TM   Novembre 2025

Dopo 25 anni… il preludio di un nuovo successo

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L’identikit fa già venire l’acquolina in bocca: coupé a tre porte, ibrida – e super efficiente – con un cambio simil sequenziale e un assetto preso in prestito da una sportiva di razza, la Honda Type R. Il tutto con la qualità e la dinamica di guida Honda e una dotazione super completa. Per provarla sono volato a Nizza all’anteprima europea: ecco come è fatta, come va e quanto costa. 

di Claus Winterhalter

Esperto di Automotive

honda prelude 2025

Dopo 25 anni di assenza sul mercato, la nuova Honda Prelude si presenta come un’auto controcorrente rispetto alle razionali logiche dell’attuale mercato che sforna con un Suv dopo l’altro, piccolo, medio o grande che sia. Certo, ci vuole coraggio a esordire con una coupé al giorno d’oggi, ma forse avrà successo proprio per questo, con una forma finalmente diversa.

honda prelude 2025
Curve morbide e linee scolpite si fondono in una silhouette dinamica e grintosa, conferendo alla Prelude il suo aspetto distintivo.

Due punti a favore sono sicuramente il nome Prelude, che in passato ha sempre avuto una grande clientela, e poi il fatto che gran parte della sua tecnologia si basa sulla Civic. A cambiare però radicalmente è la carrozzeria da splendida coupé e il passo più corto.

Già da ferma sembra molto scattante e bastano pochi chilometri per confermare le aspettative. Sotto il cofano batte lo stesso cuore della Civic, un sistema full hybrid da 184 Cv e 315 Nm di coppia, che scatta da 0 a 100 km/h in 8,2 secondi con trazione anteriore. Mostra una carrozzeria fluida, morbida, priva di spigoli vivi che sembra disegnata dal vento, soprattutto il posteriore, dove le fiancate convergono in un retrotreno particolare e distinguibile, anche di notte, grazie alla firma luminosa a doppia linea Led parallela. Il tetto scende morbido terminando con un accenno di spoiler, attenzione aerodinamica massima come confermato anche da altri dettagli come l’antenna radio, stampata in 3D nel lunotto, e le maniglie a filo carrozzeria.

Di profilo appare un’auto slanciata grazie a cerchi neri da 19’’, passaruota muscolosi e minigonne che presentano l’unica nervatura profonda di tutta la fiancata.

honda prelude fari led
Gli avanzati fari a Led con tecnologia Adaptive Driving Beam garantiscono visibilità eccezionale, regolando automaticamente la luminosità per evitare di abbagliare gli altri conducenti.

Ma è guardandola negli occhi che la Prelude dà il meglio di sé, con cofano lungo che punta direttamente all’asfalto allargando visivamente l’auto, con il carattere sportivo che è enfatizzato dalla sottile mascherina nera attraversata da bordino cromato che collega tra loro i fari full Led.

La griglia principale è stata posizionata più in basso e al centro presenta un dettaglio verticale blu, lo stesso che si trova anche nel diffusore posteriore, elemento voluto per dare continuità visiva a tutta lunghezza.

Gli interni sono meno caratteristici rispetto agli esterni, con l’impostazione minimalista come già visto e apprezzato sugli ultimi modelli della Casa. Ci sono due schermi per controllare gran parte delle funzioni, la strumentazione e il display centrale dell’infotainment, ma anche comandi analogici come quelli per il clima con piccola plancia dedicata al centro della consolle, e quelli da cui gestire le modalità di guida. Sul tunnel invece i tasti del cambio shift by wire vicino al pulsante del nuovo sistema S+ Shift.

È ottimo il livello di qualità percepita e costruttiva con assemblaggi solidi e materiali piacevoli al tatto sia nelle zone alte che in quelle più basse dell’abitacolo. I sedili sono comodi e, curiosità, differenti tra conducente – con fianchetti più contenitivi adatti alla guida sportiva – e passeggero invece con fianchetti meno pronunciati per essere più comodi nei viaggi più lunghi. Come su tutte le 2+2, i due posti dietro sono solo per le emergenze o per dei bambini se davanti non viaggiano persone troppo alte. Non male invece bagagliaio da 264 a 760 litri abbattendo gli schienali posteriori. Perfetto per un set di mazze da golf o i bagagli per un weekend di coppia.

Il sistema ibrido prevede un powertrain che può lavorare sia in serie che in parallelo. A basse velocità procede esclusivamente in modalità 100% elettrica con il motore termico che si accende per ricaricare la batteria che, a sua volta, alimenta il motore elettrico che dà motricità alle ruote. Quando è richiesta più potenza, invece, i due motori lavorano insieme grazie alla chiusura di una piccola frizione. Si procede quindi spesso in elettrico, a vantaggio sia dell’insonorizzazione (il rumore del motore è sempre ben isolato dall’abitacolo) che del comfort di marcia, con l’erogazione lineare e progressiva.

Le vere potenzialità della Prelude però non si vede ma stanno nell’assetto, lo stesso della potente Civic Type R da 340 cavalli, la geometria delle sospensioni è la stessa – parliamo di angoli di caster e camber – con un’impostazione che rende la macchina più incollata a terra e più agile grazie a uno sterzo che fa da collegamento diretto tra l’asfalto e il conducente. Gli ammortizzatori a controllo elettronico possono cambiare la propria rigidità a seconda della modalità di guida scelta dal bottone sul tunnel.

honda prelude S+ Shift
La tecnologia S+ Shift simula cambi di marcia virtuali, amplificando ogni emozione con cambi più pronunciati e suoni del motore dinamici e ispirati alle prestazioni, offrendo la reattività di una coupé sportiva pur mantenendo l’efficienza di un ibrido.

L’erogazione del motore è ben distribuita lungo tutto l’arco dei giri e ci si può divertire con il nuovo sistema S+ Shift sviluppato da Honda che permette al cambio automatico CVT di comportarsi come un sequenziale simulando sette rapporti gestibili attraverso le palette dietro il volante. Tutto questo a vantaggio del coinvolgimento che raggiunge un livello prima d’ora mai visto in nessuna full hybrid. In salita di marcia non si avverte la differenza con un automatico tradizionale e, come su molte sportive, si sente un piccolo e godurioso calcetto alla schiena. L’assetto di derivazione R Type, a controllo elettronico e super efficace in tutte le situazioni, assorbe molto bene le asperità nonostante i grandi cerchi con ammortizzatori che hanno una bella escursione verticale per cui in abitacolo non si percepiscono particolari vibrazioni o scossoni.

La Honda Prelude, infatti, ci mette poco per farti capire che “sotto” c’è qualcosa di diverso e il volante trasmette subito una sensazione di progressività, precisione e compostezza ancora superiore. Gli ammortizzatori sono adattivi a controllo elettromagnetico e lavorano su sospensioni anteriori a doppio asse e posteriori multilink, che sulle asperità si rivelano scorrevoli e precise come se ne trovano pochissime, tra le auto più votate al comfort. Le carreggiate anteriori e posteriori, poi, sono allargate rispetto alla Civic, per limitare le reazioni allo sterzo e esaltarne precisione e feeling diretto.

Promesse mantenute oltre ogni aspettativa, visto che affondare l’acceleratore in piena curva con la Prelude non produce alcuno scuotimento del volante. Di fatto, la Prelude rimane sempre piuttosto morbida in tutti i drive mode, pur facendo chiaramente sentire le differenze di taratura di sterzo, ammortizzatori e acceleratore, quando si passa da Comfort a GT, per arrivare a Sport. Non manca un settaggio Individual tutto da personalizzare. Lo scatto da ferma a 100 km/h avviene in 8,2 secondi fino a una massima di 188 km/h e la vettura è in listino a partire da Chf 47.900.-

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