TM    Ottobre 2025

Visioni d’autunno

Quattro mostre per attraversare l’immaginario: a Milano le visioni surreali di Leonora Carrington, a Parigi la ricerca infinita di Gerhard Richter, a Losanna il romanticismo polacco e a Chiasso la raffinatezza grafica di Angelo Tenchio.

di eidos

Palazzo Reale – Milano
Leonora Carrington

Un’artista senza confini: Leonora Carrington (Inghilterra, 1917 – Messico, 2011) è stata pittrice, scultrice, scrittrice, drammaturga e pioniera del pensiero femminista ed ecologista. La sua opera, sorprendentemente attuale, mescola sogno e realtà, magia e politica, mito e psicologia, dando forma a un mondo complesso e multiforme che sfugge a ogni categorizzazione.

Il progetto espositivo presentato a Palazzo Reale ne restituisce la ricchezza poliedrica attraverso un articolato percorso tra dipinti, disegni, fotografie e materiali d’archivio, che esplora l’intero arco della sua vita creativa, dalle influenze celtiche della natia Lancashire fino al radicamento in Messico, sua seconda patria, cercando di restituirle lo spazio che merita all’interno della storia dell’arte moderna e contemporanea.

Fino all’11 gennaio 2026

Leonora Carrington, Sisters of the Moon, Courtesy Gallery Wendi Norris, San Francisco © Estate of Leonora Carrington,by SIAE 2025
Leonora Carrington, “Sisters of the Moon, Fantasia”, 1933, colori ad acqua, grafite e inchiostro su carta, 25 x 18 cm, Private Collection. Courtesy Gallery Wendi Norris, San Francisco © Estate of Leonora Carrington by SIAE 2025

Fondation Louis Vuitton – Parigi
Gerhard Richter

Il corpus di opere di Gerhard Richter non smette mai di rinnovarsi e di esplorare il potenziale della pittura; una pittura che è ancora possibile. Figurazione e astrazione si susseguono in modo altamente personale e paradossale, alternando rappresentazione, dissolvenza e cancellazione

Suzanne Pagé,
Direttrice artistica della Fondation Louis Vuitton

Gerhard Richter, Möhre [Carotte], © Gerhard Richter 2025
Gerhard Richter, “Möhre [Carotte]”, 1984, olio su tela, 200 x 160 cm, Fondation Louis Vuitton, Parigi. © Gerhard Richter 2025.

Le 270 opere di Gerhard Richter riunite alla Fondation Louis Vuitton di Parigi offrono l’opportunità di ripercorrerne l’intera carriera, dal 1962 al 2024, entro le coordinate definite dall’artista stesso: dai primi dipinti derivati dalla fotografia a stampe digitali, foto dipinte, sculture e opere su carta, compresi gli ultimi disegni, un mezzo al quale si dedica oggi, a 93 anni. Soprattutto, per la prima volta a Parigi, la mostra presenta Birkenau, sintesi struggente dell’intera opera di Richter, un lavoro che ha richiesto una vita intera per vedere la luce.

Dal 17 ottobre al 3 marzo ’26

Fondation de l’Hermitage – Losanna
La Polonia sognata

Grazie a una partnership eccezionale con il Museo Nazionale di Varsavia, la Fondation de l’Hermitage di Losanna mette in luce la straordinaria vitalità artistica della Polonia dal 1840 al 1914. Secolo cruciale nella sua lunga storia, l’Ottocento polacco fu caratterizzato dalla lotta di artisti, scrittori e musicisti per mantenere vive le tradizioni del Paese, che scomparve come Stato indipendente a favore di Russia, Austria e Prussia. Privati di un’accademia nazionale, i pittori creano un’iconografia identitaria attraverso la rappresentazione della storia medievale e dei grandi monarchi, ma anche di paesaggi, mondo rurale, folclore e racconti mitologici. Spesso formati nelle accademie di Monaco, Parigi o San Pietroburgo, partecipano anche agli scambi incrociati che alimentano l’arte europea del XIX secolo.

Fino al 9 novembre

Edward Okuń, Noi e la guerra
Edward Okuń, “Noi e la guerra”, 1917-23, olio su tela,88 × 111 cm, Musée national de Varsovie.

Spazio Officina – Chiasso
Angelo Tenchio (1943-1994) fra arte e grafica

Una lettura estremamente vasta dell’attività di Angelo Tenchio – prematuramente scomparso nel 1994. Parallelamente alle cartelle e alle tirature singole realizzate in qualità di stampatore d’arte per vari autori comaschi e ticinesi, spicca un nucleo di circa 90 opere grafiche in acquaforte, acquatinta e ceramolle firmate da Tenchio stesso, di grande livello tecnico, come evidenzia anche il raffronto tra stampa e matrici.

Fino al 30 novembre

Angelo Tenchio, © Carlo Pedroli
Angelo Tenchio “Progetto per scultura”, 1977 ca, acquaforte, 15 x 25 cm, tiratura 2/3, Collezione m.a.x. museo, Chiasso. © Carlo Pedroli.