TM    Giugno/Luglio 2025

Evoluzione, in una visione condivisa

Il turismo è sempre più esperienziale, personalizzato e sostenibile. Il ruolo delle destinazioni pertanto è in continua crescita. Puntando su esperienze di qualità legate al territorio, dall’enogastronomia alle attività all’aria aperta, dall’architettura ai borghi storici riqualificati, e con iniziative relative alla mobilità, il Luganese lavora alla sua trasformazione da destinazione turistica stagionale a realtà capace di attrarre un pubblico internazionale durante tutto l’anno. Ne abbiamo parlato con Daniela Gugliotta Bagaian, Direttrice Marketing dell’Ente Turistico del Luganese, e Diana Bolis, Responsabile dell’ospitalità.

di Simona Manzione

Giornalista

Monte Brè, Lugano funicolare / © Milo Zanecchia
Panoramica del Golfo di Lugano. © Milo Zanecchia.

A connotare la regione di Lugano è un profondo processo di sviluppo strategico, articolato, intrapreso con l’obiettivo di valorizzare il territorio, offrendo esperienze di qualità ai visitatori. «Una strategia focalizzata sulla promozione e lo sviluppo della destinazione attraverso i segmenti Sport e Natura, Arte e Cultura, Enogastronomia, cui si aggiunge il Mice», esordisce Daniela Gugliotta Bagaian, direttrice marketing dell’Ente Turistico del Luganese.

Questa visione si completa con una selezione mirata dei target di riferimento: «Le famiglie, i Dinks – coppie senza figli e con potere di spesa – e gli High Net Worth Individuals».

L’incrocio tra mercati e target permette di proporre prodotti specifici per ogni pubblico, basandosi su varie fonti di dati.

«Per definire le strategie turistiche, infatti, la creatività non basta. Di pari passo occorre l’analisi dei dati: nel nostro caso, si considerano quelli dell’Ufficio federale di statistica, i risultati del sondaggio Tourismus Monitor Schweiz 2023, quelli di H-Benchmark, una piattaforma sviluppata con HotellerieSuisse Ticino», prosegue Gugliotta Bagaian, «per monitorare flussi, trend e sentiment che consentono di comprendere meglio le motivazioni dei visitatori e di essere tempestivi e adeguati nelle proposte, adattando l’offerta e sviluppando nuovi prodotti in linea con le esigenze del mercato».

 

Diana Bolis
Diana Bolis, responsabile dell’ospitalità, oltre che Segretaria del CdA e Assistente di Direzione.
Daniela Gugliotta
Daniela Gugliotta Bagaian, Direttrice Marketing dell’Ente Turistico del Luganese.

Grande attenzione è dedicata all’accoglienza delle famiglie. Un esempio è l’iniziativa Tesori delle Vette del Ceresio: con un’app si propone una caccia al tesoro pensata per incentivare la visita in famiglia alle sei vette che circondano il Ceresio. Mentre per le persone con mobilità ridotta «abbiamo aderito a progetti con la Fondazione Claire & George e collaborato con Pro Infirmis per la mappatura dei siti culturali accessibili», aggiunge Daniela Gugliotta Bagaian.

Dal noleggio gratuito di sedie a rotelle all’accessibilità delle attrazioni principali, ogni dettaglio è stato curato per garantire un’accoglienza puntuale. A chi viaggia con animali domestici, l’Ente fornisce informazioni chiare sui criteri degli alloggi tramite il proprio sito. 

Non c’è àmbito, oggi, nel quale il tema della sostenibilità non solleciti strategie, impegno e approccio corale e condiviso: «Abbiamo lanciato iniziative come la promozione della mobilità dolce, l’incentivo all’utilizzo di mezzi pubblici e la collaborazione con strutture ricettive eco-certificate», evidenzia Gugliotta Bagaian, «Il nostro obiettivo è diventare una destinazione sempre più green, senza rinunciare alla qualità. Posizionarsi come  destinazione sostenibile richiede un lavoro anche di sensibilizzazione dei partner; è importante avere una rete condivisa che promuova comportamenti virtuosi», sintetizza la direttrice marketing, che prosegue: «Da diversi anni partecipiamo al Gds-Index (Global Destination Sustainability Index), collaborando con la Città di Lugano». 

Un impegno per la sostenibilità riconosciuto, quest’anno, con l’attribuzione all’Ente Turistico del Luganese del Label II Engaged nell’ambito del programma Swisstainable promosso da Svizzera Turismo. Un riconoscimento che attesta l’impegno concreto a interpretare la sostenibilità come concetto multidimensionale,  contribuendo in questo modo a uno sviluppo sostenibile della destinazione, a livello ambientale, economico e sociale. Il riconoscimento del Label II è stato ottenuto grazie alla partecipazione a due iniziative che promuovono l’accessibilità e la sostenibilità nel turismo.

Il villaggio di Morcote. © Svizzera Turismo - Nicola Demaldi
Il villaggio di Morcote. © Svizzera Turismo – Nicola Demaldi.

 

Nel campo dell’accessibilità, la collaborazione con la Fondazione Claire & George ha permesso di sviluppare progetti dedicati a promuovere Lugano Region come una meta turistica accessibile. Con l’obiettivo di offrire esperienze inclusive per viaggiatori individuali e piccoli gruppi, lo scorso 9 maggio è stato inaugurato il Grand Tour della Svizzera senza barriere: un itinerario in dieci tappe che tocca alcune delle attrazioni più spettacolari della Svizzera, tra cui Lugano. Il tour è personalizzabile in base alle preferenze dei partecipanti e comprende un viaggio in treno panoramico, una crociera inbattello e l’accompagnamento di una guida turistica specializzata, che funge anche da autista per la parte su strada, con veicolo attrezzato per sedie a rotelle.

La seconda iniziativa riguarda l’impegno ambientale attraverso l’adesione al programma myclimate Cause We Care, volto a compensare le emissioni nocive di anidride carbonica. Cause We Care di myclimate è il movimento per la protezione del clima e il turismo sostenibile in Svizzera. Mediante questo programma gli operatori turistici possono offrire ai clienti la possibilità di contribuire volontariamente alla protezione del clima al momento dell’acquisto di prodotti o servizi. L’Ente Turistico del Luganese ha introdotto una donazione volontaria su tutti gli acquisti effettuati tramite il proprio marketplace online, coinvolgendo attivamente sia i visitatori che i partner locali nella promozione di un turismo più sostenibile

Un’esperienza Dine Around ‘Nature’ / © Milo Zanecchia
Un’esperienza Dine Around ‘Nature’. © Milo Zanecchia.

Rimanendo in tema di collaborazione con i partner locali, questa gioca un ruolo importante anche nella valorizzazione del territorio da parte dell’Ente. «Un esempio tra tanti è il progetto Dine Around, sviluppato con Sapori Ticino e i ristoratori del circuito Ticino Gourmet, che consente ai turisti di vivere esperienze enogastronomiche acquistabili tramite voucher, con quattro tipologie – City Break, Nature, Pieds dans l’eau e Gourmet – e fasce di prezzo diversificate», fa sapere Daniela Gugliotta Bagaian.

Dalla valorizzazione del territorio all’accoglienza dei visitatori: nell’ambito di una strategia che tiene conto anche delle possibilità derivanti dall’innovazione tecnologica, «L’Info Point rappresenta un’evoluzione significativa. Tre le sedi: la principale a Lugano, e due stagionali a Caslano e Morcote», precisa Diana Bolis che, all’interno dell’Ente, è responsabile dell’ospitalità, oltre che segretaria del CdA e assistente di direzione. La nuova sede di Lugano, inaugurata un anno fa, non è solo uno sportello ma uno spazio esperienziale, dove il visitatore, in un ambiente moderno, accogliente, dotato di tecnologie interattive come totem digitali e schermi informativi multilingue, può accedere a «tre tipologie di consulenza: autonoma, guidata o approfondita. Chi opta per la consulenza autonoma, ha a disposizione tre postazioni digitali interattive, una è il daily planner, per informarsi in modo ludico sulle attività che si possono fare nel comprensorio e pianificare la propria giornata. L’altra è una mappa interattiva, con una figura che, posizionata sulle diverse zone della cartina, evidenzia poi su uno schermo le attività che si possono svolgere in quella determinata area. Infine, c’è una postazione ludica per bambini. Per una consulenza guidata, consulenti e postazioni sono a disposizione di chiunque desideri avvalersene. In aggiunta, gli schermi informativi, rivolti anche verso l’esterno, comunicano gli eventi in corso e le visite guidate organizzate giornalmente. È inoltre attiva anche una zona Pop Up, ben in vista: uno spazio pensato per offrire visibilità ai partner, con allestimenti tematici e micro-eventi; per esempio nell’ambito di Dine Around, vari chef hanno cucinato dal vivo, condividendo le loro ricette», nota Diana Bolis, evidenziando un modo innovativo di valorizzare le eccellenze locali. «Vogliamo offrire non solo informazioni, ma ispirazione», conclude Bolis.

Il nuovo Info Point Lugano Centro a Lugano / © Michele Mengozzi
Il nuovo Info Point Lugano Centro in Via Magatti 6 a Lugano. © Michele Mengozzi.

Della strategia turistica, la digitalizzazione –  come sottolineano le intervistate – è parte integrante. Il digitale consente di migliorare l’interazione con i turisti e personalizzare le esperienze. «I partner di destinazione sono integrati nell’app del Ticino Ticket, che offre sconti e trasporto pubblico gratuito. L’Ente aderisce anche al circuito MyLugano, che consente ai visitatori di beneficiare del sistema di cashback con i Lvga Points», nota Gugliotta Bagaian.

Guardando al futuro, Lugano Region continua a investire su una strategia multi-mercato. «Dopo il lancio del nuovo brand nel 2018, la pandemia ha imposto un cambio di rotta, portandoci a concentrare le attività sul mercato interno e successivamente a riprendere la promozione mirata all’estero», nota la direttrice marketing, «ma ora stiamo lavorando con una strategia mista su mercati a corto raggio – come Italia e Germania – e a lungo raggio come Usa, Brasile e Paesi del Golfo».

A rafforzare il legame con il territorio, l’Ente ha avviato una campagna di adesione soci. «Chiunque, anche chi non lavora nel turismo, può diventare socio e partecipare alle nostre assemblee, contribuendo così alla vita dell’organizzazione», evidenzia Diana Bolis.

Il futuro si gioca anche sulla destagionalizzazione, per distribuire i flussi turistici in modo più uniforme durante l’anno. «Con sostenibilità, digitalizzazione e accoglienza, la destagionalizzazione è il quarto pilastro della nostra strategia», sintetizza la manager. Obiettivi ambiziosi, ma coerenti con la volontà di posizionare Lugano Region come una destinazione moderna, accessibile e consapevole del proprio ruolo sociale ed economico. L’approccio di Lugano Region al turismo non è solo promozionale, ma strutturalmente orientato alla sostenibilità, all’inclusione, all’innovazione e alla valorizzazione del territorio. 

Esterno Info Point Lugano / © Michele Mengozzi
Un’immagine dell’esterno dell’Info Point. © Michele Mengozzi.

Nell’intento di diventare la destinazione di riferimento del Sud della Svizzera e per i suoi mercati strategici nei quattro segmenti Sport e Natura, Arte a Cultura, Enogastronomia e Mice, lavorando in collaborazione con le istituzioni e gli operatori turistici, promuove l’offerta turistica, nel rispetto della sua identità territoriale. Inoltre, l’Ente si occupa di fornire ai visitatori informazioni e assistenza, prima e durante il soggiorno, di animare e mantenere la rete dei sentieri escursionistici e per le due ruote. Come affermano le due intervistate: «È un lavoro costante e trasversale, che coinvolge dati, persone, tecnologie e visione strategica. E, soprattutto, un ascolto continuo del visitatore. Vediamo grandi opportunità nell’attrarre turisti consapevoli e nell’uso intelligente della tecnologia per rafforzare il legame tra il viaggiatore e il territorio». 

Lugano Region non è solo una destinazione, ma una visione condivisa e in continua evoluzione. Un luogo dove il viaggio è pensato, costruito e vissuto con cura.

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