TM    Aprile 2026

Giotto e san Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento

Perugia, Galleria nazionale dell’Umbria , dal 14 marzo 2026 al 14 giugno 2026

La mostra restituisce l’immagine di un’Umbria attraversata da una straordinaria vitalità creativa, fatta di incontri, contaminazioni, visioni condivise. Un territorio capace di generare cambiamento e di trasformarlo in linguaggio comune, con il suo catalizzatore nella forza innovativa di Giotto.

L’Umbria celebra l’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi con un grande evento espositivo al quale è stata conferita la medaglia del Presidente della Repubblica. La rassegna si sofferma sul momento epocale in cui il carisma di Francesco incontra il genio di Giotto segnando la nascita dell’arte moderna, con un linguaggio capace di imbrigliare e restituire la realtà e i suoi affetti con una coerenza e una credibilità fino ad allora del tutto inedite. Una stagione straordinaria ripercorsa attraverso oltre 60 opere, realizzate da Giotto, Simone Martini e Pietro Lorenzetti.

Così come Francesco trasforma il rapporto dell’uomo con il creato, riconoscendo la sacralità della natura, Giotto, con il tratto del suo pennello, restituisce carne e umanità al divino, inscrivendo l’eterno nel volto degli uomini.

Alessandro Giuli,
Ministro italiano della Cultura

Fino al 14 giugno
Galleria nazionale dell’Umbria

 

Giotto, Madonna di San Giorgio alla Costa
Sopra, Giotto, Madonna di San Giorgio alla Costa, tempera su tavola, 180×90 cm, Firenze, Museo Diocesano di Santo Stefano a Ponte.