TM    Maggio Sostenibilità 2026

Gestire responsabilmente la filiera: esperienze a confronto

Quattro aziende leader impegnate nella sostenibilità condividono strategie, iniziative e sfide nell’integrare i criteri ESG in una delle aree più complesse: la supply chain. Intervengono: Jeannie Renné-Malone, Vice President, Sustainability VF Corporation; Olivier Bertoldi, Head of Quality Oerlikon Luxury; Andrin Dietziker, Responsabile di progetto Assortimenti sostenibili Coop; Nadia Stillhart, Esperta di Sostenibilità presso FFS.

di Susanna Cattaneo

Giornalista

“Quali iniziative ESG nella vostra supply chain hanno avuto maggior impatto e come vi impegnate a coinvolgere i fornitori?”

 

Jeannie Renné-Malone, Vice President, Sustainability di VF Corporation

Jeannie Renné-Malone, Vice President, Sustainability VF Corporation.

“L’impegno di VF per la sostenibilità e responsabilità d’impresa poggia su obiettivi chiari, dati concreti e fruibili, nonché su un approccio di lungo termine nella collaborazione con fornitori e partner. Si tratta di un lavoro che riguarda principalmente la nostra catena del valore, perché è lì che, integrando la sostenibilità nell’attività di business, si genera il maggiore impatto.
Nel 2019, VF ha stabilito obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) per orientare le azioni a favore della sostenibilità. Privilegiamo approcci collaborativi e iniziative misurabili e scalabili, per favorire soluzioni efficaci in ambito climatico e generare un miglioramento continuo. Ad esempio, per promuovere l’efficienza produttiva e la riduzione delle emissioni, VF utilizza il Cascale Higg Index per raccogliere dati che orientano i piani annuali di riduzione dei GHG e per monitorare i progressi verso i nostri obiettivi.

I processi di estrazione, lavorazione e produzione di materie prime rappresentano il 79% delle emissioni di gas serra complessive di VF. Attraverso la nostra Sustainable Materials Vision, poniamo l’attenzione sui materiali che contribuiscono maggiormente a queste emissioni, e stiamo effettuando una transizione verso fonti rigenerative, rinnovabili, riciclate e approvvigionate in modo responsabile. Un esempio concreto è l’impegno nella diffusione della gomma naturale di origine rigenerativa, attraverso il coinvolgimento di agricoltori e altri partner. Nell’anno fiscale 2024, ne sono state utilizzate 319 tonnellate metriche nei prodotti The North Face®, Timberland® e Vans®.

Il programma Worker & Community Development rappresenta invece l’iniziativa di riferimento per migliorare il benessere dei lavoratori e delle comunità in tutta la nostra supply chain globale. Dall’anno fiscale 2025, ha raggiunto oltre un milione di persone. Il programma promuove lavoro dignitoso, buona salute e contesti favorevoli, creando valore condiviso, da un lato riducendo turnover e assenteismo, e dall’altro migliorando le competenze, la produttività e il benessere della comunità. VF è impegnata a operare in modo responsabile e a creare un impatto positivo sulle persone, sulle comunità e sugli ambienti che condividiamo. Una sfida certamente complessa, ma il lavoro svolto dimostra che quando supportiamo i fornitori, collaboriamo con esperti e progettiamo iniziative misurabili e scalabili, possiamo costruire resilienza nel lungo periodo e generare un impatto positivo duraturo”.


 

Olivier Bertoldi, Head of Quality Oerlikon Luxury

Olivier Bertoldi, Head of Quality Oerlikon Luxury

“L’estensione dei principi ESG lungo la supply chain è per tutte le aziende di Oerlikon Riri e Oerlikon Fineparts una leva strategica concreta, non solo un obbligo normativo. Le iniziative che hanno generato il maggiore impatto riguardano soprattutto i materiali. Oggi tutti i nostri accessori in ottone contengono almeno l’80% di materiale riciclato, quelli in acciaio almeno il 50%, mentre oro e palladio utilizzati raggiungono rispettivamente il 95% e il 100% di contenuto riciclato.

Siamo stati inoltre pionieri nella filiera degli accessori nell’adozione del poliestere 100% riciclato certificato Global Recycled Standard (GRS) e del cotone organico certificato Global Organic Textile Standard (GOTS) su tutti i nastri delle nostre zip.

Un impatto rilevante deriva anche dall’economia circolare: tutti i nostri scarti metallici, plastici e tessili vengono recuperati e riciclati, riducendo così l’uso di risorse vergini e le emissioni associate.

Per noi la principale sfida è stata attivare un coinvolgimento efficace e continuativo di fornitori e partner lungo una filiera articolata, tipica del settore del lusso, in cui qualità, tracciabilità e condivisione di valori sono elementi imprescindibili. Abbiamo affrontato questa complessità puntando su collaborazioni di lungo periodo, trasparenza e integrazione dei criteri ESG nei processi di qualifica e monitoraggio. Questo approccio ci ha permesso di rafforzare l’affidabilità e l’eccellenza dei nostri prodotti, trasformando la sostenibilità di filiera in vera e propria creazione di valore, un elemento apprezzato anche dai nostri clienti”.


 

Andrin Dietziker, Responsabile di progetto Assortimenti sostenibili e responsabile aggiunto per lo Sviluppo sostenibile e la politica economica presso Coop

Andrin Dietziker, Responsabile di progetto Assortimenti sostenibili e responsabile aggiunto per lo Sviluppo sostenibile e la politica economica presso Coop.

“Lo sviluppo sostenibile lungo tutta a catena di approvvigionamento costituisce da lungo tempo un elemento integrante dell’attività di Coop. Un fondamento centrale è la nostra “Direttiva sugli approvvigionamenti sostenibili”, vincolante per i fornitori di marchi propri, che stabilisce requisiti chiari in materia ambientale, sociale e di benessere animale.

A nostro avviso, le iniziative particolarmente efficaci sono quelle integrate nell’approvvigionamento a lungo termine e che generano cambiamenti misurabili, come l’allevamento Naturaplan, l’impegno per il benessere animale con Naturafarm, nonché standard sociali quali Fairtrade Max Havelaar e amfori BSCI. Nei paesi a rischio, questi standard sono essenziali per garantire condizioni di lavoro eque.

Sul piano ambientale, ravvisiamo l’urgenza di agire per ottenere supply chain senza rischio di deforestazione né di alterazione degli ecosistemi per l’estrazione delle materie prime critiche.

In ambito climatico, Coop persegue obiettivi basati sulla scienza, validati dall’iniziativa SBTi. Una leva concreta è rappresentata anche dai trasporti: grazie alla propria gestione ferroviaria railCare, Coop sposta le merci su rotaia, riducendo le emissioni.

La sfida maggiore nell’integrazione di fornitori e partner rimane la complessità delle catene di approvvigionamento globali. Garantire trasparenza e tracciabilità fino all’origine agricola è impegnativo e può essere fatto solo congiuntamente. Coop punta quindi su partnership sostenibili, requisiti chiari e miglioramento continuo, nonché sulla collaborazione con organizzazioni come il WWF Svizzera e Bio Suisse. Con la sua “Conferenza dei partner commerciali verdi”, Coop riunisce i propri partner commerciali, li sensibilizza sulle questioni climatiche e di sostenibilità e incoraggia il perseguimento di obiettivi climatici basati sulla scienza. Sempre insieme ai propri partner, Coop investe inoltre attraverso il Fondo Coop per lo sviluppo sostenibile in progetti di innovazione, ricerca e protezione del clima lungo tutta la supply chain.

Requisiti chiari, collaborazione e impegno a lungo termine rafforzano le catene di approvvigionamento e creano un valore aggiunto sostenibile”.


 

Nadia Stillhart, esperta di Sostenibilità presso FFS

Nadia Stillhart, esperta di Sostenibilità presso FFS

“La sostenibilità della supply chain rappresenta oggi per le FFS sia un obbligo che un’opportunità. In quanto fra i maggiori committenti della Svizzera, orientiamo le nostre decisioni d’acquisto in modo da mitigare i danni ambientali, proteggere i diritti umani e, al contempo, rafforzare la resilienza e la creazione di valore. Elementi decisivi a tal fine sono le strategie basate sul rischio: identifichiamo costantemente i rischi ecologici e sociali delle diverse categorie di merci e integriamo queste valutazioni nei nostri processi d’acquisto. In questo modo, concentriamo le risorse laddove possono avere il maggiore impatto, un approccio scalabile a tutte le aree del procurement. 

Nelle procedure di appalto ancoriamo criteri di sostenibilità accanto a prezzo e qualità. Requisiti come un’elevata percentuale di riciclo, la circolarità, l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili o imballaggi riutilizzabili generano domanda di soluzioni sostenibili e lanciano un segnale al mercato. Inoltre, la trasparenza lungo la catena di fornitura è centrale: chiediamo sempre più spesso ai fornitori informazioni sui subfornitori e sui siti di produzione per minimizzare in modo mirato i rischi ambientali e sociali. Dal 2017 utilizziamo EcoVadis per valutare in modo standardizzato i nostri fornitori. I risultati, comparabili tra loro, consentono un miglioramento continuo.

Parallelamente, puntiamo su cooperazioni settoriali come amfori BSCI e Railsponsible per migliorare le condizioni di lavoro, gli audit sociali e gli standard comuni a livello di settore. Internamente, investiamo nella formazione degli addetti agli acquisti e ci confrontiamo con i fornitori affinché i requisiti siano attuabili nella pratica e non falliscano per mancanza di know-how.

Restano delle sfide: la complessità delle catene di fornitura globali ostacola la tracciabilità; molte PMI che operano come fornitori dispongono di risorse e qualità dei dati limitate; le considerazioni di costo a breve termine possono frenare gli investimenti sostenibili. Le affrontiamo con aspettative differenziate, supporto mirato, requisiti di trasparenza chiari e l’ancoraggio della sostenibilità come criterio di aggiudicazione. La combinazione di gestione orientata al rischio, criteri di appalto vincolanti, valutazioni standardizzate e collaborazione intersettoriale si è dimostrata concretamente efficace e scalabile. In questo modo, l’approvvigionamento sostenibile presso le FFS contribuisce in modo misurabile alla riduzione dei rischi, al rafforzamento della capacità di fornitura e alla creazione di valore a lungo termine”.

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