Avanti tutta
Il Pil degli Usa è ancora a +1,5% rispetto all’anno precedente; il Pil dell’Ue è a +2,6%, con tutti i mercati in positivo. L’inflazione è leggermente sopra il 3%, in linea con i mesi precedenti. I mercati azionari sono in crescita e continueranno a salire grazie alla tecnologia e alla spinta delle vendite del quarto trimestre (Cina, Francia e Russia negative). I tassi di interesse (obbligazioni a 10 anni) restano elevati: 5% negli Stati Uniti, 3,5% nell’Ue: nessun cambiamento rispetto ai mesi precedenti. Il sentiment complessivo resta cautamente positivo. In Germania e Francia sono in arrivo alcuni cambiamenti politici (i partiti di destra sembrano rafforzarsi), che aggiungeranno incertezza: quindi, attenzione, se siete Ceo.
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Apple, una di noi?
John Ternus, il nuovo Ceo di Apple, ha officiato la presentazione delle innovazioni annuali, presso il quartier generale di Apple, in California. Oltre alle varie edizioni +1 dei dispositivi Apple, molto clamore ha creato il Duo, un iPhone pieghevole con prezzo a partire da circa 2mila dollari, ma che assomiglia a un generico dispositivo tecnologico asiatico o del passato. Resta da vedere se Apple sia diventata umana. Interessante è la continuità della sua strategia tra software e hardware, il tutto tenuto insieme dall’Ai, chiamata Apple Intelligence.
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Privata, per ora
OpenAi ha confermato che non farà un’Ipo nel 2026. Sam Altman, il suo Ceo, ha affermato che ci sono troppe preoccupazioni legate alla sicurezza e che i tempi non sono maturi per aprire il capitale al pubblico. Il dibattito sul futuro dei giganti dell’Ai è acceso. OpenAi ha cercato finanziamenti privati a una valutazione superiore al trilione di dollari. Probabilmente la paura che Wall Street punisca un modello di business ancora fragile ha spinto OpenAi a mettere in pausa l’Ipo. Vedremo che cosa farà Anthropic, dato che anche la sua Ipo è attesa quest’anno.
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La nuova frontiera
A proposito di Anthropic, Dario Amodei, cofondatore e Ceo ha pubblicato un saggio in cui evidenzia il potere e i pericoli dello sviluppo dell’Ai, chiedendo controlli, regolamentazione politica e un quadro globale per proteggere le aziende tecnologiche occidentali dell’Ai dalla Cina. Il dibattito sul futuro dell’Ai è caldo. Altri guru della tecnologia si sono uniti all’appello per uno sviluppo regolamentato dell’Ai. Amodei potrebbe ritardare la sua Ipo, poiché i suoi numeri potrebbero non piacere a Wall Street. Non è solo paura del futuro.
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La multa di Meta
Meta, la società creata da Mark Zuckerberg, è tornata alla ribalta per le sue cause legali. È di agosto lo storico accordo da 18 miliardi di dollari con molti Stati americani per risolvere le accuse secondo cui Instagram e Facebook avrebbero danneggiato i minori e causato dipendenza dai social. Sebbene l’importo sia trascurabile, considerato il conto economico di Meta, la decisione dimostra che i social media sono, effettivamente, addictive. Meta è riuscita a includere nel perimetro dei ‘cattivi’ anche Alphabet e altri concorrenti, con l’effetto di costringerli ad allinearsi a qualunque restrizione venga imposta ai suoi Facebook e Instagram. Non sono sicuro che noi, le persone, abbiamo vinto questa partita.
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Hardware
OpenAi acquista il produttore di fotocamere per smartphone Glass Imagining per 300 milioni di dollari. Le indiscrezioni sui nuovi occhiali, più leggeri e alla moda, di Meta e Snap mostrano rapidi progressi nell’hardware indossabile, naturalmente alimentato dall’Ai. Sembra che hardware e software potenziato dall’Ai siano la formula magica per collegare mondo fisico e mondo digitale, idealmente superando l’era degli smartphone e degli schermi. Al di là delle preoccupazioni sulla privacy, del tutto legittime, appariremo e agiremo in modo più intelligente oppure saremo semplicemente osservati ogni secondo della nostra vita?
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SpaceX
L’amata impresa spaziale di Elon Musk, se la cava bene a Wall Street. La società (Spcx) quota oltre 150 dollari per azione, con una capitalizzazione di mercato superiore a due trilioni di dollari, riflettendo una forte volatilità e un intenso dibattito sulla sua aggressiva svolta verso l’infrastruttura Ai. Wall Street sta bilanciando l’ipercrescita dell’Ai con massicci investimenti di capitale e una mancanza di redditività nel breve termine.
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Che Oura
Il produttore statunitense di smart ring Oura ha depositato pubblicamente la documentazione per un’Ipo al Nasdaq, con ticker Oura; punta a una valutazione superiore a 16 miliardi di dollari. L’anello è più leggero e più fashionable, e la carica dura settimane. Non esiste altro dispositivo che ci monitori per così tante ore al giorno. Il lato fashion del prodotto non è il vero creatore di valore. Sono i dati e il potenziale di call to action sulla salute, generato da ciò che il dispositivo apprende, a rendere il business interessante per fornitori di servizi sanitari, aziende farmaceutiche, assicurazioni, ecc. Forse non saranno gli occhiali, ma un anello, a vincere la guerra dell’hardware.
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La fine
Jacob Coxon, ricercatore di Anthropic, si è dimesso a settembre e ha avvertito che le principali aziende di Ai stanno correndo verso una superintelligenza pericolosa, mettendo a rischio la sopravvivenza umana. Secondo lui, esiste una probabilità superiore al 10% che l’Ai sfugga al controllo, con conseguenze mortali per gli esseri umani e il pianeta. Spaventoso, soprattutto se non inserito nel giusto contesto dello sviluppo tecnologico. La domanda per qualsiasi azienda tecnologica riguarda i suoi controlli etici e i suoi contrappesi, spesso subordinati alla necessità di massimizzare il ritorno per gli azionisti, persino prima della quota di mercato. Un altro invito per i Ceo: parlare di valori e denaro in tutti i futuri consigli di amministrazione.
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Sussurrando alle macchine
Secondo Cloudflare, società globale di infrastrutture e sicurezza, il 40% del traffico sulla sua rete è generato da agenti, o bot. La ricerca su Internet sta cambiando per sempre. In futuro i miei agenti parleranno con i tuoi agenti, e capiranno che cosa serve a entrambi e quale sarà l’esito della nostra relazione, basandosi sulla nostra storia, interpretata dall’Ai. Mentre saremo coccolati da uno stormo di agenti, ci sarà una maggiore distanza digitale tra gli stakeholder. È controintuitivo per Internet, che, solo 30 anni fa, voleva eliminare qualsiasi intermediario.
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