TM    Maggio 2026

Spaziosi, potenti, elettrizzanti

Scelti da oltre metà degli automobilisti europei, i Suv non solo continuano a perfezionarsi puntando su prestazioni, connettività e sicurezza per una guida agile e massimo confort a bordo, ma sono anche sempre più ecologici nelle versioni 100% elettriche e superibride. In prova per voi: Audi SQ6 Sportback e-tron, Skoda Enyaq e Range Rover Sport 3.0 I6 Phev 460.

Claus Winterhalter

di Claus Winterhalter

Business Developer

Audi SQ6 Sportback e-tron

Audi SQ6 Sportback e-tron
Audi SQ6 Sportback e-tron.

La nuova Audi SQ6 Sportback e-tron è il top della gamma Q6, dotata di 489 cavalli, che con uno 0-100 km/h in appena 4,4 secondi fanno sprofondare nel sedile. Lunga 4,77 m, ha un bagagliaio da 511 litri, prima di reclinare gli schienali posteriori.

La parte posteriore con linee lievemente spioventi e spoiler pronunciato le conferisce la silhouette dinamica Sportback. Le firme luminose digitali dei fari a Led Matrix e dei posteriori Oled digitali di seconda generazione permettono di scegliere fra otto firme luminose digitali.

A bordo, è protagonista la plancia digitale Audi Digital Stage, che negli allestimenti superiori ha uno schermo touch da 10,9’’ per il passeggero anteriore, da cui si comandano tutte le principali funzioni dell’infotainment, dalla riproduzione musicale alla navigazione, compresa l’attivazione della funzione massaggio dei sedili, se ne sono provvisti. I 16 altoparlanti inondano l’abitacolo con un sound 3D e se ne aggiungono due nel poggiatesta di conducente e passeggero, per telefonate riservate e indicazioni di navigazione discrete. Grazie alla modalità Active Privacy, si può persino guardare un film senza distrarre il conducente. Audi Digital Stage combina in un’unica cornice l’Audi virtual cockpit da 11,9 pollici e il display da 14,5 pollici del sistema Mmi, inclusi in tutti gli allestimenti. In opzione un Head-up Display offre la navigazione in realtà aumentata, con pittogrammi e segni di svolta sovrimpressi alla realtà, con zoom automatico sulla mappa dello schermo a centro plancia. Le palette dietro al volante si usano per regolare il rallentamento e il recupero di energia al rilascio dell’acceleratore, consentendo anche la guida “one-pedal” in cui si gestisce il rallentamento fino all’arresto del veicolo solo dosando il pedale del gas.

Lo sterzo è diretto e sensibile: con l’aiuto di un assetto che assorbe i colpi come gli addominali di un pugile, la SQ6 non è particolarmente gentile sulle ondulazioni dell’asfalto, ma affronta le curve girando piatta.

 

Audi SQ6 Sportback e-tron, interni
Audi SQ6 Sportback e-tron, interni.

Nonostante il piglio sportivo, la SQ6 e-tron è un’auto comoda nei lunghi viaggi, per la mancanza di vibrazioni, la guida fluida e la silenziosità dell’abitacolo: disturbata alle velocità autostradali solo da un lieve fruscio aerodinamico avvertibile all’altezza degli specchi retrovisori.

La batteria 94,9 kWh di 570 kg, ricarica a una potenza massima di 270 kW da colonnine in corrente continua. Alimentano i due motori elettrici con una potenza totale di 517 Cv che catapultano l’auto fino a una massima di 210 km/h con un’autonomia che può arrivare a 610 km, dopodiché nelle migliori condizioni recupera fino a 265 km di autonomia in 10 minuti e passa dal 10 all’80% in 21 minuti. In listino a partire da Chf 103.800.-

Skoda Enyaq

Skoda Enyaq

 

Lanciata nel 2021, la Skoda Enyaq, Suv elettrico ceco, è arrivata alla seconda generazione e si riconferma un ottimo compagno di avventure e quotidianità, con notevole spazio a bordo e la comodità per non stancare né nel traffico cittadino né nei lunghi viaggi. Il restyling di metà carriera non è solo estetico ma anche tecnologico, infatti l’autonomia è aumentata notevolmente: con una sola carica percorre quasi 600 km e il motore posteriore sa davvero far divertire.

Le novità più evidenti sono concentrate nel frontale, dove la Enyaq 2025 sfoggia una griglia illuminata dal design più sofisticato e gruppi ottici a Led Matrix. La “Tech-Deck Face” si abbina a prese d’aria più lineari, interventi che hanno permesso anch di ridurre il coefficiente di resistenza aerodinamica. Nonostante la gamma di batterie sia invariata, con opzioni da 59 kWh e 77 kWh (netti), l’ottimizzazione dei flussi ha permesso di aumentare l’autonomia di entrambi i modelli. Nel ciclo Wltp, la percorrenza ora è compresa tra 431 e 587 km, rispetto ai precedenti 340-565 km: un miglioramento piuttosto significativo.

Skoda Enyaq, interni
Skoda Enyaq, interni.

Viene offerta in tre configurazioni, fino alla Enyaq 85x (Awd) del nostro Testdrive, che abbina due motori elettrici con 286 Cv, ma a trazione integrale, che nella versione Rs dovrebbe avere 340 Cv.

In città si muove con sorprendente agilità. Il diametro di sterzata ridotto è equiparabile a quello di molte utilitarie, mentre l’elettrico garantisce un’accelerazione pronta. In listino a partire da Chf 52.250.- in versione Selection.

Sotto il cofano pulsa un tre cilindri turbo benzina 1.0 T-GDi a iniezione diretta mild hybrid a 48V di 115 cavalli, più che sufficienti per muoversi con disinvoltura in qualsiasi situazione. La batteria agli ioni di litio da 48V collegata a un motogeneratore elettrico recupera energia in frenata e rilascio, consente uno start&stop più fluido rispetto ai sistemi a 12V e veleggiamento a velocità costante con motore termico spento. In accelerazione e ripartenza, l’energia accumulata assiste il motore termico riducendo consumi e carico di lavoro. Nel test consumi sul percorso standard di Automoto.it, la media si è attestata su 6 litri ogni 100 km.  Qualche limite emerge invece sulle strade extraurbane, dove alle alte velocità lo sterzo perde un po’ di precisione.

La dotazione Adas di livello 2 comprende cruise control adattivo, blind spot, limitatore di velocità e frenata d’emergenza automatica. Il tallone d’Achille è il mantenimento di corsia, piuttosto invadente con continue correzioni che disturbano la guida, mentre gli altri sistemi risultano ben calibrati. Kia Stonic è disponibile a partire da Chf 27.450.- per la versione Urban con motore 1.0 da 100 Cv. La GT-Line provata con il 1.0 mild hybrid da 115 Cv e cambio automatico Dct raggiunge Chf 33.950.-.

Range Rover Sport 3.0 I6 Phev 460

Range Rover Sport 3.0 I6 PHEV 460
Range Rover Sport 3.0 I6 PHEV 460.

La capostipite dei Suv/fuoristrada è ancora al top: un gigante su ruote che sa essere agile e confortevole come poche altre auto sul mercato, in versione normale o Sport. Lusso, opulenza, spazio abbondante e tecnologia sono le qualità più evidenti della nuova Range Rover Sport anche nella variante ibrida plug-in P510e dotata del motore 3.0 turbo benzina da 400 Cv e dell’elettrico da 143 Cv con cambio automatico 8 rapporti. La Range Rover Sport 3.0 P460 offre un centinaio di chilometri in elettrico e può essere utilizzata a zero emissioni per la settimana lavorativa di chi percorre giornalmente una ventina di chilometri.

L’ampia gamma di motori fa da cornice a un “fuoristrada nudo e crudo” grazie ai due differenziali autobloccanti e una massiccia dose di elettronica che facilita la vita di chi guida. La versione provata, con una dotazione già molto completa, raggiunge i 160mila franchi, cifra non indifferente ma che offre molto. Con la batteria carica sono riuscito a percorrere poco più di 80 km in modalità elettrica, scendendo a circa 70 km a velocità autostradale e toccando i 112 km in un percorso da economy run.

Molto utile la possibilità di ricaricare in corrente continua la batteria da 38,2 kWh nominali, con una potenza fino a 50 kW. A batteria scarica i consumi di benzina salgono in maniera decisa e facendosi prendere dal piacere del sei cilindri in linea elettrificato da 510 Cv è facile registrare medie un po’ alte. Il serbatoio da 71 litri permette di avere sempre un’autonomia vicina ai 700 km, superando i 1.000 km con una guida molto attenta. A partire da Chf 134.900.-

Range Rover Sport 3.0 I6 PHEV 460, interni
Range Rover Sport 3.0 I6 PHEV 460, interni.

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