TM    Aprile 2026

Concorrenza regolamentata

La libera scelta dell’assicuratore – pilastro del modello svizzero – controbilanciata dal meccanismo di compensazione dei rischi ha il vantaggio di incentivare efficienza, qualità, innovazione e un accesso più rapido alle cure. L’Opinione di Saskia Schenker, direttrice di prio.swiss, l’associazione degli assicuratori malattia svizzeri.

Saskia Schenker

di Saskia Schenker

La sanità svizzera è tra le migliori al mondo grazie a uno specifico equilibrio tra solidarietà, responsabilità individuale e concorrenza regolamentata nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Un modello che garantisce un rapido accesso alle cure e che crea incentivi all’efficienza e all’innovazione. Uno dei suoi pilastri è la libertà di scelta. Ogni assicurato è libero di cambiare ogni anno assicuratore malattia e di optare tra diversi modelli, come ad esempio il medico di famiglia, le reti HMO (Health Maintenance Organization), la consulenza in farmacia o la telemedicina. Questa flessibilità consente di scegliere la soluzione più adatta alla propria situazione e induce la concorrenza tra gli assicuratori: offrire servizi migliori, premi competitivi e modelli di presa a carico più efficaci.

La concorrenza nell’assicurazione di base è rigorosamente regolamentata. Gli assicuratori malattia sono obbligati ad accettare ogni assicurato, indipendentemente dal suo stato di salute. A sostegno, la cosiddetta “compensazione dei rischi” redistribuisce i fondi tra assicuratori per evitare squilibri legati alla composizione della clientela. In altre parole: nessun assicuratore è incitato a scegliere tra assicurati più o meno sani. La competizione si svolge invece su offerte innovative, qualità dei servizi ed efficienza gestionale.

È proprio qui che l’assetto svizzero dimostra la sua efficacia. La pressione concorrenziale spinge gli assicuratori malattia a ottimizzare i processi e a contenere i loro costi amministrativi. Nel 2024 questi rappresentavano appena il 4,6% delle spese dell’AOMS, una quota in costante diminuzione. Per confronto, altre assicurazioni sociali come la Suva e l’Ai, registrano percentuali superiori fino al doppio. Parallelamente, il controllo sistematico delle fatture emesse dai fornitori di prestazioni effettuato dagli assicuratori malattia consente di evitare spese indebite per oltre il 10% dei costi, ossia quasi 4 miliardi di franchi a oggi. Il bilancio per la collettività è chiaro: la gestione concorrenziale tra assicuratori genera risparmi.

La pressione concorrenziale spinge gli assicuratori malattia a ottimizzare i processi e a contenere i loro costi amministrativi

La concorrenza tra assicuratori malattia innalza efficienza e innovazione. Quando diversi attori competono per guadagnarsi la fiducia degli assicurati, emergono nuovi modelli di presa a carico, come le reti di cure integrate. Anche in Ticino si moltiplicano tali iniziative, per esempio la Rete Sant’Anna (modello Viva) offerta da Visana con le cliniche del gruppo Swiss Medical Network e altri attori, o la rete sanitaria Ticino sviluppata dalla Css con il gruppo Moncucco e numerosi altri partner. Questi modelli, che puntano su percorsi di cura coordinati e una migliore gestione del paziente, innalzano la qualità dell’assistenza e riducono gli sprechi permettendo anche riduzioni sui premi. Sul fronte dell’innovazione nasce poi la collaborazione tra Helsana, Sanitas, KPT e l’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC), con l’obiettivo di preparare la sanità ticinese alla riforma del finanziamento uniforme, che favorisce il passaggio verso cure ambulatoriali, meno costose e più apprezzate dai pazienti.

Il principio è semplice: una concorrenza regolamentata porta innovazione ed efficienza. Gli assicuratori malattia sono oggi tra i pilastri del miglioramento continuo della sanità in Svizzera.

Studi dell’OMS e dell’OCSE illustrano come i sistemi sanitari che combinano regolamentazione pubblica e concorrenza ottengono risultati migliori rispetto ai modelli interamente statali o liberalizzati. La Svizzera lo dimostra con indicatori solidi: alta aspettativa di vita, ampia offerta di cure e tempi di attesa molto brevi.

Per perpetuare questo vantaggio, prio.swiss, l’associazione mantello degli assicuratori malattia, sostiene riforme mirate. Tra queste figura il finanziamento uniforme delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie (EFAS), che favorirà il trasferimento verso cure ambulatoriali più efficienti, e una pianificazione ospedaliera sovraregionale più coordinata volta a garantire qualità e contribuire a contenere i costi nel lungo periodo. Preservare l’equilibrio tra solidarietà, responsabilità e concorrenza resta la chiave per una sanità sostenibile.

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