TM    Ottobre 2026

Bitcoin entra in università

Un gruppo di studenti dell’USI ha fondato il primo club universitario svizzero interamente dedicato a Bitcoin. Un anno dopo, il suo modello innovativo guadagna consensi anche ben oltre i confini nazionali. Un contributo del presidente e co-fondatore Luca Agliati, insieme al team.

Luca Agliati

di Luca Agliati

residente e co-fondatore di Bitcoin USI Club

Bitcoin ha smesso da tempo di essere una curiosità per addetti ai lavori. Compare nei bilanci di società quotate, nelle agende regolatorie di mezzo mondo e a Lugano è parte di una strategia cittadina dichiarata. Nelle aule universitarie europee, però, è entrato quasi esclusivamente da una porta: quella dell’ingegneria e dell’informatica. È curioso, perché la domanda che uno studente si pone raramente riguarda il funzionamento del protocollo. Riguarda quasi sempre il suo significato economico, o forse più semplicemente, il prezzo attuale.

Sentivo dunque che all’Università della Svizzera italiana (USI) mancava uno spazio di discussione di qualità, in cui gli studenti potessero avvicinarsi e approfondire le tematiche legate a Bitcoin, proponendo una lente d’analisi per lo più economica. L’USI era inoltre un candidato naturale. La Facoltà di Scienze economiche è la più numerosa dell’ateneo, con 1.258 iscritti su un totale di 4.750, e il campus si trova nella terza piazza finanziaria del Paese, dove attorno al progetto Plan ₿ è cresciuta una rete di imprese, esercenti e istituzioni. Mancava però un collegamento tra i due mondi.

Bitcoin Usi Club
L’associazione è nata nella primavera del 2025 da un gruppo di studenti dell’ateneo luganese, uniti dalla passione per Bitcoin ed economia.

Bitcoin è comparso poco più di diciassette anni fa ed è per sua natura un fenomeno multidisciplinare, che spazia dall’economia a matematica, informatica fino alle scienze sociali. Per questo credo che l’educazione in questo ambito sia di fondamentale importanza.

Il Bitcoin USI Club, riconosciuto dall’ateneo e gestito da studenti, nasce quindi nel marzo 2025 dalla ristrutturazione della precedente associazione Blockchain Club e debutta pubblicamente il 7 maggio dello stesso anno. La scelta di fondo è stata una: restringere il campo a Bitcoin mentre quasi tutti lo allargavano, e promuoverne i principi cardine, quali decentralizzazione, sovranità, scarsità, privacy e inclusione. Mantenendo in primo luogo una prospettiva economico-finanziaria invece di quella informatica.   

Credo sia proprio questo a contraddistinguerci. Da un lato ci separiamo dalla galassia più ampia della Blockchain e del Web3: un mondo che raccoglie gran parte dell’attenzione studentesca e mediatica ma che, dietro molte promesse, fatico a vedere sostenibile nel lungo periodo con la stessa solidità di Bitcoin. Dall’altro ci distinguiamo dalle poche realtà davvero Bitcoin-only che nascono in facoltà tecniche e mantengono un taglio da ingegneri: come si protegge un wallet, come gira un nodo. Noi partiamo da una prospettiva diversa, che mira a stimolare la curiosità degli studenti meno tecnici: perché la scarsità matematica di Bitcoin cambia il modo di ragionare su una riserva di valore, o cosa comporta per un’azienda iscrivere bitcoin a bilancio.

Nel corso dell’anno accademico 2025-26, abbiamo già dato agli studenti dell’USI l’opportunità di confrontarsi con esperti del settore su tematiche chiave: dagli aspetti economici del mining alla gestione della tesoreria aziendale in bitcoin, fino all’analisi del suo ruolo nel sistema monetario globale. L’aula si conferma così uno dei rari spazi di discussione neutrale e privo di condizionamenti commerciali.

Inoltre, lo scorso 21 agosto il Club è stato ospite della Tokyo Bitcoin Base, dove abbiamo presentato il modello luganese a docenti e allievi di Sophia University e Toyo University. Lì è anche nato un accordo di collaborazione con la stessa Tokyo Bitcoin Base che speriamo di poter annunciare presto.

Da questo settembre il Club ha aperto una campagna di reclutamento volta ad accrescere il numero di associati e ci impegneremo per affiancare alla divulgazione e all’organizzazione di eventi, anche ricerca e pubblicazione. Come l’anno scorso saremo naturalmente presenti a fine ottobre al Plan ₿ Forum, dove avremo l’opportunità di supportare l’info point di Spazio 21 presso l’Asilo Ciani, la parte del Forum interamente gratuita e in italiano.

La nostra ambizione per il prossimo futuro rimane quella di creare una comunità sempre più solida e innovativa, garantendo una divulgazione trasparente, di qualità e costruendo un ponte tra accademia e industria.

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