TM    Aprile 2026

Scavallare la volatilità

In un periodo di mercati volatili e calo dei rendimenti, gli Hedge Fund offrono diversificazione e il potenziale per rendimenti migliori e protezione dai ribassi. Un’analisi di Steve Huguenin-Virchaux, responsabile Client Portfolio Manager strategie Total Return di Pictet Asset Management.

Steve Huguenin Virchaux

di Steve Huguenin Virchaux

Head of Total Return Equities Cpm and Business Strategy di Pictet Asset Management

La recente volatilità dei mercati, innescata dalla guerra in Iran, sottolinea perché la diversificazione e la protezione dal ribasso siano fattori essenziali da considerare nella costruzione di un portafoglio d’investimento. Detto altrimenti, perché bisognerebbe sempre destinare una parte del proprio capitale agli Hedge Fund.

Gli Hedge Fund svolgono numerosi ruoli in un portafoglio diversificato. Possono aumentarne il rendimento, preservare il capitale quando i mercati sono volatili e generare un alpha che vada oltre la portata dei fondi long-only, sfruttando le trasformazioni aziendali, come le M&A. L’aumento del rendimento è una considerazione particolarmente importante in questa fase della congiuntura.

Il bisogno di rendimento non può più essere pienamente soddisfatto dai fondi del monetario a basso rischio. Inoltre, con un generalizzato calo dei tassi d’interesse, anche i rendimenti obbligazionari nei mercati sviluppati hanno perso almeno una parte del loro interesse. Molti investitori sono ora alla ricerca di nuove fonti per raggiungere i propri obiettivi. Alcuni potrebbero essere tentati di inseguire il rendimento a qualsiasi costo. Così facendo potrebbero assumersi rischi aggiuntivi, se non nuovi, all’interno del portafoglio, come una ridotta liquidità o una maggiore complessità.

Un approccio più efficace potrebbe essere invece quello di allocare parte del capitale in Hedge Fund selezionati. I fondi market neutral offrono accesso a un’ampia gamma di strumenti e tecniche d’investimento, possono combinare posizioni lunghe e corte e sono in grado di controllare la volatilità attraverso una gestione attiva del rischio di ribasso. Gli investitori ne stanno prendendo sempre più coscienza: secondo un recente sondaggio di Goldman Sachs, gli Hedge Fund sono la strategia più ricercata tra gli allocatori, superando le strategie long-only e gli asset privati.

Alternativa ai mercati azionari volatili. Oltre alla pur importante ricerca di rendimento, stanno anche montando le preoccupazioni rispetto a mercati cresciuti annualmente e per un triennio del 20%. C’è poco margine di errore per le azioni, non da ultimo a causa dell’incertezza geopolitica, come dimostra il conflitto in Medio Oriente. L’imprevedibile politica commerciale degli Stati Uniti e l’espansione vertiginosa dell’Ai complicano ulteriormente le cose.

Gli investitori sono quindi alla ricerca di un sostituto del beta, ovvero di un’alternativa all’esposizione al mercato in generale, nel tentativo di proteggere i guadagni accumulati. Le strategie azionarie long/short offrono un approccio più flessibile, con rendimenti dettati dall’abilità del gestore (alpha) piuttosto che dall’andamento generale del mercato (beta), e con margini per una certa protezione dal ribasso.

Sfruttare l’aumento dell’attività sui mercati. Gli Hedge Fund offrono inoltre la possibilità di ottenere rendimenti superiori a quelli raggiungibili dai tradizionali fondi azionari long-only.

Il bisogno di rendimento non può più essere pienamente soddisfatto dai fondi del monetario a basso rischio. Inoltre, con un generalizzato calo dei tassi d’interesse, anche i rendimenti obbligazionari nei mercati sviluppati hanno perso almeno una parte del loro interesse

L’aumento delle operazioni di mercato e delle ristrutturazioni societarie, quali M&A, ipo e spin-off, favoriscono una particolare categoria di questi fondi nota come strategie event-driven. Queste mirano a trarre vantaggio da eventi societari annunciati e anticipati che influenzano la valutazione di un titolo, sia in modo positivo che negativo.

Il volume globale delle operazioni di M&A è aumentato del 40% nel 2025 e si prevede che la dinamica continui. Ciò è dovuto principalmente all’allentamento delle difficoltà di finanziamento e normative, oltre al fatto che i CdA delle società utilizzano tali operazioni per adattarsi ai cambiamenti legati ad Ai, tecnologia e catene di approvvigionamento.

È interessante notare che l’Asia è emersa come il mercato event-driven più dinamico a livello globale. In Giappone, ad esempio, l’attivismo degli azionariati ha raggiunto livelli storici, guidando trasformazioni aziendali e miglioramenti tangibili nell’efficienza del capitale. Nel 2025, l’attività di M&A in Giappone è salita a livelli record. Analogamente, la Corea del Sud ha attuato le riforme di Corporate Governance più complete della sua storia, ridefinendo i diritti degli azionisti e le responsabilità dei board. Hong Kong, nel frattempo, ha riconquistato la sua posizione di hub leader mondiale dei mercati dei capitali azionari, classificandosi al primo posto a livello globale per fondi raccolti tramite Ipo, 286 miliardi di HkUsd.

Diversificazione in un periodo di forti correlazioni. La flessibilità offerta dagli Hedge Fund è particolarmente preziosa in periodi di volatilità dei mercati, quando la necessità di diversificazione e gestione del rischio diventa più pressante. I recenti eventi geopolitici ricordano che, in periodi di turbolenza, asset class apparentemente decorrelate possono muoversi all’unisono. Le correlazioni instabili tra azioni e bond rendono meno efficaci i tradizionali schemi di diversificazione, in particolare in periodi di accresciuti timori di inflazione; lo si era visto nel 2022, e lo si vede ora.

Gli investitori che cercano principalmente la diversificazione dovrebbero concentrarsi dunque su strategie di Hedge Fund i cui rendimenti mostrano una correlazione minima o nulla con quelli delle azioni e delle obbligazioni. In questo segmento si trovano approcci multi-strategy e market neutral azionari.

Quali sostituti di azioni e obbligazioni. L’altro ruolo che gli Hedge Fund possono svolgere è quello di sostituti degli investimenti tradizionali. Alcuni tipi di strategie possono sostituire efficacemente una parte degli investimenti azionari (o obbligazionari) migliorando al contempo il profilo di rischio/rendimento; tutte caratteristiche che attraggono i preoccupati per le valutazioni elevate o coloro che cercano un’alternativa meno volatile all’esposizione diretta alle azioni.

I fondi azionari direzionali long/short rientrano in questa categoria. Questi mirano a offrire rendimenti simili a quelli dei mercati azionari, ma con minore volatilità e drawdown limitati. I dati dell’ultimo lustro mostrano che gli investitori avrebbero ottenuto una performance migliore e rendimenti corretti per il rischio più elevati (Sharpe ratio) sostituendo parte del loro tradizionale portafoglio composto per il 60% da azioni e per il 40% da obbligazioni con un’allocazione in fondi direzionali long/short.

Allo stesso modo, una strategia long/short focalizzata principalmente su Cina, Hong Kong e Taiwan potrebbe offrire una valida alternativa agli investitori che intendano trarre vantaggio dalle rinnovate opportunità che stanno emergendo in Cina. I gestori della strategia potrebbero concentrare gli investimenti in società innovative, pur nella consapevolezza della volatilità che tipicamente accompagna gli investimenti nei mercati emergenti. I fondi multi-strategy conservativi possono anche essere utilizzati in sostituzione delle obbligazioni, migliorando il profilo di rischio/rendimento di un’allocazione nel reddito fisso.

Nei mercati volatili di oggi, gli Hedge Fund possono quindi svolgere un ruolo chiave nell’aiutare gli investitori a diversificare il loro portafoglio e a gestirne il rischio, sia come complemento che come sostituto degli investimenti tradizionali.

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