TM    Novembre 2025

Il Mito

Semplicemente. Autorevolmente. Porsche 911. L’Auto.

Marco Batocchi

di Marco Betocchi

Appassionato collezionista e socio, dal 1990, dell’Automobile Club de Monaco

Porsche 911
Porsche 911.

Ci siamo arrivati, finalmente. Eccoci ad affrontare il difficile compito di raccontare l’automobile sportiva più importante di sempre. Personalmente, anche la più amata. Ogni appassionato di motori credo custodisca il ricordo della 911 fissato in due momenti importanti: la prima volta che ne ha vista una e la prima volta che l’ha guidata. Per quanto mi riguarda sono ricordi indelebili. 

Il progetto nasce nel lontano 1960, quando il modello 356 era nel pieno della sua brillante carriera e il costruttore di Stoccarda pensava già al successivo. Il primo prototipo, noto come “Type 7”, prevedeva una vettura a quattro posti, meno sportiva, ma già  anticipava alcune soluzioni stilistiche e progettuali, della nuova 911 che nel 1964 venne presentata a Francoforte, con una linea modernissima e inedito motore 6 cilindri boxer. Sono note le vicende legali che costrinsero Porsche a cambiare la sigla 901, già brevettata da Peugeot, ma pochi ricordano come i primi modelli, oggi molto ricercati, fossero caratterizzati da una finitura quasi lussuosa, con plancia e volante in legno, strumenti con numeri verdi e sedili in “Principe di Galles” che identificavano la vettura esattamente come lo è oggi; l’auto sportiva ed elegante per eccellenza. Fiumi d’inchiostro sono stati riversati per illustrarne le caratteristiche nel corso della sua lunga vita, ma nessuno è riuscito a descrivere il segreto grazie a cui una 911, di qualsiasi epoca, passando per strada viene immediatamente identificata anche dall’osservatore meno esperto. Ed è grazie allo stesso segreto che chi ne ha guidate diverse, ritrova sempre lo stesso feeling, che sia una classica o una moderna.

L’evoluzione tecnica iniziò poco dopo la presentazione, portando il propulsore da 2000cc a 2200cc e poi a 4000cc, aggiungendo anche un turbocompressore, nel 1975, e poi un secondo vent’anni dopo, abbinando anche la trazione integrale.

È l’automobile sportiva più importante di sempre. Ogni appassionato di motori credo custodisca il ricordo della 911 fissato in due momenti importanti: la prima volta che ne ha vista una e la prima volta che l’ha guidata. Per quanto mi riguarda sono entrambi indelebili

A metà anni ’90, quando le 911 avevano raggiunto il massimo della loro evoluzione, pur mantenendo praticamente inalterata la linea (la geometria delle superfici vetrate era rimasta identica per oltre tre decenni), Porsche rischiò però il fallimento a causa degli eccessivi costi di produzione del modello che non veniva più apprezzato dal mercato. Oggi quella serie, denominata 993, è una delle 911 più amate dai collezionisti che la considerano l’ultima delle classiche. Ma fu sostituita in fretta da un modello, interamente nuovo e con il motore raffreddato ad acqua, che rappresentò la più grande scommessa industriale della Casa tedesca, con nuove soluzioni di produzione integrata studiate con una squadra di ingegneri della giapponese Toyota: nasceva la seconda progenie della sportiva più famosa del mondo, arrivata ai giorni nostri.

La carriera sportiva è stata spettacolare e ha visto la 911 trionfare in diverse specialità, dal Rallye di Montecarlo, alla massacrante Paris-Dakar, così come in pista vincendo la 24 Ore di Le Mans e diventando una delle vetture preferite dai piloti gentleman driver per la sua proverbiale affidabilità. Le tante vittorie con le bellissime livree degli sponsor più famosi hanno contribuito a costruire l’immagine nella quale l’appassionato si è sempre identificato e che anche il cinema ha saputo cogliere regalando apparizioni memorabili con gli attori più famosi, da Steve McQueen a Robert Redford, affezionato cliente Porsche, da Will Smith con la sua 911 Turbo nera fino a Jeff Bridges nel memorabile inseguimento sulle strade della California in Against All Odds. È così che, in una lunga sequenza di modelli, innovazioni, colori, immagini, ma soprattutto di sogni, la Porsche 911 si è rinnovata negli anni arrivando fino a oggi più bella e desiderata che mai.

Il mito.

© Riproduzione riservata