
La Svizzera vanta una lunga tradizione nella scherma, con risultati significativi a livello mondiale. Dal primo oro olimpico per la Svizzera, conquistato da Marcel Fischer nella spada individuale alle Olimpiadi di Atene del 2004 alla medaglia d’argento che si era aggiudicata Gianna Hablützel-Bürki, nella spada individuale, alle Olimpiadi di Sidney del 2000. Più di recente, nel 2024, la Svizzera ha ottenuto due medaglie di bronzo ai Campionati Europei a Basilea, e nel 2025, sono state in tutto tre le medaglie conquistate dall’Under 23 in Estonia. Risultati che hanno confermato la competitività degli atleti elvetici a livello internazionale.
Disciplina che unisce sportività, strategia e valori etici, la scherma richiede equilibrio, concentrazione, rapidità nelle decisioni e rispetto per l’avversario. È uno sport che si adatta a tutte le età e livelli, dai bambini agli adulti, dai principianti agli agonisti.
Nel panorama sportivo del Canton Ticino, la scherma sta vivendo una nuova fase di crescita. Da una parte l’impegno dei tre club – Bellinzona Scherma, Circolo Scherma di Locarno e Lugano Scherma – che fanno capo alla Federazione Ticinese di Scherma, con l’offerta di corsi che spaziano dall’apprendimento ludico e ricreativo alla preparazione agonistica, creando un ambiente inclusivo e stimolante per tutti gli appassionati.
Dall’altra, un importante booster al settore è oggi rappresentato dall’Associazione Amici della Scherma Ticino, di recente fondazione. «L’Associazione Amici della Scherma è nata per creare una comunità attiva a sostegno della scherma locale. Lo scopo principale è la raccolta fondi grazie alla quale potrer offrire ai giovani un ambiente sano, formativo e ricco di opportunità, dentro e fuori dalla pedana», ha sintetizzato Paolo Vismara, presidente della neonata Associazione, che ha evidenziato anche come la scherma insegni disciplina, rispetto delle regole e dell’avversario; alleni la mente alla rapidità di pensiero e all’analisi strategica; promuova autonomia, autocontrollo e perseveranza.

«Con l’impegno dell’Associazione e dei club locali, attraverso l’organizzazione di eventi e attività, questa affascinante disciplina ha un futuro promettente nel nostro cantone. La nostra missione è aiutare giovani talenti a raggiungere i loro obiettivi, offrendo loro le risorse necessarie per crescere e competere a livello nazionale e internazionale», aggiunge Paolo Vismara, che prosegue: «Il nostro primo progetto è destinato a supportare il già campione olimpico Diego Confalonieri, attuale allenatore di Swiss Fencing delle nostre promettenti squadre U17-U20, dotandolo di una vettura per la scuola di scherma, essenziale per garantire l’accesso e la partecipazione agli allenamenti e alle competizioni, soprattutto per gli atleti provenienti dalle zone meno servite del nostro Cantone».

Il progetto dell’Associazione Amici della Scherma Ticino, presentato in una serata-evento che ha avuto luogo lo scorso mese di maggio al Padiglione Conza di Lugano, si prefigge di accompagnare la crescita di una nuova generazione di schermidori, tenendo ben presente che «La scherma è rispetto, ascolto, autocontrollo. È un duello nobile, prima ancora che sportivo», come ha sintetizzato Paolo Vismara, concludendo: « Dietro ogni stoccata, c’è un sogno; e dietro ogni sogno, c’è una comunità pronta a sostenerlo».
Tecnica: azioni codificate come affondi, parate, risposte e finte.
Tattica: capacità di leggere l’avversario, scegliere il momento giusto per attaccare o difendersi.
Aspetto della fisicità: agilità, riflessi, resistenza e rapidità.
Aspetto mentale: concentrazione, autocontrollo, capacità decisionale e gestione dello stress.
La scherma è una disciplina sportiva, ma anche un’arte marziale di origine antica, che consiste nel combattimento con armi bianche – fioretto, spada e sciabola – secondo regole codificate e con l’obiettivo di toccare l’avversario senza essere toccati. Si tratta di uno sport olimpico dal 1896 (per gli uomini) e dal 1924 (per le donne).
Tre le armi usate nella scherma:
Fioretto
- Arma di punta, leggera e flessibile.
- Il bersaglio valido è il tronco (esclusi braccia, gambe e testa).
- Si applica il principio della priorità: se entrambi colpiscono, il punto va a chi ha l’iniziativa corretta.
Spada
- Arma di punta, più pesante del fioretto.
- Il bersaglio è tutto il corpo.
- Non c’è priorità: se entrambi colpiscono contemporaneamente, entrambi ottengono il punto.
Sciabola
- Arma di taglio e di punta.
- Il bersaglio valido va dalla cintura in su (tronco, braccia, testa).
- Come nel fioretto, vige la regola della priorità.
© Riproduzione riservata