Il settore finanziario sta vivendo una trasformazione profonda, spinta da tecnologia, demografia e geopolitica, con tre trend di lungo periodo destinati a crescere: aging finance, emerging finance e digital finance.
Il 2025 si è rivelato finora un anno impegnativo per gli investitori con portafogli globali, tra l’indebolimento del dollaro statunitense, l’aumento delle aspettative d’inflazione e l’inasprirsi delle tensioni geopolitiche. Nonostante ciò, i titoli finanziari hanno mostrato una notevole solidità. La nostra attenzione si concentra sui trend strutturali di crescita, fattori che offrono maggiore coerenza e durata rispetto alla volatilità degli utili trimestrali. Seguiamo i fondamentali che guidano la creazione di valore: crescita degli utili e del valore contabile.
Aging finance. L’invecchiamento della popolazione e il calo dei tassi di natalità aumentano la pressione sui sistemi pensionistici pubblici, spostando la responsabilità della previdenza dallo Stato e dalle imprese verso i singoli individui. Questa transizione genera una domanda crescente di prodotti innovativi per il risparmio, l’investimento e la protezione. L’industria del Wealth Management, dell’Asset Management e delle assicurazioni ha già sviluppato una gamma di soluzioni, ma il gap previdenziale rimane ampio e rappresenta un’importante opportunità di crescita, in particolare nei mercati privati.
Tra il 2023 e il 2028 la crescita dei ricavi dell’Asset Management proverrà in gran parte dagli investimenti alternativi, stimati in aumento dell’11,5% annuo fino a rappresentare quasi la metà dei ricavi complessivi. I mercati pubblici cresceranno invece più lentamente. Anche fusioni, acquisizioni e Ipo offrono sostegno, soprattutto negli Stati Uniti, a vantaggio di banche d’investimento e gestori alternativi. Dopo un 2024 debole, le assicurazioni vita sono attese in ripresa grazie a partnership con asset manager e a una maggiore domanda di prodotti previdenziali in Asia, Europa e Stati Uniti, con effetti positivi sugli utili nei prossimi tre anni.
Emerging finance. Un ulteriore sostegno alle performance del settore proviene dall’alleggerimento regolamentare per banche, assicuratori e FinTech. Non si tratta soltanto di requisiti patrimoniali meno stringenti, ma anche di riforme volte a ridurre i costi, rafforzare il capitale ed efficientare la compliance.
Negli Stati Uniti il Genius Act, approvato a luglio durante la cosiddetta crypto week, ha segnato un passo importante verso l’adozione degli asset digitali e la transizione dei servizi finanziari dall’online all’on-chain. L’Europa aveva già introdotto il regolamento MiCa nel 2023. Una maggiore chiarezza giuridica e policy framework costruttivi a livello globale favoriranno ulteriormente la diffusione di stablecoin e criptovalute.
Digital finance. Nella digital finance i trend più significativi riguardano la diffusione di metodi di pagamento alternativi, la crescita dei digital wallet e dei servizi buy-now-pay-later, nonché l’aumento dell’attività sui mercati dei capitali. Il settore sta vivendo anche un rinnovato interesse per le Ipo, con quotazioni recenti di società come Klarna e Chime Financial.
Dopo l’approvazione del Genius Act e un intervento del presidente della Sec Paul Atkins intitolato American Leadership in the Digital Finance Revolution, si è registrata un’ondata di nuove quotazioni nel comparto degli asset digitali, tra cui quelle di Circle, Bullish e Figure.
What’s next. La trasformazione del settore finanziario sta accelerando. Aging finance, emerging finance e digital finance offrono ciascuno opportunità di crescita specifiche. Gli investitori dovrebbero concentrarsi sui trend strutturali e sulle società meglio posizionate per cogliere queste opportunità, pur mantenendo un’attenzione costante ai pur presenti rischi macroeconomici oltre che alle evoluzioni regolamentari.
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