
Parigi – Musée Jacquemart-André
Georges de La Tour. Fra ombra e luce
Uno sguardo rinnovato all’opera rara e luminosa di Georges de La Tour (1593-1652), tra i maggiori pittori francesi del XVII secolo, per affrontare gli interrogativi che ancora circondano la sua vita e la sua produzione. Benché siano giunte fino a noi solo una quarantina di opere autentiche, la sua impronta nella storia dell’arte è profonda: con il suo naturalismo sottile, la purezza formale e l’intensità spirituale, ha creato un linguaggio pittorico di grande forza emotiva, capace di attraversare i secoli, nonostante l’oblio fino alla riscoperta nel Novecento.
Fino al 25 gennaio 2026
Firenze – Palazzo Strozzi e Museo di San Marco
Beato Angelico
Una mostra straordinaria e irripetibile, che ha reso possibili operazioni di eccezionale valore scientifico e culturale, come l’articolata campagna di 28 restauri e indagini diagnostiche e la possibilità di riunificare ben 5 pale d’altare smembrate da più di 200 anni. Un’occasione unica per riscoprire la grandezza di un maestro che seppe fondere fede e arte, coniugando il senso del sacro con una profonda attenzione all’umano
Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi

Muovendo dal tardogotico al Rinascimento, Beato Angelico (1395 ca-1455) ha creato dipinti famosi per la maestria nella prospettiva, l’uso della luce e il rapporto tra figure e spazio. La mostra si sviluppa attraverso Palazzo Strozzi, che ripercorre la produzione dell’artista, e il Museo di San Marco, dedicata a esordi e codici miniati per un totale di 140 opere dai più importanti musei e collezioni italiane e straniere. Un progetto che riafferma la centralità del frate pittore nella storia dell’arte, in dialogo con i protagonisti della cultura figurativa del suo tempo.
Fino al 25 gennaio 2026

Losanna – Mudac
Le Mostruose
Carta bianca all’esplosione di creatività di Kévin Germanier. Primo stilista svizzero contemporaneo a entrare nell’Haute Couture, afferma un’estetica singolare, che unisce bagliori di colore, volumi futuristici e materiali riciclati. A partire da perle dimenticate, tessuti abbandonati e altre materie recuperate, fa rimare eleganza e sostenibilità.
Allestita dal designer stesso su 300 mq nel cuore del mudac di Losanna, la mostra ne rivela l’identità: diversità, coerenza e una pratica circolare innovativa che reinventa i codici della moda. Esposti numerosi abiti – alcuni indossati da icone della scena artistica -, oggetti nati da collaborazioni e creazioni inedite.
Fino al 22 marzo 2026

Riehen – Fondation Beyeler
Yayoi Kusama
Il concetto di infinito è centrale nell’opera di questa singolare artista giapponese oggi 96enne, non solo come scelta formale ma come esperienza spirituale e psicologica. I suoi motivi ricorrenti – pois, reti, specchi – esprimono meditazioni su vita e morte, dissoluzione del sé e desiderio di trascendenza. La mostra-evento della Fondation Beyeler offre un’eccezionale panoramica, dai disegni intimi degli esordi agli ambienti monumentali, proiettandosi anche nel giardino, con oltre 130 pezzi mai presentati in Europa e creazioni inedite appositamente concepite.
Fino al 25 gennaio 2026
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