La nuova mostra al Ristorante Artè al Lago del Grand Hotel Villa Castagnola propone una riflessione poetica e profonda sull’Oriente inteso come spazio interiore, luogo di equilibrio, trasformazione e contemplazione. Protagonisti cinque artisti internazionali accomunati da una ricerca che intreccia simbolo, natura e spiritualità: Annalù, Jernej Forbici, Lara Martinato, Kyoji Nagatani e Alice Zanin.
Per loro l’Oriente non è solo un luogo esotico o un immaginario a cui attingere simboli, ma un personale orizzonte dove ogni gesto creativo diventa rito e la forma si fa meditazione. Attraverso le loro sculture, dipinti e installazioni, il percorso espositivo esplora temi quali l’impermanenza, la metamorfosi, la memoria del paesaggio e il rapporto tra uomo e ambiente. La loro arte invita a percepire il mondo con equilibrio e rispetto per la trasformazione.
Inserite negli ambienti del Ristorante Artè al Lago del Grand Hotel Villa Castagnola, le opere dialogano armoniosamente con l’architettura e il contesto, offrendo ai visitatori un’esperienza culturale immersiva e raffinata.
ANNALÙ (San Donà di Piave, Italia 1976)

Annalù esplora la metamorfosi e la fluidità, ispirandosi alla filosofia zen. Le sue sculture in vetroresina, carta e vetro evocano l’impermanenza della vita, con il ginkgo che rappresenta longevità, rinascita e una spiritualità luminosa. Attraverso la sua arte, invita gli spettatori a riflettere sulle proprie trasformazioni e sulla bellezza del cambiamento. La sua opera invita a un dialogo profondo tra il sé e l’universo, creando uno spazio di esplorazione interiore.
JERNEJ FORBICI (Maribor, Slovenia 1980)

Jernej Forbici riflette sulla memoria del paesaggio con opere che richiamano l’estetica dei rotoli pittorici orientali. Le sue vedute stratificate invitano alla contemplazione, creando un ponte poetico tra Occidente e Oriente. Ogni pezzo cattura l’essenza della natura, permettendo al pubblico di connettersi profondamente con i ritmi della terra. La sua arte invita a una nuova comprensione della nostra relazione con l’ambiente, svelando la bellezza nascosta nelle piccole cose.
LARA MARTINATO (Busto Arsizio, Italia 1967)

Lara Martinato trasporta lo spettatore nel mondo dei samurai, figure archetipiche di equilibrio e disciplina. I suoi dipinti, intrisi di oro e pigmenti preziosi, aprono a una dimensione sospesa dove il guerriero diventa spirito e simbolo di rigore. Nel suo lavoro, il samurai rappresenta non solo la forza, ma anche un profondo viaggio interiore verso la scoperta di sé. La sua arte invita a riflessioni sulla dualità tra forza e vulnerabilità, sottolineando la bellezza della fragilità umana.
KYOJI NAGATANI (Tokyo, Giappone 1950)

Kyoji Nagatani presenta opere in bronzo che evocano il respiro dell’Estremo Oriente. Le sue forme ascendenti trasmettono crescita e armonia, parlando di equilibrio tra vuoto e pienezza. Ogni scultura risuona con un senso di serenità, riflettendo i ritmi e i cicli del mondo naturale. Le sue opere invitano a una meditazione profonda sul rapporto tra l’uomo e la natura, incoraggiando una connessione autentica con il mondo che ci circonda.
ALICE ZANIN (Piacenza, Italia, 1987)

Alice Zanin crea creature leggere in cartapesta, un materiale con radici antiche in Cina. Le sue opere oscillano tra realtà e sogno, evocando spiriti-guida di un mondo naturale contemplato con occhi interiori. Attraverso le sue creazioni fantasiose, invita gli spettatori a riconnettersi con la loro immaginazione giocosa e le meraviglie della natura. Le sue opere risvegliano un senso di meraviglia e curiosità nel pubblico, incoraggiando un ritorno alla spensieratezza dell’infanzia.
Ristorante Galleria Artè al Lago
Rivetta Alfonsina Storni 1
6900 Lugano
Tel. +41 (0)91 973 48 00
villacastagnola.com/galleria_arte
Fino al 21 novembre 2026