TM    Aprile 2026

Frontiera di opportunità

Molti equilibri che in passato reggevano i mercati emergenti sono ormai del tutto tramontati, popolazione, aziende e Paesi sono cambiati. Le opportunità non mancano più. Un’analisi di Paola Bissoli, Director di Aberdeen Investments Svizzera.

Paola Bissoli

di Paola Bissoli

Aberdeen Investments Svizzera

Quest’anno, i mercati valutari locali dei Paesi di frontiera hanno acquistato particolare rilevanza. Con il continuo restringimento degli spread creditizi, molti investitori hanno progressivamente spostato le loro allocazioni da asset in valuta forte, oggi relativamente costosi, ad altri in valuta locale, dove valutazioni e condizioni macroeconomiche appaiono attualmente più interessanti. Nella maggior parte dei casi, gli Stati hanno attuato riforme necessarie e non più rinviabili. Di conseguenza, i rendimenti nominali e reali risultano elevati e le valute non sono più considerate sopravvalutate.

Gli investitori possono accedere a questi mercati sia tramite strumenti onshore (obbligazioni locali) sia tramite strutture offshore, come note legate al credito o obbligazioni sovranazionali che offrono esposizione ai mercati locali ma sono denominate in dollari americani. Entrambi gli approcci differiscono in termini di liquidità, rendimento e gestione operativa.

Alla luce di tali considerazioni, ecco cinque mercati e cosa li identifica.

Ghana – Oro. Ha beneficiato in modo significativo del forte aumento del prezzo dell’oro (60%) lo scorso anno. Il Governo ha inoltre migliorato la modalità di integrazione nel sistema ufficiale dell’oro proveniente dalla produzione artigianale e su piccola scala aumentando così la trasparenza degli afflussi di valuta estera. Questo, unito a un deficit di bilancio contenuto e a una ripresa del saldo commerciale estero, ha rafforzato la fiducia nel Cedi. L’oro continuerà a rappresentare un pilastro chiave per la stabilità macroeconomica del Paese nel 2026.

Nigeria – Disinflazione. L’inflazione mostra una chiara tendenza al ribasso ed è recentemente scesa al 15,1% rispetto al 33,7% degli inizi 2024. Anche se si tratta di una lettura retrospettiva, il tema della disinflazione resta determinante. Con i rendimenti reali ancora a doppia cifra, la Banca Centrale nigeriana dispone di margini per avviare un ciclo di riduzione dei tassi, sostenendo così le obbligazioni in valuta locale. La credibilità della politica economica resta fondamentale, ma si osservano segnali incoraggianti.

Con i rendimenti reali ancora a doppia cifra, la Banca Centrale nigeriana dispone di margini per avviare un ciclo di riduzione dei tassi, sostenendo così le obbligazioni in valuta locale. La credibilità della politica economica resta però fondamentale

Pakistan – Rimesse. La stabilizzazione del Paese dipende in larga misura dalle rimesse, ossia i fondi trasferiti dai lavoratori all’estero in patria, che sono aumentate significativamente da inizio 2024. Sono una fonte importante e relativamente stabile di valuta estera, spesso più resiliente rispetto all’export. Gli afflussi mensili, in alcuni casi superiori a tre miliardi di dollari, rappresentano ormai un pilastro importante per la stabilità della Rupia. Inoltre, la prevista inclusione del Pakistan in un importante indice obbligazionario locale di JpMorgan entro la fine dell’anno potrebbe attirare ulteriori afflussi. Nonostante il miglioramento della liquidità, la quota degli investitori stranieri nel mercato rimane contenuta, creando spazio per una rivalutazione con il progressivo rafforzamento della partecipazione e del sentiment.

Zambia – Rame. Dopo il crollo della produzione e dei prezzi a fine 2023, entrambi hanno registrato una significativa ripresa, confermando la storica correlazione tra i prezzi del rame e la stabilità del Kwacha. Si ritiene che il rialzo dei prezzi possa aver contribuito a un surplus del conto corrente fino a fine 2025, mentre la posizione fiscale è rimasta stabile. Per un’economia di frontiera fortemente legata alle materie prime, la combinazione di prezzi del rame in aumento e disinflazione potrebbe continuare a sostenere la forza della valuta locale.

Egitto – Fpi. Ha registrato nell’ultimo anno un significativo afflusso di capitali esteri, che ha mantenuto relativamente stabile la sterlina egiziana. Con tassi reali di interesse più alti, si prevede per il 2026 un ciclo di riduzione dei tassi graduale, poiché la Banca Centrale punta a un tasso reale del 4-5% (oggi 8,1%). Tuttavia, a causa dei persistenti doppi deficit, l’allentamento monetario dovrebbe procedere con cautela, per tutelare l’interesse di investitori esteri e locali.

I mercati di frontiera in valuta locale offrono quindi opportunità diversificate e dinamiche. Ciò che accomuna questi cinque Paesi non è un profilo macroeconomico omogeneo, bensì la presenza di un fattore dominante sufficientemente forte da influenzare i rendimenti in valuta locale e offrire driver di performance differenziati. Questo consente di accedere a dinamiche spesso sottorappresentate nei portafogli emergenti tradizionali.

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