La sanità svizzera sta attraversando una fase di profonda evoluzione sul piano delle strutture tariffali. In questo contesto, prio.swiss, l’associazione degli assicuratori malattia svizzeri, emerge come attore centrale nei negoziati con i fornitori di prestazioni, contribuendo alla modernizzazione e alla stabilizzazione dell’assetto tariffale nell’ambito dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Dalla sua fondazione, all’inizio del 2025, prio.swiss ha assunto la rappresentanza unitaria degli assicuratori malattia anche nella concezione e nella negoziazione delle strutture tariffali. Gli assicuratori si presentano così compatti e con una voce comune, rafforzando la coerenza delle posizioni e l’efficacia delle trattative con i partner tariffali.
Particolarmente rilevante è il ruolo svolto dell’associazione nella sostituzione del tariffario medico TARMED, in vigore dal 2004, con il nuovo modello basato su TARDOC e sui forfait ambulatoriali. Nell’aprile 2025 il Consiglio federale ha concesso l’approvazione definitiva, fissandone l’entrata in vigore al primo gennaio 2026. In vista di questo passaggio, prio.swiss e i suoi partner avevano già presentato, nel luglio 2025, diversi adeguamenti basati sui test di implementazione, approvati poi nel novembre dello stesso anno. Il nuovo sistema introduce una struttura più moderna, orientata ai costi effettivi, semplifica le prestazioni fatturabili e ricorre ai forfait per ridurre gli incentivi distorti. All’interno dell’Organizzazione tariffe mediche ambulatoriali (OTMA), prio.swiss contribuisce inoltre a una governance dinamica, fondata su aggiornamenti regolari.
Un altro ambito d’intervento riguarda l’aggiornamento delle strutture tariffali del settore stazionario, SwissDRG per gli ospedali, TARPSY per la psichiatria e ST Reha per la riabilitazione. In questo contesto è stato presentato, per la prima volta, anche un concetto di monitoraggio. Le versioni aggiornate delle tariffe, inoltrate da prio.swiss con l’associazione ospedaliera H+ nel giugno 2025 e approvate dal Consiglio federale nel novembre successivo, si basano su dati più recenti e migliorano la trasparenza, consentendo maggiore efficienza nella spesa sanitaria.
Le nuove strutture tariffali vanno oltre la semplice organizzazione delle prestazioni: devono incorporare sempre più criteri di qualità e strumenti di monitoraggio, in coerenza con l’evoluzione della LAMal verso cure più efficaci ed economicamente sostenibili.
A inizio anno è inoltre entrata in vigore la nuova struttura tariffale dei farmacisti (RBP V), che ne remunera le prestazioni in modo più preciso e prevede, per la prima volta, anche il rimborso del confezionamento automatizzato in blister dei medicamenti per le persone residenti in case di cura. Un passo importante per rafforzare la sicurezza nella dispensazione dei farmaci a persone anziane.
Parallelamente, prio.swiss ha concordato con le associazioni della psicoterapia una nuova tariffa uniforme, destinata a rafforzare standardizzazione e trasparenza. Dopo diversi anni di negoziati, questa è stata sottoposta al Consiglio federale nel dicembre 2025, con l’obiettivo di entrare in vigore dal 2027. Nello stesso periodo, prio.swiss ha inoltre negoziato e presentato con i partner un aggiornamento della struttura tariffale per la podologia, accompagnato da accordi sulla qualità. L’associazione ha poi contribuito anche all’elaborazione di una nuova struttura tariffale per la fisioterapia, negoziata con i principali partner e sottoposta al Consiglio federale nell’aprile 2026. L’obiettivo è introdurre, da gennaio 2027, maggiore trasparenza, modernità ed equità.
Per prio.swiss, le nuove strutture tariffali vanno oltre la semplice organizzazione delle prestazioni: devono incorporare sempre più criteri di qualità e strumenti di monitoraggio, in coerenza con l’evoluzione della LAMal verso cure più efficaci ed economicamente sostenibili. Nell’interesse degli assicurati, prio.swiss persegue una politica tariffale orientata alla sostenibilità dell’AOMS e sostiene misure volte a contenere la crescita dei costi, garantire la qualità delle prestazioni e preservare l’accesso a cure di buon livello per la popolazione. In un contesto segnato dall’aumento dei costi, che si riflette direttamente sui premi, questo approccio assume una valenza strategica. Le soluzioni sviluppate sono il risultato di negoziazioni complesse ma costruttive con le associazioni professionali e contribuiscono alla stabilizzazione del sistema.
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