TM    Febbraio 2026

… in un LAMPO – Febbraio 2026

Anno nuovo, vita nuova, dice il proverbio. A dirla tutta, il 2026 è iniziato in modo molto simile al 2025. Tenetevi forte. E buon anno! Ecco la selezione di dieci temi salienti che dovrebbero essere presenti nelle prime pagine dell’agenda 2026 di ogni CEO.

di Francesco Pagano

azionista di Tokenance, Senior Partner di Jakala, Contributor de Il Sole 24 Ore

Si sale

Inizio 2026 con indicatori macro-economici solidi. Traiettoria di crescita, in linea con il 2025. Pil degli Usa a +2,3% rispetto allo scorso anno; Pil Ue a +1,4%, con tutti i mercati in crescita. Inflazione sotto controllo, tranne per Turchia e Argentina. La maggior parte dei Paesi Ocse si avvicina alla soglia del 3%. Borse positive, con un avvio prudente negli Usa. Tassi d’interesse dei decennali ancora alti: 4,2% negli Usa, 2,8% nell’Ue (lieve aumento rispetto a fine 2025). È l’anno dell’incertezza geopolitica, mentre l’AI deve dimostrare il suo valore, con Roi e impatto reale attesi da molti grandi player tecnologici. Preparate i popcorn!

Icona crescita

Tendenze

 Il Wef ha pubblicato il suo noto Global Risk Report. Cambiato radicalmente rispetto agli ultimi anni. La preoccupazione principale è la conflittualità geopolitica, seguita dal rischio di disinformazione, alimentato soprattutto dall’AI. Sono solo i rischi sul breve termine (due anni). Il collasso ambientale globale è invece la preoccupazione di politici e imprenditori per il prossimo decennio. È la fine del mondo, che si guardi al presente o al futuro? Così sembra, secondo il Wef. I Ceo dovrebbero prevedere margini di sicurezza e più scenari nei loro piani annuali.

Icona mondo

Dove va il retail?

Una parte del mondo business si è riunita a New York per l’annuale National Retail Federation, la più grande e internazionale fiera dei retailer. Categoria alla disperata ricerca di innovazione, soprattutto dopo un 4° trimestre 2025 tiepido. Continuano i fallimenti, come quelli di Saks Global e Cw Sellors, entrambi attivi nel settore del lusso. Anche i ricchi piangono, quando si tratta di affari. È un altro anno di reinvenzione nel modo in cui si parla ai fan, nella speranza di vendere loro i propri prodotti.

Icona retail

Intelligenza artificiale

Il Ces di Las Vegas, la più grande fiera tecnologica al mondo, appena concluso, ha mostrato occhiali e visori intelligenti, robot, chip e persino mattoncini Lego smart. L’anno scorso tutti parlavano di Agentic AI. Quest’anno, come promesso da Nvidia, la parola d’ordine è AI fisica. L’AI deve entrare nel mondo reale e offrire la magia da tutti attesa. Dalle auto intelligenti a robot che piegano il bucato: l’AI può davvero cambiare il nostro mondo fisico? Ceo di tutto il mondo: è il momento di guardare alle fabbriche, alla logistica, ai prodotti, andando oltre belle foto e video per il reparto marketing.

Icona visore

Il tuo medico digitale ti vedrà fra un minuto

Open AI, la star globale di prodotti e servizi AI B2C e B2B, continua a raccogliere finanziamenti con valutazioni sempre crescenti, e ha acquisito una start up che le consentirà di offrire consigli medici e sanitari (servizio in fase di test). È normale che l’AI entri nei settori più strategici. Resta da vedere come lo strumento gestirà le informazioni sensibili dei pazienti e se sarà conforme alle rigide normative nazionali e globali sull’health-care. Arriverà il momento in cui chiederemo al nostro telefono: “Come sto?”

Icona medico digitale ai

Lasciate stare i nostri ragazzi

In Uk si valuta il divieto di social media per under16, analogamente a quanto già approvato in Australia per piattaforme come TikTok, X, Facebook, Instagram, YouTube, Snapchat e Threads. Una novità che interessa anche altri Governi. La disinformazione, alimentata da AI e algoritmi social, è una seria preoccupazione e influenzerà certo la cultura e il futuro dei giovani, oltre che le loro capacità critiche e sociali. Per ogni Ceo, è un aspetto da considerare quando si investe in Media, durante il briefing con agenzie e partner.

Icona smartphone

Intrattenimento digitale

Guardando ai film di maggior incasso del 2025, spiccano le pellicole di animazione, storie digitali e creazioni AI, da Avatar a Minecraft. L’intrattenimento è sempre più guidato dalla tecnologia e profondamente plasmato dalle nuove generazioni. E l’Oscar andrà di sicuro a qualcuno che non esiste nel mondo reale, prima di quanto immaginiamo. Se non è animazione, sono sequel (l’ennesimo episodio di Jurassic World, ad esempio). Innovazione umana e film artigianali e indipendenti diventano una nicchia.

Icona intrattenimento digitale

Che musica, Maestro

Guardando alle canzoni e ai tour di maggior successo del 2025, il tocco umano sembra ancora prevalere rispetto all’arrivo della musica generata dall’AI. Artisti come Coldplay, Beyoncé e Kendrick Lamar hanno registrato i tour più redditizi. La musica sembra restare una cosa da umani. Ma è un settore in contrazione, dove i guadagni si fanno quasi esclusivamente con spettacoli ricchi di effetti speciali ed esperienze immersive. I Ceo dovrebbero prenderne nota: esperienze e immersività sono ormai indispensabili per coinvolgere i fan e farli ballare e comprare.

Icona musica

Crypto, l’anno della paghetta?

Yat Siu, presidente di Animoca Brands – il maggiore investitore e operatore Web3 al mondo – si aspetta che il Clarity Act venga approvato negli USA. I token diventeranno mainstream e ogni istituzione potrà emetterli per finanziare progetti e coinvolgere i propri fan. Anche se l’anno è partito in sordina per Bitcoin&Co., la cripto potrebbe essere una sorpresa positiva nel 2026, sia per grandi business privati che per enti pubblici. La blockchain potrebbe anche aiutare a mantenere la trasparenza sull’uso dei dati da parte dell’AI. I Ceo non dovrebbero buttarsi a capofitto nelle cripto, ma tenerle comunque in agenda.

Icona cripto valuta

Divertimento e sicurezza

L’anno è iniziato con un tragico incidente in un club a Crans Montana, Svizzera. I festeggiamenti di Capodanno sono finiti con un incendio in un locale che non rispettava le norme di sicurezza. Circa 40 persone sono morte e 119 sono rimaste ferite. Sicurezza sul lavoro, rispetto delle regole e tutela dei nostri fan. Non è tecnologia. È il minimo che chiediamo a ogni azienda. Un pensiero alle famiglie colpite e un monito alla comunità imprenditoriale: le persone sono sempre la sola cosa che conta davvero in questo mondo.

Icona sicurezza

© Riproduzione riservata