TM    Settembre 2025

Dove il tempo resta in equilibrio

La libertà, per chi debutta nel mondo dell’Alta Orologeria? Nessun archivio da evocare, nessuna eredità da capitalizzare. Solo l’essenziale: idee, know-how, coerenza e la volontà di sfidare le regole senza rumore. Non si insegue il passato né si rincorre il futuro, piuttosto si costruisce il presente: una meccanica che interpreta il tempo invece di misurarlo soltanto, come spiega Anissa Bader, artefice e amministratore delegato della Maison Akhor Genève.

di Maria Antonietta Potsios

Corrispondente Svizzera Romanda

In un panorama orologiero che oscilla tra la fedeltà alla tradizione e l’impulso verso l’innovazione, Akhor Genève sceglie un percorso diverso: quello della riflessione, della creazione di precisione e della coerenza estetica. Nata a Ginevra come Maison indipendente, Akhor propone una visione dell’Alta Orologeria tanto personale quanto essenziale. La prima collezione nasce da una convinzione profonda: il tempo non si misura soltanto, si interpreta. Le forme, i materiali e le soluzioni tecniche danno vita a segnatempo che coniugano equilibrio, tensione e purezza costruttiva. Una linea pensata per chi apprezza il lusso non ostentato. Ad oggi, Akhor è l’unica Maison ad aver trasformato questo concetto in un segnatempo funzionante, sostenuto da un movimento creato su misura. Il calibro AK10, sviluppato interamente in-house, è stato concepito come piattaforma per l’innovazione e predisposto per integrare complicazioni chiave – fasi lunari, grande data, tourbillon, indicatore giorno/notte – aprendo la strada a nuove espressioni della meccanica creativa.

Alla guida di Akhor Genève c’è Anissa Bader, artefice e amministratore delegato della Maison. In un settore dove le figure femminili rimangono ancora rare, il suo percorso rappresenta un segnale forte di rinnovamento. Akhor non nasce da una commissione o da una strategia di marketing, bensì dal desiderio intimo della fondatrice di dare vita a un orologio profondamente personale.

Diplomata al Collège Calvin e laureata in scienze presso l’Università di Ginevra, Anissa Bader ha assunto la direzione di Clamax nel 2020, due anni dopo l’acquisizione dell’azienda ginevrina di micromeccanica da parte della sua famiglia. Dotata di una mente precisa e proiettata verso il futuro, Anissa Bader porta nel mondo dell’orologeria la sua passione per la trasmissione del sapere e l’eccellenza tecnica.

La sua passione di lunga data per le civiltà antiche – in particolare Grecia, Roma ed Egitto – ha ispirato infine il nome della Maison. Akhor affonda infatti le sue radici nell’antico Egitto: ‘Akh’ designa la forza immortale dell’anima, mentre ‘or’ richiama la nobiltà delle materie prime e l’immaginario orologiero. Un omaggio alla visione della Ceo, che ha voluto intrecciare cultura, simbolismo e meccanica in un progetto unico.

Il marchio si radica inoltre nell’esperienza di Clamax, azienda ginevrina fondata nel 1988 e specializzata in micromeccanica, che ha fornito il know-how tecnico e la cultura dell’eccellenza necessaria per trasformare una visione in realtà. Fin dall’inizio, ogni compromesso è stato escluso: la tecnica si è posta al servizio della creatività, e la creatività ha nutrito l’innovazione tecnica.

Il modello inaugurale, “Le Temps en Équilibre”, introduce una costruzione originale: un calibro sospeso che crea l’illusione del tempo fluttuante nello spazio. Il cuore del progetto è un meccanismo a doppio disco che fissa il quadrante al movimento, consentendo a ore e minuti di scorrere su livelli sfalsati.

La complessità tecnica ha richiesto lo sviluppo di un sistema stabilizzatore invisibile, capace di bilanciare materiali diversi come metalli preziosi e diamanti.

Il risultato è un segnatempo che unisce purezza visiva e rigidità strutturale.

Il debutto di Akhor Genève arriva in un contesto di mercato complesso. Secondo la Fédération de l’industrie horlogère suisse, le esportazioni di orologi svizzeri hanno registrato un calo dell’1,4% negli Stati Uniti nella prima metà del 2025 e le prospettive non sono rosee.

Orologio Akhor
Orologio Akhor argento, uomo
Orologio Akhor, uomo e donna, nero e blu
Orologio Akhor bianco e blu, donna

Nonostante ciò, la vitalità delle Maison indipendenti dimostra che innovazione e creatività rimangono la forza motrice del settore. Lo si è visto a Ginevra, durante i Geneva Days ad inizio settembre. E la conferma arriverà certamente dal prossimo appuntamento per l’Alta Orologeria, la Dubai Watch Week che, prevista per novembre, sarà un’altra  importante vetrina internazionale. Con “Le Temps en Équilibre”, Akhor Genève ha già mostrato la sua singolare capacità di coniugare rigore tecnico e poesia meccanica, aprendo un nuovo capitolo nell’orologeria contemporanea.

 

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