Il passaggio a reti fisse basate su Ip (VoIp, Sip Trunk, Ip Centrex) sta progressivamente sostituendo il tradizionale telefono fisso, mentre soluzioni Fmc (convergenza fisso-mobile) offrono un’unica interfaccia per telefoni fissi e mobili, con un unico numero e infrastruttura, migliorando l’efficienza operativa e riducendo costi e complessità. Gli aumenti legati a inflazione o costi operativi (ad esempio, energia) impongono revisioni periodiche dei contratti per evitare sovrapprezzi non motivati. Queste sono solo alcune delle tematiche relative all’universo della telefonia. Un ambito nel quale Sps Swiss Plus Solution opera con servizi innovativi integrati, volti a creare valore aggiunto di impresa. Le soluzioni nel settore della telefonia aziendale integrano servizi informatici (di ambiti diversi) con servizi telematici, con una consulenza basata su una rigorosa procedura di analisi delle caratteristiche aziendali e sulla valutazione di costi ed esigenze. Ottimizzando le soluzioni più adatte con i benefici del risparmio a lungo termine, attraverso strategie mirate ed avanzate.

Signor Piraino, come agisce SPS Swiss Plus Solution?
Allo scopo di ridurre i costi fissi delle aziende nell’ambito tanto trasversale quanto sensibile della telefonia fissa e mobile, dapprima facciamo un’analisi approfondita dei contratti stipulati dall’azienda-cliente e delle fatture mensili; dopodiché, interfacciandoci con i collaboratori dell’azienda-cliente, cerchiamo di mettere a fuoco le specifiche esigenze di ognuno di essi: in tal modo l’operazione di alleggerimento dei costi che attiveremo non comprometterà la qualità dei servizi e delle prestazioni erogate.
Tenendo conto delle specificità di ogni azienda, va trovata la giusta configurazione, ossia un insieme di soluzioni tailor made, competitive nei prezzi e proporzionate alle specifiche caratteristiche e necessità.
Diverse dimensioni, stesse esigenze…
Quando un’azienda – sia essa una piccola ditta a conduzione familiare o la filiale di una multinazionale – seleziona un partner esterno, lo fa basandosi su pochi, basilari criteri: l’affidabilità, la proattività, l’attitudine all’ascolto e al problem solving. Dopo aver avviato la partnership, nel corso di una relazione che diventa continuativa occorre effettuare delle rivalutazioni periodiche dei contratti in essere. Affidarsi ad un partner esterno sgrava l’azienda-cliente da incombenze burocratiche, e le permette al contempo di beneficiare di interventi rapidi e puntuali quando si presenta un problema o un’urgenza.
In tema del risparmio sui costi mensili. Di che percentuali stiamo parlando?
Facendo una media tra i risparmi mensili registrati da tutte le nostre aziende-clienti, direi che si riesce ad ottenere un’ottimizzazione di almeno il 30%. In alcuni casi, la percentuale è anche più alta.
Come si riesce a spuntare delle tariffe così competitive con gli operatori del settore?
Riuscendo a mettere a punto delle configurazioni sartoriali, che presuppongono la scelta di contratti mirati alle esigenze dei singoli utenti senza dispersioni in costi inutili; inoltre, facendo leva su una valida negoziazione mediante la quale riusciamo ad ottenere condizioni tariffali molto concorrenziali. Spesso gli imprenditori pagano le fatture senza soffermarsi sul dettaglio. Noi, invece, interveniamo proprio su questi aspetti.
In che modo i servizi che offrite possono definirsi “integrati” e “innovativi”?
Con il termine “integrati”, intendiamo dire che – nella configurazione messa a punto per ciascuna delle nostre aziende-clienti – noi consideriamo entrambe le telefonie, sia quella fissa che quella mobile. Non solo: ci occupiamo anche del servizio di assistenza, anch’esso integrato nei processi e nell’attività aziendale quotidiana.
Quando invece parliamo di servizi “innovativi”, ci riferiamo all’Internet of Things, ovvero alla possibilità di far dialogare i devices telefonici con gli impianti e con gli apparecchi presenti in azienda (ma anche in una casa o in un appartamento): pensiamo, ad esempio, all’accensione o allo spegnimento di un macchinario o della luce, al controllo dell’impianto d’allarme o di una linea di produzione, al rilevamento dei consumi all’interno degli uffici o degli stabilimenti produttivi, e a molto altro ancora.
Come valuta, in generale, l’atteggiamento degli imprenditori nei confronti dell’evoluzione tecnologica?
Vedo ancora molta resistenza, da parte delle aziende, sia ad abbracciare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, sia ad adeguarsi alle nuove normative: pensiamo, ad esempio, ai dettami della Legge federale sulla protezione dei dati (Lpd). La nuova generazione di imprenditori, invece, ha un approccio decisamente più aperto; nella mia esperienza, le nuove leve sono più propense a valutare positivamente i rapidi cambiamenti in atto e a comprenderne in anticipo i vantaggi competitivi.
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