TM    Settembre 2026

Un modello da tutelare

Universalità, concorrenza regolata e solidarietà restano i pilastri della LAMal, che a 30 anni dall’entrata in vigore deve però affrontare le sfide dell’efficienza e della sostenibilità. Un’analisi di Marco Romano, direttore aggiunto di prio.swiss, l’associazione degli assicuratori malattia svizzeri.

Marco Romano

di Marco Romano

Direttore aggiunto di prio.swiss

Nel 2026 ricorrono trent’anni dell’Assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Dalla sua entrata in vigore il 1 gennaio 1996, la Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) ha garantito a tutti gli assicurati lo stesso catalogo di prestazioni di base, indipendentemente dal reddito o dall’assicuratore scelto. Visite mediche, ricoveri, interventi chirurgici, un ventaglio di cure, medicamenti e prestazioni di maternità sono rimborsati nei limiti e alle condizioni stabiliti dalla legge.

In quest’ottica, gli assicuratori sono tenuti a operare senza scopo di lucro e impiegano i premi per coprire i costi dell’AOMS. I premi sono approvati dall’Ufficio federale della sanità pubblica. Le differenze tra i premi non dipendono quindi dalle prestazioni sanitarie offerte, uguali per tutti, ma dai costi previsti, dal collettivo assicurato, dalla regione di domicilio, dalla franchigia e dal modello scelto, dalla solidità finanziaria.

Il sistema svizzero combina regolamentazione pubblica e concorrenza privata: un equilibrio da difendere. Le alternative sarebbero una statalizzazione pesante e burocratica oppure una sanità a più velocità, secondo le possibilità economiche individuali. La solidarietà della LAMal resta però credibile solo se le risorse sono impiegate con efficacia, trasparenza e misura.

Ticino, costi sopra la media

Costi lordi AOMS pro capite per diverse prestazioni in Ticino e scarto dalla media CH

Costi lordi Aoms pro capite per diverse prestazioni in Ticino e scarto dalla media CH
Fonte: SASIS - Datenpool, 2025. Alcune delle categorie in cui il Ticino accusa uno scarto rilevante dei costi AOMS rispetto alla media nazionale.

Da tempo il Ticino registra costi AOMS e premi record. Nel 2025 la spesa lorda pro capite è stata la più alta della Svizzera: 6.057 franchi, contro i 4.324 dei Grigioni, dalla demografia comparabile. Poiché i premi riflettono i costi, in dieci anni il premio medio mensile è salito da 286 a 427 Chf nel 2024; per gli adulti, da 332 a 498. Nel 2025 il Ticino ha sfiorato il primato nazionale, con 473 Chf al mese, contro i 477 di Ginevra.

Questa crescita pesa sempre più sui bilanci familiari. Nel 2023 Confederazione e Cantoni hanno ridotto i premi a quasi 2,5 milioni di persone, il 28% degli assicurati, con un contributo medio di 2.421 franchi. In Ticino i beneficiari erano circa 110mila, più di uno su tre, per oltre 320 milioni di Chf. Con l’attuazione dell’iniziativa del 10%, approvata dalla popolazione ticinese nel settembre 2025, il loro numero è destinato ad aumentare. Sono interventi mirati e commisurati al reddito, che alleggeriscono il peso dei premi e rafforzano la solidarietà.

Le misure compensatorie rischiano tuttavia di non bastare. È vero per la Svizzera e ancor più per il Ticino, dove nel 2024 le visite mediche hanno superato del 20% la media nazionale e la densità di specialisti del 18%. Pesano inoltre l’ambulatoriale ospedaliero, i doppioni strutturali e il 42% in più di letti acuti. Nel 2025, i costi delle cure di lunga durata in Ticino sono stati del 68% più alti della media del Paese, quelli della fisioterapia del 64% e per i medicamenti del 12%.

In questo contesto, va ricordato il ruolo chiave degli assicuratori malattia. Essi riscuotono i premi su mandato del Consiglio federale, in conformità alle leggi, a beneficio di chi fornisce prestazioni ai pazienti. Promuovono cure coordinate, forniscono dati utili a formulare proposte e prendere decisioni consapevoli, verificano le fatture e contrastano abusi ed errori. I loro controlli evitano ogni anno almeno 4 miliardi di franchi di spesa ingiustificata. Nel 2025 le spese amministrative sono scese al 4,3% dei premi. Quasi il 96% delle entrate è quindi destinato alle prestazioni medico-terapeutiche e agli altri oneri dell’AOMS.

Occorre dunque intervenire sulla crescita di prezzi e volumi di prestazioni, farmaci, apparecchiature e laddove strutture e processi sono inefficienti. Frenare l’aumento dei costi e dei premi richiede una responsabilità condivisa tra politica, Cantoni, fornitori di prestazioni, assicuratori e pazienti. Ogni posizione fatturata all’Aoms dovrebbe offrire un beneficio chiaro e proporzionato ai costi.

Per prio.swiss, sostenibilità significa più salute per ogni franco speso: maggiore efficacia e appropriatezza, insieme a una maggiore responsabilità nell’uso delle risorse comuni. Preservare i punti di forza e l’accessibilità del modello svizzero impone anche di correggerne le distorsioni.

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