Si sale
Inizio 2026 con indicatori macro-economici solidi. Traiettoria di crescita, in linea con il 2025. Pil degli Usa a +2,3% rispetto allo scorso anno; Pil Ue a +1,4%, con tutti i mercati in crescita. Inflazione sotto controllo, tranne per Turchia e Argentina. La maggior parte dei Paesi Ocse si avvicina alla soglia del 3%. Borse positive, con un avvio prudente negli Usa. Tassi d’interesse dei decennali ancora alti: 4,2% negli Usa, 2,8% nell’Ue (lieve aumento rispetto a fine 2025). È l’anno dell’incertezza geopolitica, mentre l’AI deve dimostrare il suo valore, con Roi e impatto reale attesi da molti grandi player tecnologici. Preparate i popcorn!
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Tendenze
Il Wef ha pubblicato il suo noto Global Risk Report. Cambiato radicalmente rispetto agli ultimi anni. La preoccupazione principale è la conflittualità geopolitica, seguita dal rischio di disinformazione, alimentato soprattutto dall’AI. Sono solo i rischi sul breve termine (due anni). Il collasso ambientale globale è invece la preoccupazione di politici e imprenditori per il prossimo decennio. È la fine del mondo, che si guardi al presente o al futuro? Così sembra, secondo il Wef. I Ceo dovrebbero prevedere margini di sicurezza e più scenari nei loro piani annuali.
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Dove va il retail?
Una parte del mondo business si è riunita a New York per l’annuale National Retail Federation, la più grande e internazionale fiera dei retailer. Categoria alla disperata ricerca di innovazione, soprattutto dopo un 4° trimestre 2025 tiepido. Continuano i fallimenti, come quelli di Saks Global e Cw Sellors, entrambi attivi nel settore del lusso. Anche i ricchi piangono, quando si tratta di affari. È un altro anno di reinvenzione nel modo in cui si parla ai fan, nella speranza di vendere loro i propri prodotti.
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Intelligenza artificiale
Il Ces di Las Vegas, la più grande fiera tecnologica al mondo, appena concluso, ha mostrato occhiali e visori intelligenti, robot, chip e persino mattoncini Lego smart. L’anno scorso tutti parlavano di Agentic AI. Quest’anno, come promesso da Nvidia, la parola d’ordine è AI fisica. L’AI deve entrare nel mondo reale e offrire la magia da tutti attesa. Dalle auto intelligenti a robot che piegano il bucato: l’AI può davvero cambiare il nostro mondo fisico? Ceo di tutto il mondo: è il momento di guardare alle fabbriche, alla logistica, ai prodotti, andando oltre belle foto e video per il reparto marketing.
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Il tuo medico digitale ti vedrà fra un minuto
Open AI, la star globale di prodotti e servizi AI B2C e B2B, continua a raccogliere finanziamenti con valutazioni sempre crescenti, e ha acquisito una start up che le consentirà di offrire consigli medici e sanitari (servizio in fase di test). È normale che l’AI entri nei settori più strategici. Resta da vedere come lo strumento gestirà le informazioni sensibili dei pazienti e se sarà conforme alle rigide normative nazionali e globali sull’health-care. Arriverà il momento in cui chiederemo al nostro telefono: “Come sto?”
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Lasciate stare i nostri ragazzi
In Uk si valuta il divieto di social media per under16, analogamente a quanto già approvato in Australia per piattaforme come TikTok, X, Facebook, Instagram, YouTube, Snapchat e Threads. Una novità che interessa anche altri Governi. La disinformazione, alimentata da AI e algoritmi social, è una seria preoccupazione e influenzerà certo la cultura e il futuro dei giovani, oltre che le loro capacità critiche e sociali. Per ogni Ceo, è un aspetto da considerare quando si investe in Media, durante il briefing con agenzie e partner.
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Intrattenimento digitale
Guardando ai film di maggior incasso del 2025, spiccano le pellicole di animazione, storie digitali e creazioni AI, da Avatar a Minecraft. L’intrattenimento è sempre più guidato dalla tecnologia e profondamente plasmato dalle nuove generazioni. E l’Oscar andrà di sicuro a qualcuno che non esiste nel mondo reale, prima di quanto immaginiamo. Se non è animazione, sono sequel (l’ennesimo episodio di Jurassic World, ad esempio). Innovazione umana e film artigianali e indipendenti diventano una nicchia.
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Che musica, Maestro
Guardando alle canzoni e ai tour di maggior successo del 2025, il tocco umano sembra ancora prevalere rispetto all’arrivo della musica generata dall’AI. Artisti come Coldplay, Beyoncé e Kendrick Lamar hanno registrato i tour più redditizi. La musica sembra restare una cosa da umani. Ma è un settore in contrazione, dove i guadagni si fanno quasi esclusivamente con spettacoli ricchi di effetti speciali ed esperienze immersive. I Ceo dovrebbero prenderne nota: esperienze e immersività sono ormai indispensabili per coinvolgere i fan e farli ballare e comprare.
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Crypto, l’anno della paghetta?
Yat Siu, presidente di Animoca Brands – il maggiore investitore e operatore Web3 al mondo – si aspetta che il Clarity Act venga approvato negli USA. I token diventeranno mainstream e ogni istituzione potrà emetterli per finanziare progetti e coinvolgere i propri fan. Anche se l’anno è partito in sordina per Bitcoin&Co., la cripto potrebbe essere una sorpresa positiva nel 2026, sia per grandi business privati che per enti pubblici. La blockchain potrebbe anche aiutare a mantenere la trasparenza sull’uso dei dati da parte dell’AI. I Ceo non dovrebbero buttarsi a capofitto nelle cripto, ma tenerle comunque in agenda.
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Divertimento e sicurezza
L’anno è iniziato con un tragico incidente in un club a Crans Montana, Svizzera. I festeggiamenti di Capodanno sono finiti con un incendio in un locale che non rispettava le norme di sicurezza. Circa 40 persone sono morte e 119 sono rimaste ferite. Sicurezza sul lavoro, rispetto delle regole e tutela dei nostri fan. Non è tecnologia. È il minimo che chiediamo a ogni azienda. Un pensiero alle famiglie colpite e un monito alla comunità imprenditoriale: le persone sono sempre la sola cosa che conta davvero in questo mondo.
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