
Nonostante appartenga a una delle famiglie di artisti più famose, l’opera di Suzanne Duchamp (1889, Blainville-Crevon – 1963, Neuilly-sur-Seine) è rimasta finora largamente sconosciuta al grande pubblico. Sorella di Marcel Duchamp, Raymond Duchamp-Villon e Jacques Villon, intratteneva con loro un intenso scambio di idee e nel 1919 sposò l’artista svizzero Jean Crotti. Con il suo linguaggio visivo sottile, estetico e pieno di umorismo, incarna una combinazione straordinaria nel movimento dadaista. Le sue opere associano pittura e poesia in un approccio sperimentale che gioca con diversi supporti e materiali. La componente figurativa, mai assente nemmeno nelle iniziali opere più votate all’astrazione e già caratterizzate dai titoli enigmatici, emerge definitivamente dal 1922, quando per ragioni poco chiare, rompe con il dadaismo, proseguendo comunque le sue sperimentazioni sui pigmenti, con opere venate di ironia, in cui il disegno assume importanza strutturale.
La mostra si inserisce nella lunga tradizione delle presentazioni sul Dada organizzate al Kunsthaus Zürich dal 1966. Con circa 50 dipinti, 20 opere su carta, rari documenti d’archivio e fotografie d’epoca, offre una panoramica completa, inclusi molti lavori riscoperti solo dopo intense ricerche, restituendo a Suzanne Duchamp il posto di primo piano che merita e dando un importante contributo alla ricerca su questa artista.
Kunsthaus Zürich
Fino al 7 settembre 2025