TM    Dicembre 2025

Ripensare il procurement

La gestione degli acquisti rappresenta oggi una leva strategica fondamentale per la competitività e la resilienza di aziende ed enti pubblici. Il procurement evolve da semplice funzione di supporto a motore di valore e innovazione organizzativa, come spiega Sophie Grange, responsabile commerciale di Melioris SPP.

di Simona Galli

Comunicazione & Relazioni esterne di Aiti Servizi

L’evoluzione del procurement riflette le trasformazioni profonde che attraversano il mondo produttivo e istituzionale. Oggi la sfida non è soltanto ottenere il miglior prezzo, ma garantire continuità, efficienza e coerenza con obiettivi più ampi: competitività, innovazione e responsabilità sociale. La consulenza nel procurement è la spina dorsale delle attività del Gruppo Melioris, realtà attiva in Svizzera e nei Paesi limitrofi da oltre vent’anni, che ha recentemente rafforzato la propria presenza in Ticino con la nascita di Melioris Spp.

Ma come si supportano, concretamente, le imprese e gli enti pubblici? «Interveniamo in modo operativo a vari livelli, affiancando i nostri clienti nella definizione di strategie per le diverse categorie d’acquisto, nell’ottimizzazione dei costi e nella gestione delle gare d’appalto. Li accompagniamo inoltre nella trasformazione della funzione acquisti, lavorando su organizzazione, processi e strumenti», sintetizza Sophie Grange, responsabile commerciale del Gruppo che, la scorsa primavera, ha rafforzato la presenza in Ticino, acquisendo un’importante partecipazione in Spp Cost Control, attiva sul mercato locale dal 2019. È nata così Melioris Spp. 

Sophie Grange
Sophie Grange, responsabile commerciale di Melioris Spp Sa.

«Una partnership che prende avvio da una forte complementarietà di competenze, nonché dall’intento di offrire ancor più valore grazie a una presenza territoriale più solida e radicata», prosegue Grange. Con questa integrazione, lo spettro dei servizi di consulenza nel procurement è stato ulteriormente ampliato e potenziato. «Alla già consolidata analisi benchmarking degli acquisti e di individuazione di ottimizzazioni sulle varie voci di spesa, si è aggiunta la panoplia di servizi, a livello di consulenza operativa e organizzativa, proposta da Melioris. Il Gruppo vanta oltre vent’anni di esperienza a fianco di numerose aziende svizzere ed europee con progetti specifici legati agli acquisti, alla formazione oppure all’integrazione di strumenti digitali e di soluzioni di Intelligenza Artificiale, diventati ormai imprescindibili anche nell’ambito degli acquisti».

In un periodo complesso come quello attuale, le imprese si trovano a dover affrontare sfide sempre più ardue: pressioni sui margini, instabilità dei mercati, interruzioni nelle catene di fornitura e una crescente esigenza di digitalizzazione dei processi. «Pensiamo anche solo ai continui aumenti dei prezzi generati dagli aumenti dei costi delle materie prime e dall’evoluzione dei cambi, che rendono le nostre vendite all’estero più care», nota Grange, «un quadro che impone un approccio estremamente rigoroso in relazione a tutto quanto si compera. Discorso a sé per gli enti pubblici, stretti nella morsa di bisogni crescenti e risorse stagnanti o in calo. Rispondiamo affiancando le aziende e gli enti pubblici nel definire  processi di acquisto più efficienti, nello svolgere confronti di mercato costanti, nel dotarsi di strumenti digitali adeguati e di personale formato, indipendentemente dall’esistenza o meno di un ufficio acquisti o dalla sua dimensione».

Tra i servizi più innovativi, il “body rental” e la ricerca di personale specializzato nell’ambito degli acquisti «sono consigliati soprattutto alle aziende che cercano profili qualificati e con esperienza sia per coprire posizioni strategiche in modo stabile, sia per inserimenti temporanei a supporto di progetti specifici. In particolare, proponiamo il Temporary Management alle realtà che affrontano una riorganizzazione interna, desiderano integrare nuove competenze o vogliono rafforzare la propria funzione acquisti», spiega Sophie Grange. Mentre alle realtà aziendali più piccole e meno strutturate può convenire appaltare il procurement in outsourcing: «Può essere una scelta non solo conveniente, ma anche strategica. I nostri specialisti lavorano spesso con aziende che vogliono migliorare la gestione del procurement ma non hanno risorse dedicate o competenze interne sufficienti. In questi casi, possono direttamente affiancarle, diventando un’estensione operativa e strategica del team interno. Possiamo supportare le Pmi occupandoci dell’intero processo acquisti oppure intervenendo solo dove serve, ad esempio gestendo le negoziazioni e i contratti con i fornitori, strutturando maggiormente i processi di acquisto, identificando opportunità di risparmio o implementando strumenti di controllo e monitoraggio». Quanto agli enti pubblici,«si avverte una sempre maggiore attenzione al tema da parte di Cantoni, enti regionali e aziende pubbliche o para-pubbliche. Ticino incluso: qui, la legge sugli appalti pubblici da un lato introduce il principio del concorso esteso basato su una serie di criteri di cui il prezzo è una delle componenti essenziali.  Dall’altro lato, come hanno constatato molti amministratori, ha promosso delle rigidità e delle restrizioni che possono penalizzare  le ottimizzazioni possibili.  I nostri strumenti di analisi e gestione degli acquisti puntano dritto all’obiettivo».

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