TM   Aprile 2025

Verso. Storie alla rovescia

Basilea, Kunstmuseum Basel, fino al 4 gennaio 2026

Una mostra che svela il lato B delle opere d’arte dal XIV al XVIII, solitamente visibile solo a curatori e conservatori, ma non meno prezioso.

Il Kunstmuseum Basel
Il Kunstmuseum Basel svela cosa si cela dietro alcune opere delle sue collezioni con un allestimento appositamente studiato. © Donazione Fondazione Prof. J.J. Bachofen Burckhardt / Martin P. Bühler.

Accanto alla mostra dedicata a Medardo Rosso, in corso al Kunstmuseum Basel, l’occasione è ghiotta anche per non lasciarsi sfuggire un altro gioellino della sua offerta espositiva. Una mostra che nasce dall’idea originale di svelare cosa si cela dietro – letteralmente – i dipinti realizzati tra il XIV e il XVIII secolo.

Cornici appositamente progettate consentono ai visitatori di osservare il fronte e il retro di 36 opere d’arte della collezione del museo in un modo mai visto prima, di solito riservato al personale scientifico del museo e ai restauratori.

La mostra rivela così la storia di queste opere prima che entrassero nei musei, gli altri contesti e le funzioni in cui sono state utilizzate. Sono esposte, ad esempio, pale d’altare con ante, aperte o chiuse a seconda del calendario liturgico, stemmi di antichi proprietari che identificavano la persona raffigurata sul recto, e supporti il cui rovescio è stato riutilizzato.

Trittico con l’Adorazione dei Magi del Maestro di Anversa, secondo quarto XVI sec
L’esempio del Trittico con l’Adorazione dei Magi del Maestro di Anversa, secondo quarto XVI sec.

Fra le chicche, una finita insegna di bottega dei fratelli Ambrosius e Hans Holbein il Giovane, regalo-farsa per il loro amico, l’intellettuale Myconius; inoltre sojno presenti anche opere progettate appositamente per essere girate e rivoltate.

Un concentrato di scoperte che offre una nuova prospettiva su lavori di artisti famosi come Hans Baldung dit Grien, Lucas Cranach e Konrad Witz, oltre ad altri meno noti che meritano di essere osservati più da vicino.

Kunstmuseum Basel
Fino al 4 gennaio 2026