L’evoluzione del procurement riflette le trasformazioni profonde che attraversano il mondo produttivo e istituzionale. Oggi la sfida non è soltanto ottenere il miglior prezzo, ma garantire continuità, efficienza e coerenza con obiettivi più ampi: competitività, innovazione e responsabilità sociale. La consulenza nel procurement è la spina dorsale delle attività del Gruppo Melioris, realtà attiva in Svizzera e nei Paesi limitrofi da oltre vent’anni, che ha recentemente rafforzato la propria presenza in Ticino con la nascita di Melioris Spp.
Ma come si supportano, concretamente, le imprese e gli enti pubblici? «Interveniamo in modo operativo a vari livelli, affiancando i nostri clienti nella definizione di strategie per le diverse categorie d’acquisto, nell’ottimizzazione dei costi e nella gestione delle gare d’appalto. Li accompagniamo inoltre nella trasformazione della funzione acquisti, lavorando su organizzazione, processi e strumenti», sintetizza Sophie Grange, responsabile commerciale del Gruppo che, la scorsa primavera, ha rafforzato la presenza in Ticino, acquisendo un’importante partecipazione in Spp Cost Control, attiva sul mercato locale dal 2019. È nata così Melioris Spp.

«Una partnership che prende avvio da una forte complementarietà di competenze, nonché dall’intento di offrire ancor più valore grazie a una presenza territoriale più solida e radicata», prosegue Grange. Con questa integrazione, lo spettro dei servizi di consulenza nel procurement è stato ulteriormente ampliato e potenziato. «Alla già consolidata analisi benchmarking degli acquisti e di individuazione di ottimizzazioni sulle varie voci di spesa, si è aggiunta la panoplia di servizi, a livello di consulenza operativa e organizzativa, proposta da Melioris. Il Gruppo vanta oltre vent’anni di esperienza a fianco di numerose aziende svizzere ed europee con progetti specifici legati agli acquisti, alla formazione oppure all’integrazione di strumenti digitali e di soluzioni di Intelligenza Artificiale, diventati ormai imprescindibili anche nell’ambito degli acquisti».
In un periodo complesso come quello attuale, le imprese si trovano a dover affrontare sfide sempre più ardue: pressioni sui margini, instabilità dei mercati, interruzioni nelle catene di fornitura e una crescente esigenza di digitalizzazione dei processi. «Pensiamo anche solo ai continui aumenti dei prezzi generati dagli aumenti dei costi delle materie prime e dall’evoluzione dei cambi, che rendono le nostre vendite all’estero più care», nota Grange, «un quadro che impone un approccio estremamente rigoroso in relazione a tutto quanto si compera. Discorso a sé per gli enti pubblici, stretti nella morsa di bisogni crescenti e risorse stagnanti o in calo. Rispondiamo affiancando le aziende e gli enti pubblici nel definire processi di acquisto più efficienti, nello svolgere confronti di mercato costanti, nel dotarsi di strumenti digitali adeguati e di personale formato, indipendentemente dall’esistenza o meno di un ufficio acquisti o dalla sua dimensione».
Tra i servizi più innovativi, il “body rental” e la ricerca di personale specializzato nell’ambito degli acquisti «sono consigliati soprattutto alle aziende che cercano profili qualificati e con esperienza sia per coprire posizioni strategiche in modo stabile, sia per inserimenti temporanei a supporto di progetti specifici. In particolare, proponiamo il Temporary Management alle realtà che affrontano una riorganizzazione interna, desiderano integrare nuove competenze o vogliono rafforzare la propria funzione acquisti», spiega Sophie Grange. Mentre alle realtà aziendali più piccole e meno strutturate può convenire appaltare il procurement in outsourcing: «Può essere una scelta non solo conveniente, ma anche strategica. I nostri specialisti lavorano spesso con aziende che vogliono migliorare la gestione del procurement ma non hanno risorse dedicate o competenze interne sufficienti. In questi casi, possono direttamente affiancarle, diventando un’estensione operativa e strategica del team interno. Possiamo supportare le Pmi occupandoci dell’intero processo acquisti oppure intervenendo solo dove serve, ad esempio gestendo le negoziazioni e i contratti con i fornitori, strutturando maggiormente i processi di acquisto, identificando opportunità di risparmio o implementando strumenti di controllo e monitoraggio». Quanto agli enti pubblici,«si avverte una sempre maggiore attenzione al tema da parte di Cantoni, enti regionali e aziende pubbliche o para-pubbliche. Ticino incluso: qui, la legge sugli appalti pubblici da un lato introduce il principio del concorso esteso basato su una serie di criteri di cui il prezzo è una delle componenti essenziali. Dall’altro lato, come hanno constatato molti amministratori, ha promosso delle rigidità e delle restrizioni che possono penalizzare le ottimizzazioni possibili. I nostri strumenti di analisi e gestione degli acquisti puntano dritto all’obiettivo».
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