO 27701, rispettivamente per la gestione di qualità, sicurezza delle informazioni e privacy.
Innegabilmente, più si disciplina per ridurre i rischi, più si incorre in quello di ingessare l’operatività. iuXta risponde proponendo procedure chiare e snelle che permettano di gestire il rischio senza bloccare il business. «L’analisi a monte ci consente di monitorare le evoluzioni legislative, formarci e far comprendere al cliente la ratio delle nuove norme, cosa implicano e quali rischi comportano. Adottiamo una metodologia progettuale strutturata che offre una visione chiara su bisogni e soluzioni, senza perdere la giusta misura. Da questo punto di vista, la Svizzera è un paese pragmatico, penso ad esempio alla Legge sulla protezione dei dati che chiede di applicare le proprie misure di sicurezza in maniera che siano gestibili anche finanziariamente», osserva Simona Casarin.

Nell’ultimo periodo proprio la sicurezza delle informazioni e il concetto resilienza operativa hanno assunto crescente importanza. «Lavoriamo sulla capacità dell’azienda di resistere a eventi esterni, come gli attacchi informatici: non sulla tecnologia, ma sulle procedure per prevenire e reagire. Molti hanno un tecnico informatico, ma in pochi dispongono di figure ponte tra IT e management: cresce la domanda di Chief Information Security Officer in outsourcing», nota il Ceo di iuXta. «Un ruolo che si intreccia con la protezione dei dati e delle informazioni industriali sensibili», spiega Simona Casarin Gasparini. Poiché anche chi è specializzato non può coprire ogni casistica in un mondo in cui ormai tutto è rischio, iuXta si appoggia a una rete consolidata di contatti influenti per costruire team eterogenei e rispondere a richieste molto specifiche, anche nell’ambito HR.
Ma il cuore di iuXta è anche il team di professionisti senior dal contributo determinante, le cui competenze non operano in silos ma si integrano per trasformare la complessità normativa e organizzativa in soluzioni concrete. Aurelio Stefanoni, oltre a presidiare l’ICT e sicurezza, affianca la direzione nella strategia, contribuendo all’evoluzione del modello operativo e degli obiettivi di governance e resilienza. Federico Zanini apporta grande competenza tecnica e precisione analitica, fondamentali nell’interpretazione normativa e nella strutturazione dei processi di controllo. Elena Donegana garantisce il supporto legale e privacy, assicurando coerenza tra requisiti regolatori, contrattualistica e protezione dei dati. Gianluca Pea contribuisce con una consolidata esperienza negli investimenti e nella gestione dei loro rischi. Alessia Magnetti, oltre al ruolo amministrativo e HR, affianca nella consulenza in materia di certificazioni ISO. È l’integrazione di queste competenze, unite a una cultura comune orientata a rigore, indipendenza e responsabilità, a costituire il vero valore dell’azienda.
L’analisi a monte ci consente di monitorare le evoluzioni legislative, formarci e far comprendere al cliente la ratio delle nuove norme, cosa implicano e quali rischi comportano. Adottiamo una metodologia progettuale strutturata che offre una visione chiara su bisogni e soluzioni, senza perdere la giusta misura.
Un partner affidabile, dunque, e ben posizionato per rispondere all’evoluzione di normative, strumenti e anche del tessuto economico del territorio, dove altri settori stanno acquisendo rilevanza accanto a una Piazza finanziaria che non ha più il netto predominio del passato. «Se nel bancario si è assistito a una forte concentrazione, non è ancora avvenuta tra i gestori patrimoniali, nemmeno con l’obbligo di autorizzazione Finma previsto dalla Legge sugli istituti finanziari (LIsFi). È una resistenza anche culturale, ma non so quanto sarà sostenibile, proprio a fronte del continuo aumento dei costi coniugato col passaggio generazionale di gestori e clienti. Concentrazione che non sarebbe di per sé negativa: talento ed esperienza del gestore restano centrali, ma per assorbire efficacemente le novità normative e offrire servizi scalabili serve massa critica», conclude il CEO di iuXta.
Che si tratti di intermediari finanziari, di Pmi o anche pubbliche amministrazioni, a loro volta confrontate alla necessità di appoggiarsi a partner esterni per ottemperare a un rigoroso controllo delle terze parti: a tutte le esigenze di controllo interno iuXta risponde con specializzazione, esperienza trasversale e costi proporzionati, traducendo la complessità in soluzioni personalizzate e sostenibili, garantendo processi conformi, efficaci e allineati agli obiettivi. Un outsourcing che supera la logica del fornitore per diventare partnership strategica.
iuXta SA
Via Lavizzari 3
6900 Lugano
Tel. +41 919240808
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