TM    Novembre 2025

Un universo da scoprire

L’economia spaziale si segnala sempre più per essere un settore in enorme espansione, e con effetti positivi a cascata sull’intera popolazione. A trainarla le aziende private. Un’analisi di Alessandro Valentino, Product Manager di VanEck.

Alessandro Valentino

di Alessandro Valentino

Product Manager di VanEck

Il settore spaziale è oggi un motore chiave di innovazione e di sicurezza, con un potenziale di trasformazione considerevole: dalla connettività globale alla Difesa e all’osservazione della Terra. Tuttavia, questa dinamica resta frenata da costi elevati, da una forte dipendenza dai finanziamenti e da tensioni geopolitiche, fattori che occorre gestire per sostenere una crescita duratura.

L’accelerazione. Un tempo riservata all’esplorazione scientifica, nel 2024 il suo valore è stato stimato in circa 596 miliardi di dollari, di cui ben 219 miliardi provenienti dalle applicazioni di Posizionamento, Navigazione e Sincronizzazione (Pnt), e altri 89 miliardi dalla vendita di dispositivi Gps.

Questa espansione potrebbe rallentare per effetto di politiche monetarie più restrittive, dell’aumento dei costi assicurativi e delle tensioni geopolitiche. Tuttavia, secondo McKinsey, l’economia spaziale potrebbe triplicare entro il 2035, raggiungendo 1,8 trilioni di dollari. Lontano dalla fantascienza, le tecnologie spaziali, dalle comunicazioni satellitari alla Difesa e all’osservazione della Terra, stanno diventando motori di progresso.

La rivoluzione della connettività. Il settore dei satelliti è la principale componente dell’economia spaziale e risponde a esigenze in forte crescita, dalla videoconferenza ai giochi online.

Le costellazioni in orbita bassa si moltiplicano: da 3.300 nel 2020 a oltre 11.500 nel 2024, e forse 27mila entro il 2030. La loro vicinanza alla Terra riduce la latenza e amplia la copertura, offrendo una soluzione ideale per internet a banda larga e la connettività nelle aree isolate. Questi sistemi contribuiscono inoltre a colmare il divario digitale, soprattutto in Africa, Asia meridionale e America Latina.

Un nuovo fronte strategico. La crescita degli investimenti pubblici evidenzia la dimensione geopolitica dello spazio. Nel 2024 la spesa governativa ha raggiunto 135 miliardi di dollari, un record, con una quota crescente destinata alla Difesa.

Comunicazioni sicure, sistemi Gps, sorveglianza avanzata e difesa antimissile sono ormai priorità strategiche. Paesi come Cina, Russia, Stati Uniti ed Europa hanno creato comandi militari dedicati.

Space Economy

Distribuzione per Paese (% totale)

Space Economy, distribuzione per Paese (% totale)
Fonte: VanEck 2025.

Nel 2025 l’Unione europea ha introdotto l’Eu Space Act per rafforzare la cybersicurezza delle infrastrutture spaziali, definire standard comuni e migliorare la resilienza contro interferenze e crisi.

L’innovazione privata in prima linea.Le imprese private sono ormai attori centrali del settore. Stanno sviluppando tecnologie all’avanguardia, come costellazioni di satelliti, radar ad apertura sintetica e sistemi modulari per una sorveglianza continua, aprendo nuove prospettive in campi che spaziano dall’agricoltura di precisione alla logistica, dalla finanza alla gestione energetica, fino al monitoraggio ambientale.

Una crescita promettente ma esposta ai rischi. Nonostante le prospettive positive, l’economia spaziale resta vulnerabile. Molte aziende, ancora in fase di crescita ad alta intensità di capitale, faticano a raggiungere la redditività.

La concentrazione dei ricavi, i vincoli normativi e le tensioni geopolitiche, soprattutto sulle tecnologie a duplice uso, ne limitano lo sviluppo. Il settore è inoltre sensibile ai cicli dell’innovazione e alle condizioni finanziarie globali, in particolare ai tassi d’interesse, che ne aumentano la volatilità.

Nel 2025, tuttavia, le società della Difesa e dello spazio hanno beneficiato di un rinnovato ottimismo, sostenuto dai progressi tecnologici, dalla ripresa delle Ipo e da una politica americana più favorevole al comparto.

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