TM    Maggio 2025

Corre il mattone

Il mercato immobiliare è tornato a offrire interessanti opportunità sia nei grandi agglomerati urbani, sia nelle regioni di frontiera, come il Ticino. Meglio muoversi subito. Un’analisi di Arthur Jurus, Head Investment Office Private Bank di Oddo Bhf Switzerland.

Arthur Jurus

di Arthur Jurus

Head Investment Office Private Bank di Oddo Bhf Switzerland

Il mercato immobiliare residenziale svizzero affronta il 2025 con un nuovo slancio. Dopo diversi anni segnati dall’aumento dei tassi d’interesse e dal rallentamento dei prezzi, la tendenza è nuovamente al rialzo, sostenuta dal miglioramento delle condizioni finanziarie, da una domanda solida e da un’offerta ancora limitata. Questa evoluzione riguarda l’intero Paese, ma assume un interesse particolare per il Ticino.

Nel 2024, i prezzi degli immobili residenziali in Svizzera sono aumentati del 2,4%. Per il 2025 si stima un incremento del 3-4%. Questo recupero è sostenuto dal forte ritorno della domanda, favorito dal calo dei tassi ipotecari e da solidi fondamentali economici. Negli ultimi dieci anni, i prezzi degli appartamenti sono aumentati del 33%, mentre quelli delle case del 35, e questo trend potrebbe intensificarsi nei prossimi mesi.

Le grandi città, come Ginevra e Zurigo, continuano a registrare una forte pressione sui prezzi, al pari delle regioni turistiche, come i Grigioni.

Anche l’ambiente finanziario sta migliorando, con la Bns che dovrebbe riportare il tasso guida allo 0% entro l’estate. Questo abbassamento sta già portando a una forte riduzione dei tassi ipotecari: i mutui fissi a 10 anni si negoziano sotto l’1,5% e i prestiti Saron ad ancora meno.

L’acquisto di un immobile diventa dunque più interessante. Nel 2024, possedere la propria abitazione permetteva di risparmiare circa il 17% rispetto al costo di un affitto equivalente. Oggi di un buon 30%.

Bene il mattone

Confronto tra decennale federale (rend. %) e mercato immobiliare svizzero

Confronto tra decennale federale (rend. %) e mercato immobiliare svizzero
Fonte: Oddo Bhf Switzerland. Sopra, è tornato a crescere il mercato immobiliare dopo una breve sosta.

Offerta insufficiente, domanda in crescita. Il mercato degli affitti, dal canto suo, rimane sotto pressione. La crescita demografica, con un’immigrazione netta prevista di 70mila persone nel 2025, combinata con una costruzione insufficiente di nuove abitazioni (5400 unità mancanti all’anno tra il 2020 e il 2023), alimenta l’aumento dei canoni di locazione. Questi ultimi dovrebbero crescere di almeno il 3% nel 2025. Anche la diminuzione del tasso di riferimento avrà solo un impatto limitato sui nuovi contratti.

Potenziale territoriale. Il Ticino, e Lugano in particolare, occupano una posizione speciale nella mappa immobiliare svizzera. Storicamente più accessibile rispetto ai grandi centri urbani, la regione sta vivendo da anni una netta rivalutazione del proprio patrimonio immobiliare.

A Lugano, la domanda rimane dinamica, sostenuta da un afflusso di nuovi residenti svizzeri e stranieri, attratti dalla qualità della vita, dalla vicinanza all’Italia e da un ambiente fiscale favorevole. Il mercato è inoltre sostenuto da una clientela internazionale alla ricerca di residenze in un contesto naturale privilegiato.

I prezzi degli appartamenti a Lugano dovrebbero aumentare tra il 2,5% e il 3,5% nel 2025, confermando la solidità del mercato ticinese. Anche il mercato degli affitti si mantiene vivace, con aumenti stimati tra il 2% e il 3%, offrendo rendimenti interessanti per gli investitori.

Lugano beneficia inoltre di investimenti nelle infrastrutture di trasporto e di una dinamica economica che ne rafforza l’attrattività. Questo contesto crea uno squilibrio favorevole ai proprietari, in cui la relativa scarsità dell’offerta alimenta una progressiva rivalutazione degli immobili.

Mentre tutta la Svizzera entra in una fase di consolidamento e ripresa del residenziale, Lugano e il Ticino si distinguono come mercati promettenti, equilibrando accessibilità, qualità della vita e prospettive di rendimento interessanti.

In questo contesto di tassi storicamente bassi e di domanda strutturalmente forte, investire oggi nella regione appare non solo una scelta sicura, ma anche un’opportunità da cogliere prima che dopo.

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