TM    Dicembre 2025

Mettere a fuoco il tempo

Ha trascorso oltre un secolo a catturare la luce. Ora, con la stessa dedizione alla precisione e alla bellezza meccanica, Leica misura il tempo. Non solo fotocamere e lenti: quattro anni dopo l’annuncio, nel 2022, infatti, l’azienda con sede a Leitz-Park ha lanciato i suoi orologi. La nuova frontiera di una Realtà che fa vedere il mondo da prospettive sempre diverse. Intervista a Henrik Ekdahl, managing director di Ernst Leitz Werkstätten, manifattura dedicata agli orologi da polso di alta gamma di Leica.

di Simona Manzione

Giornalista

Leica è sinonimo di fotografia dal 1914, quando Oskar Barnack, un ingegnere tedesco con l’asma, inventò una macchina fotografica che poteva portarsi in tasca senza fare troppa fatica. Sarebbe diventato l’apparecchio preferito dai più grandi fotografi di sempre e da schiere di appassionati. Esattamente un secolo fa, la Leica I pose una pietra miliare che rivoluzionò l’universo della fotografia. Presentata per la prima volta al pubblico nel 1925 in occasione della fiera di primavera di Lipsia, fu la prima fotocamera 35 mm prodotta in serie e riuscì a superare tutte le aspettative. Grazie al suo formato compatto e maneggevole, aprì la strada ad applicazioni fotografiche completamente nuove. Con questo stesso spirito avanguardista, in tempi recenti il marchio è entrato nel settore degli orologi. Il progetto degli orologi Leica, che è un’iniziativa a lungo termine rientrante nel piano di crescita strategica di Leica Camera, è partito nel 2018, anno in cui è stata anche creata la Ernst Leitz Werkstätten (controllata da Leica Camera) dedicata espressamente agli orologi. Due ambiti generalmente interconnessi, fotografia e misurazione del tempo, nella storia di Leica lo sono ancora di più e fin dalle origini. Infatti, quando nel 1870 Ernst Leitz fondò l’omonima azienda – che in seguito divenne Leica – poteva vantare una preziosa esperienza lavorativa per un costruttore svizzero di orologi.

Dopo un secolo e mezzo, oggi gli orologi Leica ZM (‘ZM’ sta per ‘Zeitmesser’, ossia ‘segnatempo’) riflettono queste radici e rinviano ai codici e alla storia di Leica e delle sue fotocamere. A parlarne è Henrik Ekdahl, managing director di Ernst Leitz Werkstätten.

Come è nata l’idea di entrare nel mondo dell’orologeria meccanica?
La nostra storia è sempre stata legata alla precisione meccanica. Fin dagli inizi, i nostri strumenti fotografici richiedevano standard di ingegneria molto simili a quelli dell’alta orologeria. L’idea di creare un orologio Leica era nell’aria da anni: non una semplice estensione del marchio, ma un nuovo capitolo coerente con i nostri valori. Abbiamo scelto di misurare il tempo con la stessa cura con cui misuriamo la luce.

Quali valori Leica sono stati trasmessi nei vostri orologi?
Essenzialità, precisione, autenticità. Come nelle fotocamere, ogni elemento deve avere una funzione chiara, nessun artificio. L’estetica pulita, la qualità tattile dei materiali, l’ergonomia: tutto deriva dal Dna Leica. Il risultato è uno strumento, non un accessorio.

La collaborazione con il designer Achim Heine ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo del prodotto…
Quando nel 2014, Achim Heine ha assunto l’incarico di product designer per gli orologi Leica, aveva già disegnato fotocamere per l’azienda. Con il suo approccio progettuale non convenzionale e il profondo legame con la filosofia del marchio, Heine ha influenzato in modo sostanziale il design e la funzionalità degli orologi da polso Leica. Si è lavorato sul concetto di continuità visiva. L’orologio Leica non doveva “ricordare” una fotocamera: doveva appartenere allo stesso linguaggio. Le superfici satinate, l’uso del nero opaco, la tipografia, il gioco delle proporzioni… sono gli stessi criteri che caratterizzano gli apparecchi fotografici. Per noi il design non è decorazione: è un processo di eliminazione dell’inutile. Questo concentrarsi sull’essenziale che è al centro della filosofia progettuale di Leica si riflette nel design degli orologi ZM 1 e ZM 2, che rivelano un approccio innovativo alle classiche funzioni di segnatempo, secondo l’interpretazione data da Heine. Dal canto suo, il Leica ZM 11 è un tributo a una tradizione di innovazione e amore per l’orologeria. Design senza tempo, costruzione meticolosa e giochi di luci e ombre rendono lo ZM 11 un simbolo di trasformazione e di movimento, quindi dello stesso concetto di tempo. Rappresenta l’intento di scoprire qualcosa di straordinario in ogni momento e in ogni secondo. Il complesso movimento automatico del Leica ZM 11 è il risultato di una collaborazione con Chronode e il suo fondatore Jean-François Mojon, rinomato per la sua esperienza nella realizzazione di movimenti meccanici di fascia alta.

Henrik Ekdahl
Henrik Ekdahl, managing director di Ernst Leitz Werkstätten.

Molti dettagli tecnici degli orologi Leica richiamano direttamente il mondo della fotografia. È stata una scelta simbolica o funzionale?
Entrambe le cose. Ad esempio, la corona a pressione nasce come tributo al pulsante di scatto, ma rappresenta anche una soluzione ergonomica che cambia l’interazione con il movimento. L’indicatore di riserva di carica ispirato alle lamelle del diaframma non è un capriccio: riflette un modo di pensare al meccanismo come a una metafora visiva.

Parliamo di meccanica. I movimenti Leica sono stati sviluppati appositamente: cosa distingue la vostra produzione?
L’obiettivo era creare movimenti coerenti con l’identità Leica: robusti, precisi, progettati senza compromessi. Abbiamo collaborato con partner di eccellenza come Lehmann Präzision e, più recentemente, con Chronode, ma il cuore del progetto – architettura, funzionalità e rifiniture – è stato guidato da Leica. Per noi il movimento non è solo il motore dell’orologio, è una dichiarazione di metodo.

A chi sono destinati questi segnatempo? Collezionisti di orologi o appassionati?
Sono due pubblici diversi, ma sorprendentemente vicini. Gli appassionati Leica riconoscono negli orologi la stessa estetica e la stessa filosofia che amano nelle fotocamere. I collezionisti di orologi apprezzano l’approccio non convenzionale, tedesco, privo di compromessi. Sono orologi per chi voglia oggetti con un senso profondo, non semplici status symbol.

Leica ZM 1 Urban Green
Leica ZM 1 Urban Green: lo ZM 1 è alimentato dal calibro LH-01, progettato appositamente per Leica.

Il mercato dell’orologeria è molto competitivo. Come si posiziona Leica?
Non vogliamo competere sul volume o sulla tradizione secolare. Ci posizioniamo come un atelier di precisione tedesco che produce strumenti contemporanei, tecnici e coerenti con un’eredità meccanica. È un posizionamento di nicchia, certo, ma estremamente solido. Il nostro vantaggio è che non dobbiamo imitare nessuno: possiamo essere autenticamente Leica.

L’edizione ZM Monochrom, ispirata alle fotocamere M Monochrom, ha attirato molta attenzione. Ci saranno altre collezioni legate a icone Leica?
È possibile, ma non vogliamo cadere nella tentazione dell’ “edizione speciale facile”. Ogni riferimento alla fotografia deve essere autentico, non cosmetico. Se lanceremo nuove edizioni ispirate alle nostre fotocamere, sarà perché hanno un senso narrativo e tecnico, non per ragioni commerciali.

La produzione di fotocamere e lenti avviene in Germania, al Leitz-Park, e così anche il controllo qualità degli orologi. Quanto conta il radicamento territoriale?
Molto. Wetzlar è la nostra sede centrale da oltre un secolo; è qui che è nata la cultura Leica. Gli orologi non sono semplici oggetti industriali; richiedono mani esperte, tradizione artigianale, continuità culturale. La Germania e il Leitz-Park di Wetzlar sono parte integrante dell’identità dei nostri Zeitmesser.

In che direzione andrà la collezione ZM nei prossimi anni?
Stiamo lavorando su nuove complicazioni e nuove soluzioni meccaniche che restino fedeli alla nostra sobrietà. Non vogliamo introdurre funzioni per impressionare, ma per migliorare l’esperienza dell’utente. Il futuro dei nostri orologi sarà più che mai focalizzato su ergonomia, leggibilità e purezza meccanica.

Se dovesse descrivere questi orologi con una sola parola?
Integrità. Ogni nostra decisione, dal design alla meccanica, è guidata da questo principio. Questi segnatempo sono ciò che sembrano: strumenti di precisione nati da una visione chiara. È un motivo di orgoglio che ora gli orologi facciano parte del portafoglio di prodotti Leica. Gli orologi sono incredibilmente affascinanti, veri e propri capolavori. Sono le Leica per il polso.

armando carlo adamo white tips Leica
“White Tips”, del fotografo ticinese Armando Carlo Adamo, specializzato in fotografia di architettura, dove il dettaglio è fondamentale come in un sofisticato meccanismo orologiero. Realizzata con fotocamera M, la foto ha ricevuto una speciale menzione da Leica su Leica Fotografie International (LFI).

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