TM    Settembre 2026

Dov’è andato il tempo?

L’introduzione dell’Ai nel mondo del lavoro avrebbe dovuto far risparmiare molto tempo a tutti. Spesso è vero, ma come è stato investito, e come dovrebbe invece esserlo?  L’Opinione di Francesca Prospero Cerza, fondatrice di coworkingbar.

Francesca Prospero Cerza

di Francesca Prospero Cerza

Fondatrice di coworkingbar.ch

L’Ai sta restituendo tempo alle persone. La domanda per un CxO è: quanto vale quel tempo e dove lo si sta investendo?

Un esperimento sul campo condotto su 7.137 knowledge worker in 66 aziende offre una misura concreta. Nella seconda metà dei sei mesi di osservazione, l’80% dei partecipanti che ha utilizzato lo strumento di Ai generativa ha trascorso circa 2 ore in meno a settimana in email, riducendo il lavoro fuori dall’orario abituale.

Facciamo allora un esercizio volutamente conservativo, e si prenda un team di 30 persone. Due ore recuperate ogni settimana equivalgono a 60 ore, che diventano 3.120 ore in un anno: dunque 390 giornate lavorative da otto ore.

Attribuendo, per semplicità, un valore annuo prudenziale di 75k franchi per collaboratore, tali ore rappresentano circa 112k franchi l’anno di capacità lavorativa potenzialmente riallocabile. Non appaiono improvvisamente a bilancio. Sono forse qualcosa di più strategico: capacità organizzativa liberata.

Più veloci ma verso dove? Microsoft Work Trend Index fotografa intanto un lavoro vicino alla saturazione cognitiva: in media 117 email e 153 messaggi Teams al giorno, con un’interruzione ogni due minuti tra meeting, email e notifiche. Il 57% delle riunioni nasce ad hoc e il 52% dei leader descrive il proprio lavoro come caotico e frammentato.

Se l’Ai permette di produrre più velocemente, ma ogni spazio recuperato viene immediatamente occupato da un’altra call, un’altra richiesta o un altro deliverable, non si è trasformato il lavoro. Si è accelerato un sistema già saturo. Il tema, quindi, non è soltanto quanto l’Ai faccia risparmiare. È cosa si decide di fare del dividendo di tempo che genera.

Il World Economic Forum stima che entro il 2030 cambierà il 39% delle competenze chiave richieste sul lavoro. Accanto ad Ai e big data restano centrali pensiero creativo, resilienza, leadership e collaborazione. Competenze che difficilmente crescono aggiungendo altre due ore di email alla settimana.

L’impatto dell’Ai sul tempo

Ore di lavoro risparmiate grazie all’introduzione di Ai per dimensione del team

Ore di lavoro risparmiate grazie all’introduzione di Ai per dimensione del team
Fonte: Nber 2026. Sopra, le ore di lavoro risparmiate introducendo l’Ai varia a dipendenza della dimensione dei team. Ma a cosa destinarle?

Il Roi? Fuori dall’ufficio. E qui il ragionamento diventa manageriale. Se un team di sole 30 persone può recuperare potenzialmente 3.120 ore all’anno, l’obiettivo non dovrebbe essere riempirle tutte. Una parte può essere reinvestita nelle attività in cui il capitale umano produce ancora un vantaggio difficilmente automatizzabile: strategia, confronto, creatività collettiva, responsabilità e relazioni.

Un offsite day, un workshop fuori sede o un business retreat possono allora smettere di essere percepiti come benefit e diventare strumenti di management: spazi protetti dall’operatività in cui sviluppare senso di appartenenza, spirito d’intraprendenza e qualità delle relazioni.

Non sono variabili marginali. La meta-analisi Gallup su oltre 180mila team rileva che le business unit nel quartile più alto di engagement registrano, rispetto a quelle del più basso: 78% meno di assenteismo, 14% di maggiore produttività e di 22% maggiore organizational citizenship, cioè partecipazione volontaria oltre quanto formalmente richiesto dal ruolo.

Non significa che un business retreat produca automaticamente questi risultati. Significa che engagement, appartenenza e partecipazione hanno conseguenze aziendali misurabili.

Forse il vero Roi dell’Ai non sarà quindi quante ore si riuscirà a eliminare. Sarà avere il coraggio manageriale di non riempirle tutte, e trasformare una parte dell’efficienza artificiale in tempo intenzionalmente dedicato a far crescere il proprio capitale umano.

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