TM    Giugno/Luglio 2026

Unire l’utile e il bello

Tutto è iniziato dalla vana ricerca di un umidificatore che coniugasse funzionalità e design. Il racconto del fondatore di Stadler Form, Martin Stadler, sul coraggio imprenditoriale, le sfide della Swissness e la profonda convinzione che estetica e prestazioni di un prodotto siano inseparabili.

di Martin Stadler

fondatore e Ceo di Stadler Form

Durante il mio periodo come responsabile marketing e vendite presso Amici Caffè ho capito quanto il buon design sia decisivo per il successo di un prodotto. Mi sono accorto fino a che punto questa consapevolezza mi avesse segnato quando in un freddo inverno mi sono trovato a passare ore e ore in cerca di un umidificatore per il mio appartamento, senza identificare nulla di soddisfacente. Tutto ciò in cui mi imbattevo era tecnicamente valido, ma esteticamente poco convincente: apparecchi che si vorrebbero nascondere, invece che esporre in casa. Allora mi sono detto: se quello che desidero non esiste, lo faccio io. Ho chiamato Matti Walker, un amico designer con cui condivido una simile sensibilità estetica. Insieme abbiamo sviluppato Fred, il nostro primo umidificatore. Così, nel settembre 1998, ho fondato Stadler Form a Zugo.

Martin Stadler
Martin Stadler, fondatore e Ceo di Stadler Form, basata a Zugo, finalista del Prix SVC Zentralschweiz 2025. Creata nel 1998, oggi è presente in oltre 50 Paesi e ha vinto numerosi premi internazionali di design con i suoi dispositivi per il clima domestico.

Ripensare e andare avanti. Fred è stato un ottimo inizio. Già nel primo anno abbiamo venduto circa 13mila unità, raggiungendo subito una quota di mercato del 10% in Svizzera. Dall’esterno può sembrare essere filato tutto liscio, ma dietro le quinte non ha tardato ad arrivare la prima vera prova. Fin dall’inizio ho ritenuto importante produrre in Svizzera. La “Swissness” costituisce infatti per me più di un semplice concetto di marketing: le radici svizzere rappresentano innovazione, precisione e servizio eccellente, valori con cui mi identifico pienamente. Tuttavia, non era sostenibile dal punto di vista economico. Nei primi anni ho dovuto ridimensionare fortemente il team e spostare la produzione in Cina. Una decisione difficile, ma col senno di poi quella giusta. Ancora oggi i prodotti Stadler Form vengono sviluppati e progettati in Svizzera, ma per ragioni di costo sono fabbricati in Cina. Collaboriamo strettamente con le nostre fabbriche e abbiamo un nostro responsabile sempre sul posto che controlla la qualità e segue i processi di sviluppo. Il desiderio di tornare un giorno a produrre in Europa ci accompagna tuttora: continuiamo a lavorarci.

Puntare tutto su una carta. Chi costruisce un’azienda, prima o poi deve decidere fin dove è disposto a spingersi. Io ho liquidato la mia cassa pensione e con la società per azioni Stadler Form ho rischiato tutto. Ho sempre voluto mettermi in proprio e, se si crede davvero in un’idea, bisogna anche essere pronti a sostenerla in prima persona. Per me è stata la strada giusta.

Coinquilini utili con un nome. Oggi Stadler Form è presente in oltre 50 Paesi e ha vinto numerosi premi internazionali di design. Ciononostante, la mia visione del lavoro non è cambiata rispetto agli inizi: amo sviluppare nuovi prodotti e soluzioni tecniche con il mio team. Anche dopo 28 anni, non è subentrata la routine. Ciò che mi motiva in particolare è il nostro modo di vedere i prodotti: consideriamo i nostri dispositivi come “coinquilini utili”. Per questo diamo a ciascuno un nome. Non devono solo funzionare, ma essere percepiti come parte della casa.

Il design è per noi estremamente importante: con ogni creazione vogliamo realizzare un oggetto bello, adatto a qualsiasi ambiente domestico, combinato con la tecnologia più recente. Design e funzionalità, per me, devono sempre essere in equilibrio. Che siamo sulla strada giusta lo dimostrano non solo i numerosi riconoscimenti: di recente Erik, un termoventilatore 3 in 1, camino elettrico e diffusore di aromi, è stato premiato con il Red Dot Award 2026. Ma lo dimostra soprattutto la fedeltà dei nostri clienti.

Stessa visione resta, nuova dimensione. Con 29 collaboratori e una quota export di circa il 60%, oggi siamo ben più di una Pmi svizzera. Eppure, la nostra visione non è cambiata dal 1998: design bello, unito alla migliore tecnologia, per un clima domestico piacevole. Le nostre idee nascono spesso dal gusto e dai bisogni personali, e non di rado incontrano proprio le preferenze dei nostri clienti. È una questione di sensibilità. A volte, però, capita di sbagliare. Fa parte del gioco. L’importante è non rimanere mai a corto di idee. L’esempio più recente è Emil, il nostro primo climatizzatore portatile. È il risultato di anni di sviluppo e rappresenta una tappa importante per Stadler Form. Insieme a designer svizzeri abbiamo unito tecnologia potente a una forma elegante e compatta: un climatizzatore che, grazie al suo design, si espone volentieri in casa. Per il futuro la strada è chiara: stare al passo con i tempi, investire in efficienza energetica, rafforzare la nostra presenza digitale e rimanere un’azienda che sviluppa prodotti belli e utili, accessibili e adatti alla vita quotidiana. Questa è la nostra ambizione – oggi e domani.

In collaborazione con Swiss Venture Club (SVC)

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