TM    Maggio 2026

Svizzera-Brasile: orizzonti condivisi

Dalla storica emigrazione svizzera in Brasile al moderno partenariato strategico, i due Paesi consolidano una cooperazione articolata in economia, ricerca, cultura e clima, cogliendo le nuove opportunità offerte dall’accordo Mercosur-Efta e rafforzando un dialogo sempre più dinamico su innovazione e sviluppo sostenibile. Interviene Maria Luisa Escorel de Moraes, Ambasciatrice del Brasile in Svizzera.

di Simona Manzione

Giornalista

Maria Luisa Escorel de Moraes
Maria Luisa Escorel de Moraes, Ambasciatrice del Brasile in Svizzera.

Le relazioni tra Brasile e Svizzera affondano le loro radici nel XIX secolo, quando i primi emigranti svizzeri contribuirono allo sviluppo di diverse regioni brasiliane, lasciando un segno duraturo in città simbolo come Nova Friburgo. I due Paesi intrattengono relazioni solide e in continua crescita dal 1907, fondate su valori condivisi e scambi economici. Per la Svizzera il Brasile è il principale partner commerciale in America latina e una destinazione chiave per investimenti ed esportazioni. Il commercio bilaterale con il Paese rappresenta infatti quasi il 25% degli scambi tra Svizzera e l’intera regione latinoamericana. La cooperazione si sviluppa attraverso un partenariato strategico, nove dialoghi bilaterali regolari e numerosi accordi settoriali, con particolare focus su economia, innovazione, sostenibilità e governance globale. L’intesa di libero scambio Mercosur-Aels del 2025 rafforza ulteriormente un rapporto già dinamico e strategico.  A scattare un’istantanea delle relazioni tra i due Paesi, è l’Ambasciatrice del Brasile in Svizzera, Maria Luisa Escorel de Moraes.

Signora Ambasciatrice, quali sono oggi i principali pilastri delle relazioni tra Brasile e Svizzera?
Brasile e Svizzera hanno firmato nel 2008 un Piano di Partenariato Strategico basato su tre pilastri: un meccanismo regolare di consultazioni politiche ad alto livello; progetti di cooperazione congiunta; coordinamento all’interno delle organizzazioni internazionali, in particolare le Nazioni Unite. Le consultazioni politiche bilaterali si svolgono regolarmente dal 2010.

In che modo la lunga tradizione di relazioni diplomatiche influenza la cooperazione attuale tra i due Paesi?
Il rapporto tra Brasile e Svizzera si fonda sulla dimensione umana della nostra storia condivisa. L’immigrazione svizzera ha lasciato il suo segno in diversi stati brasiliani, in particolare nella città di Nova Friburgo, nella regione montuosa dello stato di Rio de Janeiro. La relazione brasiliano-svizzera è intensa, con numerosi incontri ad alto livello e una cooperazione attiva su vari piani.

Quali settori economici offrono le maggiori opportunità di collaborazione?
Tra i numerosi ambiti in cui i due Paesi collaborano, si evidenziano infrastrutture, scienze della vita, biodiversità e sostenibilità, imprenditorialità e innovazione (fintech, climatetech, cleantech, agritech e foodtech), politiche digitali e tecnologie abilitanti (tra cui intelligenza artificiale, Internet delle cose e biotecnologie).

Che ruolo svolgono le aziende svizzere in Brasile e come contribuiscono allo sviluppo locale?
La Svizzera è uno dei maggiori investitori stranieri in Brasile. Ci sono circa 650 aziende svizzere presenti nel Paese, alcune da oltre 120 anni. Complessivamente, queste aziende generano più di 90mila posti di lavoro. Gli investimenti tra i due Paesi sono stati storicamente importanti in settori come l’industria (alimentare, farmaceutica e macchinari), la finanza e le infrastrutture. Dopo il rinnovato slancio degli scambi bilaterali osservato nel 2025 – nonostante uno squilibrio strutturale a favore della Svizzera –, le prospettive per il 2026 appaiono ancora più positive, anche alla luce del nuovo accordo Mercosur-Efta.

Come valuta l’importanza degli accordi commerciali tra Mercosur ed Efta per le relazioni bilaterali?
Tali relazioni riceveranno nuovo impulso con la firma dell’Accordo di libero scambio tra Mercosur e l’Associazione europea di libero scambio avvenuta a settembre 2025, a Rio de Janeiro, alla presenza del ministro degli Esteri Mauro Vieira e del consigliere federale Guy Parmelin. Ci si augura che questo accordo favorisca nuove opportunità commerciali e di investimento tra i due Paesi. Oltre ad ampliare e diversificare le esportazioni brasiliane, si prevede l’intensificarsi dei flussi di investimento reciproci.

Quali sono le sfide e le opportunità legate alla protezione dell’Amazzonia nella cooperazione internazionale?
Accogliamo con favore il rafforzamento della cooperazione svizzera nella protezione ambientale e nella lotta al cambiamento climatico, inclusa la partecipazione alla Task Force del G20 sul clima. Durante la COP30, organizzata in Brasile lo scorso novembre, la Svizzera ha lanciato il programma “Road to Belém”, che ha coinvolto diverse istituzioni svizzere in Brasile (Ambasciata, Consolati generali e onorari, Swissnex, Swiss Business Hub, Swiss Leading House St. Gallen, Swisscam e il settore privato svizzero), allo scopo di promuovere uno sviluppo economico sostenibile attraverso innovazione e soluzioni condivise. Sempre a Belém, la Svizzera ha annunciato una nuova donazione di cinque milioni di franchi al Fondo Amazzonia, che si aggiunge a una precedente donazione dello stesso importo.

Brasile e Svizzera sono legati dal 2008 da un partenariato strategico che prevede dialogo politico regolare, cooperazione e coordinamento nelle sedi multilaterali. Le relazioni sono state ulteriormente rafforzate dalla firma, nel settembre 2025 a Rio de Janeiro, dell’accordo di libero scambio tra Mercosur ed Efta.

Maria Luisa Escorel de Moraes

Maria Luisa Escorel de Moraes

Ambasciatrice del Brasile in Svizzera

Quanto è importante la collaborazione scientifica e accademica tra università brasiliane e svizzere?
Così come negli ambiti economici e commerciali, il Brasile è il principale partner della Svizzera in America Latina anche nei settori dell’istruzione, della ricerca e dell’innovazione. La cooperazione si basa sull’Accordo di cooperazione in scienza e tecnologia, firmato nel 2009, che ha istituito il Comitato congiunto Brasile-Svizzera per Sti, riunitosi già sette volte (l’ultima, alcune settimane fa a Berna). La prossima riunione si terrà nel 2028 a Brasilia.

Esistono programmi che promuovono la mobilità di studenti e ricercatori tra i due Paesi?
Durante la recente VII riunione del Comitato congiunto, è stato adottato il Piano d’azione 2026-2028, che prevede bandi congiunti (nell’ambito Snsf-Cnpq-Confap-Fapesp) per lo scambio di ricercatori e il mantenimento del programma “Academia-Industry Training”, inclusi eventi di accelerazione per startup. Inoltre, il Fondo nazionale svizzero, Innosuisse e Swissnex sostengono varie iniziative per finanziare startup svizzere interessate al Brasile e il Programma congiunto di ricerca Brasile-Svizzera, coordinato dall’Università di San Gallo. Anche l’ecosistema brasiliano dell’innovazione finanzia la partecipazione di studenti a università e istituti di ricerca svizzeri.

Che ruolo svolgono la comunità brasiliana in Svizzera e quella svizzera in Brasile nel rafforzare i legami culturali?
Il Brasile ospita circa 13mila cittadini svizzeri, molti discendenti dell’immigrazione del XIX secolo, soprattutto dal Canton Friburgo. In Svizzera vivono oltre 80mila brasiliani, molti dei quali altamente qualificati. Artisti brasiliani partecipano regolarmente ad eventi come il Montreux Jazz Festival e il Paléo Festival. Produzioni audiovisive brasiliane sono presentate anche al Locarno Film Festival e in altri eventi di rilievo internazionale. E anche le comunità organizzano numerose attività culturali, tra cui l’Estival Jazz a Lugano.

In che modo la cultura può favorire una maggiore comprensione reciproca?
Lo scambio culturale è uno strumento potente per promuovere la conoscenza reciproca e avvicinare i popoli. La presenza di artisti brasiliani in Svizzera favorisce la diffusione delle loro opere e apre nuove opportunità, mostrando l’interesse svizzero per narrazioni diverse e innovative. Un esempio è la mostra Bees being Beans dell’artista non binario Diambe alla Kunsthalle Basel, appena conclusasi. Solo quest’anno, almeno quattro musei e gallerie hanno ospitato artisti brasiliani o aspetti della cultura del Brasile.

Quali sono le priorità future del Brasile nelle relazioni con la Svizzera?
Le prospettive di cooperazione sono ampie in tutti i settori. Il Piano d’azione 2026-2028 offre una piattaforma eccellente per rafforzare le partnership in scienza, tecnologia e innovazione. Il Brasile è inoltre aperto a investimenti internazionali in ambiti come infrastrutture sostenibili, gestione forestale, riforestazione, sanità ambientale, idrogeno, minerali critici e reti elettriche. Come la Svizzera, il Brasile sta adottando misure per raggiungere ambiziosi obiettivi climatici, anche attraverso la cooperazione prevista dall’Articolo 6 dell’Accordo di Parigi. L’obiettivo è garantire l’integrità ambientale e promuovere lo sviluppo sostenibile, collaborando per un futuro più sostenibile e pacifico per le nuove generazioni.
Le prospettive aperte dai nuovi accordi commerciali e dai programmi congiunti rafforzano la relazione tra i due Paesi in una fase in cui le tensioni geopolitiche e le fragilità delle catene globali del valore   rendono strategiche partnership affidabili e diversificate. Il rapporto bilaterale si conferma solido e sempre più complementare. Si delinea una cooperazione pragmatica, orientata alla resilienza e alla sicurezza economica, che guarda oltre il breve periodo e consolida un asse bilaterale destinato a crescere in rilevanza.

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