TM    Febbraio 2026

Cézanne

Riehen, Fondation Beyeler, dal 3 marzo 2026 al 25 maggio 2026

L’ultima e più significativa fase del lavoro del pittore francese, al suo apice. Un artista che ha reinventato la pittura, nel suo atelier nel sud della Francia.

La montagne Sainte-Victoire vue des Lauves, © Foto: Christie’s Images / Bridgeman Images
Cézanne, “La montagne Sainte-Victoire vue des Lauves”, 1904 circa, olio su tela, 54 x 65 cm, Collezione privata, Derbyshire. © Foto: Christie’s Images / Bridgeman Images.

Per la prima volta nella sua storia, la Fondation Beyeler dedica una mostra monografica a Paul Cézanne (1839-1906), pioniere dell’arte moderna e artista di spicco della sua collezione. Riunendo circa 80 opere, l’esposizione si concentra sull’ultimo e più significativo periodo creativo del pittore francese, al culmine del suo talento: ritratti enigmatici, figure idilliache di bagnanti, paesaggi provenzali visceralmente evocativi e, infine, il suo motivo prediletto, la montagna Sainte-Victoire, da cui ha tratto visioni sempre rinnovate.

Nel suo atelier nel sud della Francia, Cézanne mise il suo talento al servizio di un potente gioco di tensioni tra luce, colore e forma, creando immagini rivoluzionarie che hanno ispirato generazioni di artisti fino ai giorni nostri. La mostra presenta un artista che ha reinventato la pittura, affermandosi così, secondo le parole di Pablo Picasso, come “il padre di tutti noi”.

L’esposizione illustra l’opera tardiva e profondamente innovativa di Cézanne attraverso 58 dipinti a olio su tela e 21 acquerelli provenienti da celebri collezioni istituzionali e private di Svizzera, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Paesi Bassi, Danimarca e Stati Uniti. Accanto a capolavori iconici di importanti collezioni pubbliche, come quelle del Museum of Modern Art e del Metropolitan Museum di New York, del Musée d’Orsay di Parigi, del Philadelphia Museum of Art, della National Gallery of Art di Washington e della Tate di Londra, metà delle opere esposte sono prestiti rari provenienti da collezioni private.

Tra i punti forti spiccano nove vedute della montagna Sainte-Victoire, nonché la presentazione congiunta delle due rare versioni de Les Joueurs de carte: da un lato il celebre dipinto della Courtauld Gallery di Londra, dall’altro Les Joueurs de carte del Musée d’Orsay di Parigi, ugualmente leggendari. Sono inoltre esposte 14 nature morte con frutta del pittore, insieme a otto ritratti e autoritratti straordinari. Inoltre, La pierre à moudre au parc du Château Noir (La meule), 1892-1894, è un’opera maggiore proveniente da Filadelfia, mai prestata in Europa fino ad oggi. Per la prima volta, due versioni ad acquerello de Le Garçon au gilet rouge sono esposte l’una accanto all’altra, un evento particolarmente significativo. Diverse opere, non mostrate da decenni, sono anch’esse presenti, tra cui il Portrait de Paul Cézanne, risalente al 1895 circa. La mostra mette in evidenza numerosi dipinti in cui Cézanne ha volontariamente lasciato parti della tela non dipinte, oltre a oltre 30 paesaggi della Provenza.

Per informazioni:
fondationbeyeler.ch/en/exhibitions/cezanne