TM    Maggio 2025

L’alternativa dell’arbitrato

Alternativa ai tribunali statali per la risoluzione delle controversie, la procedura arbitrale offre una serie di vantaggi che meritano  di essere considerati, specialmente in contesti internazionali. L’Opinione dell’Avv. Luca Castiglioni, Associato dello Studio Bär & Karrer (Lugano).

di Luca Castiglioni

Associato dello Studio Bär & Karrer (Lugano)

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L’arbitrato è uno strumento giuridico per la risoluzione di controversie civili e commerciali alternativo alla giustizia ordinaria dei tribunali statali, che in Svizzera ha una lunga tradizione. Questo strumento non deve essere confuso con altri metodi di risoluzione alternativi di una controversia, come ad esempio la mediazione, la conciliazione o la perizia di un arbitratore. A differenza di questi, l’arbitrato prevede la nomina di uno o più arbitri – indipendenti e imparziali – che agiscono sostanzialmente quali giudici privati e, al termine della procedura, emettono una decisione (un “lodo arbitrale”) vincolante, equiparabile a una sentenza emessa da un tribunale statale.

Anche se non si può sostenere in maniera categorica che l’arbitrato sia preferibile alle procedure giudiziarie statali a priori, è opportuno considerare nella scelta del metodo di risoluzione di una potenziale controversia (per esempio, nell’ambito della stesura di una clausola compromissoria in un contratto) i vantaggi che la procedura arbitrale offre e che vengono qui brevemente riassunti, senza pretesa di completezza.

Uno dei principali punti di forza dell’arbitrato è la sua confidenzialità. A differenza delle udienze davanti ai tribunali statali, che sono generalmente pubbliche, i procedimenti arbitrali si svolgono a porte chiuse, garantendo che informazioni sensibili o strategiche rimangano riservate. Per le aziende, in particolare, questa privacy rappresenta un vantaggio significativo.

Inoltre, l’arbitrato consente una grande flessibilità procedurale. Le parti possono decidere insieme molti aspetti del processo, come la scelta degli arbitri, le regole applicabili e persino la lingua del procedimento. Questo grado di personalizzazione non è disponibile davanti ai tribunali statali, dove le regole sono standardizzate. In controversie internazionali, non è inoltre da sottovalutare l’aspetto della neutralità del tribunale arbitrale scelto rispetto alle parti e ai loro governi. In maniera elegante e pragmatica, l’arbitrato permette generalmente di evitare di essere trascinati in un contenzioso di fronte ai tribunali statali della parte avversa. Un altro punto a favore è la possibilità di selezionare arbitri esperti nella materia specifica oggetto della disputa. Mentre i giudici dei tribunali statali possono avere competenze generali, un arbitro può essere scelto proprio per la sua conoscenza in settori come il diritto commerciale internazionale o questioni tecniche complesse.

In termini di tempistiche, la durata dei procedimenti arbitrali è usualmente più breve rispetto ai procedimenti ordinari e i mezzi di impugnazione del lodo sono limitati (salvo diverso accordo tra le parti, l’unico grado di giudizio è il Tribunale federale, davanti al quale possono essere portate solo determinate censure). Questa celerità della procedura ha, in ultima analisi, un impatto rilevante anche sui costi a carico delle parti. 

Infine, un aspetto cruciale è rappresentato dalla forza esecutiva delle decisioni arbitrali. Grazie alla Convenzione di New York del 1958 (RS 0.277.12), i lodi arbitrali resi in Svizzera possono trovare riconoscimento e dispiegare i loro effetti in oltre 160 Paesi. Questo garantisce una facilità di esecuzione a livello internazionale che le sentenze dei tribunali statali non sempre offrono.

In conclusione, a dipendenza delle circostanze concrete del caso specifico, l’arbitrato in Svizzera rappresenta una valida alternativa ai tribunali statali, soprattutto per le parti (internazionali e non) alla ricerca di efficienza, competenza e riservatezza.

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