Quella dichiarazione di metodo e di vita contenuta nel titolo scelto per l’antologica con cui il Museo Novecento ha voluto celebrare nel 2026 la straordinaria carriera dell’artista tedesco e lo speciale legame che lo unisce a Firenze, si carica di ulteriori significati con la sua scomparsa, avvenuta il 30 aprile, un mese dopo l’inaugurazione della mostra. Un gigante dell’arte che ha continuato, nonostante tutto, a mettere in discussione ciò che sembrava acquisito. Qui, l’occasione per approfondire la dimensione fondamentale, ma meno indagata, della sua pratica: la grafica, in dialogo con la sua pittura e la sua scultura.
Baselitz resterà nella storia dell’arte e le sue scelte linguistiche sono una pietra miliare. Ha avuto il coraggio di ribaltare la prospettiva con cui guardiamo e rappresentiamo la realtà. Sono quel tipo di decisioni artistiche che aprono nuovi orizzonti alla creatività e all’espressione.
Sergio Risaliti direttore Museo Novecento
Fino al 13 settembre 2026
Museo del Novecento
