TM   Maggio 2025

Il fascino vintage va a concorso

Nel cuore dell’Emilia, terra di motori e di passione, si rinnova in giugno l’appuntamento con la Vernasca Silver Flag, evento di spicco nel panorama motoristico internazionale. L’edizione 2025 celebra il cinquantenario del 1975, un anno irripetibile per il motosport tricolore che si aggiudicò la vittoria assoluta dei principali titoli mondiali. ​

Vernasca Silver flaf, Auto d'Epoca
Collezionisti e appassionati di tutto il mondo si danno appuntamento una volta all’anno, in giugno, tra le colline della Val d’Arda, per l’evento che vede protagoniste automobili che hanno fatto la storia delle corse.

Il calendario degli eventi motoristici che, di anno in anno, accompagnano l’arrivo della bella stagione è ricco di appuntamenti. Dalle grandi gare di regolarità, Mille Miglia in testa, fino ai piccoli raduni di paese, passando per quelli a numero chiuso in località molto esclusive, senza dimenticare i concorsi di bellezza, oggi sempre più apprezzati. Ce n’è per tutti i gusti e tutte le tasche; alcuni eventi vengono organizzati da gruppi di semplici appassionati, altri vedono persino attivarsi l’interesse delle case automobilistiche che ne intuiscono il potenziale commerciale. Un panorama davvero variegato e vivace, quindi. E poi c’è la Vernasca Silver Flag, un evento a parte, qualcosa di diverso, unico nel suo genere.

Qualcuno l’ha definita la “Goodwood italiana” paragonandola alla spettacolare manifestazione famosa in tutto il mondo, che si svolge in Inghilterra due volte l’anno, sotto l’egida di Lord March. Ma qui siamo in Emilia, provincia di Piacenza, terra di motori per eccellenza, dove la Silver Flag, nasce a metà degli anni Novanta come rievocazione della gara in salita organizzata dall’Automobile Club Piacenza che si svolgeva tra due borghi della Val d’Arda, Castell’Arquato e Vernasca e che terminò la sua storia agonistica nel 1972.

Anche nella versione rievocativa di oggi è rimasta intatta la forte connotazione “piacentina” grazie alla regia e alla perfetta organizzazione del Cpae (Club Piacentino Automotoveicoli d’Epoca) di cui il presidente Claudio Casali è il vero deus ex machina (vedasi intervista a seguire) e che puntualmente ogni anno riesce a rinnovare il fascino e l’interesse dei collezionisti e degli appassionati.

Quest’anno il tema della Vernasca Silver Flag sarà il cinquantenario del 1975, anno di vittorie irripetibili per il motorsport tricolore. Il cuore degli appassionati batterà davvero molto forte. Saranno momenti di immersione totale nella passione motoristica più pura, in un clima che richiama le radici essenziali del motorismo sportivo, che profuma di benzina a 100 ottani ma con i colori delle colline emiliane intorno e con il sapore di quel pane e salame che solo da quelle parti si può gustare.

Marco Batocchi

Marco Betocchi

Appassionato collezionista e socio, dal 1990, dell’Automobile Club de Monaco

La definizione ufficiale della manifestazione parla di “concorso dinamico di restauro e conservazione per vetture storiche da competizione” e già si capisce come l’aver riservato la partecipazione alle sole macchine da corsa ne definisce il carattere unico. Ma solo andando ad assistere di persona ci si rende effettivamente conto di che cosa si tratta.

Già dal venerdì pomeriggio nel paddock alle porte del borgo medioevale di Castell’Arquato si possono ammirare gli stand dei partecipanti con le loro vetture che sfileranno per tre volte (due sabato e una domenica) sotto l’arco della partenza per poi percorrere, in modalità non competitiva, circa 9 chilometri del tracciato originale fino a Vernasca. Dalla piccola vettura sport portata con il carrello dal singolo appassionato, alle incredibili vetture di Formula 1 fino alle vetture da rally che hanno partecipato al Campionato Mondiale e che arrivano con strutture di assistenza professionale.

Ogni anno gli organizzatori dedicano l’edizione a un tema preciso che traccia il connotato della manifestazione, Lancia, Abarth e Fiat ma anche le vetture francesi nella bellissima edizione “Vitesse en Bleue” del 2018, hanno dominato la scena delle recenti edizioni. Quest’anno il tema sarà il cinquantenario del 1975, anno di vittorie irripetibili per il motorsport tricolore. Il cuore degli appassionati batterà davvero molto forte. Ho assistito a diverse edizioni da spettatore e conservo molti ricordi indelebili di momenti vissuti da vicino. La stupenda livrea della Lancia Stratos e lo sguardo pensieroso di Sandro Munari, la rossa Alfa Romeo Zagato e la risata di Arturo Merzario, l’urlo del 12 cilindri della Matra di Formula 1 portata dal famoso collezionista monegasco. E poi, le cattivissime Porsche 911 da corsa che non mancano mai e le rare Maserati da Gran Premio, presentate direttamente dalla Casa madre, sponsor della manifestazione. E ancora, quella meravigliosa Abarth 1000, lontana parente da corsa della Fiat 850 coupé, che mi è rimasta nel cuore… sono davvero tante le fotografie che mi porto dietro.

Ma quest’anno sarà per me decisamente speciale, perché avrò il piacere di partecipare – come una delle vetture staffetta che partono tra un gruppo di partecipanti e l’altro – con una Porsche 911 RS 964, iconica versione ‘da corsa’ della celebre coupé di Stoccarda, costruita in soli duemila esemplari. Sarà per me un grande onore anche perché questa vettura ha solcato gli autodromi italiani ed europei negli anni ’90 guidata dal compianto gentleman driver e collezionista Gianni Zenoni che ho avuto il piacere di conoscere. Come per tutti i partecipanti, saranno momenti di immersione totale nella passione motoristica più pura, in un clima che richiama le radici essenziali del motorismo sportivo, che profuma di benzina a 100 ottani ma con i colori delle colline emiliane intorno e con il sapore di quel pane e salame che solo da quelle parti si può gustare.

Marco Betocchi

 

Vernasca Silver Flag 2025: al cuore pulsante della passione

Nel borgo di Castell’Arquato durante la tre-giorni della manifestazione, il sabato sera, si tiene la cena di gala
Nel borgo di Castell’Arquato durante la tre-giorni della manifestazione, il sabato sera, si tiene la cena di gala.

Dal 13 al 15 giugno 2025, la Val d’Arda tornerà a risuonare del rombo di motori storici grazie alla 29ª edizione della Vernasca Silver Flag.  Abbiamo incontrato Claudio Casali, presidente del Club Piacentino Automotoveicoli d’Epoca (Cpae) e ideatore della manifestazione, per scoprirne le particolarità e le novità dell’edizione di quest’anno.

Qual è il valore di un evento come la Vernasca Silver Flag oggi?
La Vernasca Silver Flag è molto più di una semplice rievocazione storica. È un concorso dinamico di restauro e conservazione per vetture storiche da competizione che celebra la passione per l’automobilismo e la cultura motoristica. Ogni anno, appassionati e collezionisti da tutto il mondo si riuniscono per condividere storie, esperienze e, soprattutto, per vedere in azione auto che hanno fatto la storia delle corse.​

Si registrano presenze svizzere tra i partecipanti?
Assolutamente sì. La Svizzera ha sempre avuto una forte rappresentanza alla Vernasca Silver Flag. Stiamo lavorando per rafforzare ulteriormente il “collegamento” con la Svizzera, anche attraverso una collaborazione con il Museo dei Trasporti di Lucerna. Stiamo discutendo infatti la possibilità di esporre da noi – nel 2026 – una vettura Monteverdi, uno dei pochi costruttori svizzeri di auto Gran Turismo degli anni ‘60, attualmente curata dal museo. Inoltre, il museo possiede un’Alfa Romeo 8 cilindri del 1931, la stessa con cui Enzo Ferrari vinse la sua ultima gara come pilota nella Bobbio-Penice, prima di dedicarsi completamente all’attività imprenditoriale.​

Cosa possono aspettarsi i visitatori dell’edizione 2025?
L’edizione 2025 sarà dedicata ai “Campioni del Mondo”, in occasione del 50° anniversario di un anno memorabile per il motorsport italiano: la vittoria di Ferrari nel Campionato del Mondo di F1 con Lauda, di Alfa Romeo nel Campionato del Mondo Marche con le 33 TT12, di Lancia nel Campionato del Mondo Rally con la Stratos e di Fiat nel Campionato Europeo Rally con la 124 Abarth. Sarà un’opportunità imperdibile per celebrare questi successi e ammirare da vicino le vetture che hanno fatto la storia.​

Quali sono i numeri significativi dell’edizione 2025?
Quest’anno, abbiamo ricevuto oltre 200 iscrizioni, ma per motivi logistici e di sicurezza, possiamo accogliere circa 150 vetture. La selezione è sempre difficile, ma ci permette di garantire un’esperienza di qualità sia per i partecipanti che per il pubblico. Durante i tre giorni dell’evento, distribuiamo circa 2.500 pasti e la cena di gala del sabato sera nella piazza medievale di Castell’Arquato vede la partecipazione di oltre 600 persone.​

Andando a ritroso: come è nata la Vernasca Silver Flag?
La manifestazione è nata nel 1995, quando Pietro Silva ed io abbiamo immaginato una formula per riportare in auge la storica gara di velocità che si svolgeva su questo tracciato tra il 1953 e il 1972. All’inizio, partecipavano solo 15-20 vetture, ma con il tempo l’evento è cresciuto, attirando appassionati da tutta Europa e poi anche da altri continenti.

Quali sono le caratteristiche uniche della Vernasca Silver Flag?
A differenza di molte altre manifestazioni, è un concorso dinamico, senza cronometro. Le vetture vengono valutate da una giuria di esperti, che quest’anno sarà presieduta da Thierry Boutsen, ex pilota di Formula 1. I premi vengono assegnati in base alla qualità del restauro, alla conservazione, all’eleganza e alla storia sportiva delle auto. È un’opportunità unica per vedere queste vetture in movimento, su un percorso di quasi 10 km che parte da Castell’Arquato e arriva a Vernasca, attraversando paesaggi mozzafiato.​

Qual è l’impatto economico oltre che culturale dell’evento sulla regione?
La Vernasca Silver Flag ha un impatto significativo sul territorio. Durante l’evento, le strutture ricettive della zona registrano il tutto esaurito, con circa 400-500 notti prenotate solo dai partecipanti. Inoltre, coinvolgiamo circa un centinaio di volontari, tra cui vigili del fuoco e personale di sicurezza, che contribuiscono al successo della manifestazione. È un’occasione per promuovere la cultura, la storia e le eccellenze enogastronomiche della Val d’Arda.​

Ci sono eventi simili con cui siete gemellati?
La Vernasca Silver Flag è un evento unico nel suo genere. Sebbene esistano altre manifestazioni simili, come Ollon-Villars in Svizzera, la nostra è stata pioniera in Italia nel proporre un concorso dinamico di restauro e conservazione. Nel corso degli anni, abbiamo ispirato la nascita di eventi analoghi, ma la nostra formula, che unisce passione, storia e spettacolo – mi permetta di dirlo – rimane inimitabile!

Simona Manzione

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