TM    Giugno/Luglio 2026

Immatricolazioni in rialzo nel primo semestre

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In Svizzera il mercato automobilistico incassa un primo semestre positivo, con vendite trainate da elettriche e ibride plug-in. Un risultato però da consolidare assicurando condizioni quadro più attrattive.

Il mercato delle autovetture nuove in Svizzera e nel Principato del Liechtenstein ha registrato una lieve crescita nel primo semestre dell’anno. Il volume totale dopo i primi sei mesi ammonta a circa 116.580 vetture, pari a un aumento del 3% rispetto al debole anno precedente.

Con circa 25.200 nuove immatricolazioni, il risultato del mese di giugno è superiore allo stesso mese nel 2025 (+15,6%), un dato che non deve tuttavia essere sovrastimato, poiché in parte determinato da un effetto calendario: nel 2026 ci sono stati meno giorni lavorativi festivi, aumentando di fatto i giorni di vendita.

Pur incoraggiante, la lieve ripresa del mercato automobilistico svizzero rimane fragile alla luce delle sfide economiche che il settore deve affrontare. Affinché il trend positivo possa continuare, sono necessarie condizioni quadro più affidabili e orientate al mercato. La Svizzera dovrebbe adottare il prima possibile gli sgravi approvati dall’UE per facilitare l’attuazione della regolamentazione sulle emissioni di CO₂. Per evitare svantaggi in termini di costi e competitività rispetto al mercato europeo, è opportuno rinunciare a qualsiasi “Swiss finish” normativo.

L’elettrificazione continua a progredire 

Anche l’elettrificazione del mercato delle autovetture nuove ha continuato ad avanzare nel corso del primo semestre. Le autovetture totalmente elettriche sono aumentate del 20,2% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 27.889 veicoli a fine giugno. L’aumento è stato ancora più marcato per le ibride plug-in, le cui immatricolazioni sono balzate del 24,7% attestandosi a 14.456 veicoli. Insieme, i veicoli con la spina raggiungono una quota di mercato del 36,3% (23,9% BEV e 13,4% PHEV). I veicoli ricaricabili tallonano così per la prima volta le motorizzazioni ibride che, con una quota del 36,5%, rappresentano la categoria di propulsione più numerosa. Le motorizzazioni tradizionali (27,2%) continuano invece a perdere terreno.

Ciononostante, la crescita della mobilità elettrica rimane al di sotto delle aspettative. «La grande diversità di oltre 350 modelli elettrici di tutte le fasce di prezzo non convince ancora la maggior parte degli acquirenti di autovetture nuove. Evidentemente, i successi commerciali registrati finora non sono ancora bastati a dissipare i pregiudizi», osserva Thomas Rücker, direttore di auto-suisse, l’associazione nazionale degli importatori ufficiali di automobili.

Necessità di condizioni quadro più attrattive 

La quota di veicoli ricaricabili nel parco auto complessivo è ancora inferiore al 10%. La transizione verso motorizzazioni a basse emissioni non avverrà senza condizioni quadro più attrattive, quali sgravi fiscali invece di aumenti delle tasse per le propulsioni elettriche, l’estensione continua dell’infrastruttura di ricarica pubblica, specialmente nelle città, prezzi dell’energia vantaggiosi nonché incentivi finanziari per la ricarica a domicilio e sul luogo di lavoro.

Le cifre dettagliate per produttore sono disponibili su www.auto.swiss.