
Accanto alla mostra dedicata a Medardo Rosso, in corso al Kunstmuseum Basel, l’occasione è ghiotta anche per non lasciarsi sfuggire un altro gioellino della sua offerta espositiva. Una mostra che nasce dall’idea originale di svelare cosa si cela dietro – letteralmente – i dipinti realizzati tra il XIV e il XVIII secolo.
Cornici appositamente progettate consentono ai visitatori di osservare il fronte e il retro di 36 opere d’arte della collezione del museo in un modo mai visto prima, di solito riservato al personale scientifico del museo e ai restauratori.
La mostra rivela così la storia di queste opere prima che entrassero nei musei, gli altri contesti e le funzioni in cui sono state utilizzate. Sono esposte, ad esempio, pale d’altare con ante, aperte o chiuse a seconda del calendario liturgico, stemmi di antichi proprietari che identificavano la persona raffigurata sul recto, e supporti il cui rovescio è stato riutilizzato.

Fra le chicche, una finita insegna di bottega dei fratelli Ambrosius e Hans Holbein il Giovane, regalo-farsa per il loro amico, l’intellettuale Myconius; inoltre sojno presenti anche opere progettate appositamente per essere girate e rivoltate.
Un concentrato di scoperte che offre una nuova prospettiva su lavori di artisti famosi come Hans Baldung dit Grien, Lucas Cranach e Konrad Witz, oltre ad altri meno noti che meritano di essere osservati più da vicino.
Kunstmuseum Basel
Fino al 4 gennaio 2026