Leapmotor C10

Da un anno la cinese Leapmotor è presente anche sul mercato svizzero ed il modello Leapmotor C10 è un Suv familiare elettrico del segmento D, lungo 4,74 metri, con 217 cavalli e un’autonomia di 420 km nel ciclo misto o 574 km in città, che in versione ibrida con range extender diventano 970 km. Da ferma a 100 km/h impiega 7,5 secondi fino a una massima di 170 km/h. La plancia ha una forma moderna senza alcun tasto fisico, tutto passa attraverso il display da 14,6 pollici posizionato al centro, mentre il cruscotto misura 10,25 pollici. I materiali sono di buona fattura e gli accoppiamenti ben realizzati.

Offre ampio spazio fino a 5 persone, baule da 435 a 1410 litri e uno scomparto frontale da 32 litri. In vendita a partire da 35.900.- franchi in versione elettrica o Reev da 215 Cv, inclusi 5 anni o 200mila km di garanzia e sulla batteria addirittura 8 anni.
Da quest’anno, dopo la versione elettrica e quella ibrida, la C10 offre anche una versione a trazione integrale con due motori elettrici, uno per asse, che sviluppano 598 Cv con ben 720 Nm di coppia, quota mai toccata prima da nessuna auto elettrica di Stellantis, di cui la Casa cinese fa parte. Ad alimentare i due motori, un pacco batterie Lfp (litio-ferro-fosfato) da 81,9 kWh che, grazie all’architettura a 800 Volt, si ricarica dal 30 all’80% in soli 22 minuti grazie a una potenza massima di 180 kW.
Dacia Bigster

Dopo il successo della Duster, anche la nuova Dacia Bigster promette davvero bene: un grande Suv che sfida il mercato con robustezza pragmatica, design moderno e solido, interni funzionali, motorizzazioni elettrificati e imbattibile rapporto qualità-prezzo. A prima vista spicca il frontale alto e verticale, i fari anteriori e posteriori alle estremità, il cofano orizzontale ma nerboruto per la massima visibilità. Tutto è pensato per durare, non per stupire. Tipicamente Dacia anche i dettagli, un mix tra ruvidità e stile post-glam, tra robustezza funzionale e un’eleganza da giacca denim e scarpe lucide. La finitura Bi-Tono del tetto, i cerchi da 19’’ le conferiscono un look molto accattivante. All’interno, il design riprende le linee essenziali dell’esterno con plancia verticale, schermi da 10’’ ben integrati e tanto spazio reale. Tessuti resistenti, vani refrigerati, ricariche wireless, non manca nulla.
La vera rivoluzione, oggi, passa per la semplificazione intelligente e Dacia questo lo ha capito prima degli altri. Con i suoi 4,57 metri, Bigster arriva in un segmento affollato, quello dei C-Suv, con una proposta che non si misura solo con il prezzo ma in valore percepito, concreto, misurabile. Il claim Best value for money cioè il miglior valore per il denaro speso è una sintesi perfetta poiché offre tutto quello che conta: abitabilità ai vertici della categoria, un bagagliaio che arriva a 702 litri (a seconda della motorizzazione) con accesso intelligente, modularità, climatizzazione bizona, sistemi multimediali connessi, tecnologia Adas completa. I lunghi viaggi in famiglia o i weekend ritornano a essere un’esperienza funzionale e rilassata, anche per budget più modesti. Dacia ha inserito equipaggiamenti finora inediti, tetto panoramico apribile o portellone elettrico, sempre in coerenza con il proprio approccio: niente gadget inutili, solo soluzioni che migliorano l’esperienza d’uso. Emblematico il sistema YouClip, una sorta di lego per adulti che permette di fissare accessori in punti strategici dell’abitacolo. Molto pratico nella sua semplicità, con seduta alta, il bracciolo con vano refrigerato, i tessuti facili da pulire o curati a seconda dell’allestimento.

La nuova hybrid 155 – da noi provata – è il punto più avanzato: un motore 4 cilindri da 1,8 litri e due motori elettrici per un totale di 155 Cv, cambio elettrificato senza frizione, consumi ed emissioni ridotti con consumo medio di 4,8 litri, quindi oltre 1000 km con un pieno di benzina. Tra l’altro, bisogna considerare che si può viaggiare in modalità Ev full electric, soprattutto in città, fino all’80% del tempo. Accanto a lei, le versioni mild hybrid 140 e la versione 4×4 per gli amanti del fuoristrada sobrio. Dacia Bigster hybrid 155 è disponibile negli allestimenti Essential, Expression, Journey ed Extreme a partire da 29.790.- franchi.
Suzuki Vitara

La Suzuki Vitara è sul mercato da tanti anni, ma mai con una generazione così efficiente come l’attuale, con motore 1.4 eBooster ibrido. Su questo Suv squadrato e tradizionale, compatto fuori ma con un abitacolo davvero spazioso, si viaggia bene anche in cinque e il bagagliaio è generoso. Fra i punti di forza il 1.4 turbo, che non solo è brillante in ripresa ma anche molto parco nei consumi. Bene la tenuta di strada, discreto il comfort e molto generosa la dotazione. La Suzuki Vitara è l’unica crossover compatta (419 cm di lunghezza) mild hybrid e 4×4, anche lontano dall’asfalto si muove agile e offre un buon grip. Nata nel 2015, è stata aggiornata più volte; l’ultima quest’anno, migliorando l’aerodinamica (nuovi il paraurti anteriore, la mascherina, i cerchi e lo spoiler). Il 1.4 da 129 Cv, supportato da un motorino elettrico a 48 volt, se la cava molto bene nello sprint e in ripresa con 11 secondi nello scatto 0-100 km/h fino a una massima di 180 km/h. Il tutto con un consumo medio di 5,9 litri, con trazione integrale.

Anche la versione meno costosa rispetto a quella provata, ha il nuovo infotainment con navigatore, sedili riscaldabili, retrocamera e cerchi in lega: insomma, tutto quello che serve su un’auto di questo genere. I comandi, in gran parte di tipo fisico con tasti e pomelli, sono pratici e il nuovo infotainment ha una grafica più moderna e leggibile, grazie anche a finestre virtuali da organizzare a piacimento e offre di serie Android Auto e Apple CarPlay senza cavo. Il condizionatore automatico assicura un funzionamento impeccabile e preciso. Una telecamera fra le bocchette centrali sorveglia l’attenzione di chi guida. Il bagagliaio offre una capacità di carico da 362 litri a 1119 litri abbattendo gli schienali. In listino a partire da 31.450.- franchi.
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