TM    Dicembre 2025

L’economia in transizione

Innovazione tecnologica, cambiamenti geopolitici e sostegno monetario e fiscale stanno ridefinendo molti equilibri dei mercati finanziari, creando opportunità oltre che sfide. Un’analisi di Mario Montagnani, Senior Investment Strategist di Vontobel.

Mario Montagnari

di Mario Montagnani

Senior Investment Strategist di Vontobel

Le Banche Centrali stanno allentando la politica monetaria per sostenere la crescita economica e ulteriori tagli dei tassi, in particolare negli Stati Uniti, potrebbero influenzare l’attività economica fino al 2026. Inoltre, molti Governi, in questo caso soprattutto in Europa, stanno pianificando un aumento della spesa pubblica e altre iniziative a favore della crescita, anche a costo di deficit fiscali nell’immediato più elevati del preventivato.

L’innovazione tecnologica continua a migliorare la produttività e ad accelerare la crescita. Nel 2025, questo effetto è stato trainato principalmente dalle aziende attive nello sviluppo di piattaforme e soluzioni di Intelligenza Artificiale. Nel 2026, si prevede che l’adozione dell’Ia si estenderà più diffusamente a diversi settori.

Negli Stati Uniti, i responsabili politici hanno forti incentivi a ridurre l’incertezza in vista delle elezioni di medio termine, che determineranno la composizione del Congresso. Storicamente, l’incertezza politica tende a diminuire negli anni di metà mandato, sostenendo la fiducia dei mercati. La revisione prevista dell’accordo tra Stati Uniti, Messico e Canada (Usmca), ossia il quadro che regola gli scambi commerciali tra i tre Paesi,  potrebbe contribuire a un contesto politico più prevedibile. Sebbene dazi doganali e un dollaro più debole possano far aumentare i prezzi delle importazioni, un’impennata significativa dell’inflazione appare improbabile, considerate la crescita moderata dei salari e la minore quota del bilancio familiare destinata all’acquisto di beni.

Tecnologia e produttività

Correlazione tra investimenti in It e crescita della produttività (dati Stati Uniti)

Tecnologia e produttività, orrelazione tra investimenti in It e crescita della produttività (dati Stati Uniti)
Fonte: Lseg, Vontobel 25. Nonostante gli investimenti, cercansi produttività!

Sfide che richiedono vigilanza. Nonostante il sostegno delle Banche Centrali, delle politiche fiscali e dei progressi tecnologici, diversi rischi potrebbero mettere sotto pressione le prospettive positive. L’incertezza politica e normativa, il riacutizzarsi delle dispute commerciali e le crescenti tensioni geopolitiche continuano a influenzare i mercati. In tal senso il conflitto in corso tra Russia e Ucraina potrebbe tornare a perturbare i mercati energetici e le catene di approvvigionamento, aggiungendo ulteriore complessità e incertezza a un contesto già alquanto volatile.

Sebbene un forte aumento dell’inflazione sembri improbabile, la sua persistente tenuta potrebbe comunque frenare la spesa delle famiglie statunitensi. Un dollaro più debole potrebbe inoltre aumentare i costi delle importazioni e intensificare le pressioni inflazionistiche, accrescendo significativamente l’incertezza nel quadro dell’intero commercio globale.

Orientarsi nel nuovo contesto economico. L’economia globale si trova a un bivio, sospesa tra un rinnovato potenziale di crescita e sfide strutturali persistenti. Un approccio di investimento lungimirante, basato su una diversificazione ben ponderata e su revisioni periodiche del portafoglio, può essere un aiuto fondamentale per gli investitori a mantenere una posizione solida nel lungo termine.

Del resto la crescente polarizzazione dei mercati azionari mondiali attorno a quello americano deve far riflettere, soprattutto in materia di diversificazione. In 10 anni in termini di capitalizzazione il peso degli Stati Uniti nell’indice Msci Acwi è passato dal 15 al 65%, con una manciata di titoli tecnologici legati all’Ia che valgono oggi il 40% dello S&P 500. Hanno contribuito anche a un terzo della performance dell’Msci Acwi, ma trattano a multipli 5x la media di mercato, e sono in un fortissimo ciclo di Capex.

Pur certi del potenziale dell’Ia, nel breve tali fattori, specie se in combinazione con la forte fase di investimento in infrastrutture e la debole visibilità sui ritorni della stessa, potrebbero generare volatilità, come quella cui si sta assistendo.

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