Renault 4E-Tech

Dopo il successo di Renault 5, Clio e Twingo, non poteva mancare la mitica Renault 4, ora in chiave moderna, con tanta tecnologia e motore elettrico. Un omaggio all’antenata lanciata negli anni Sessanta assieme alla 2 cavalli. Come crossover compatta, alta 18 cm da terra, offre anche lei uno stile originale, sia fuori che dentro, con tante chicche di design che sorpendono il conducente, compreso un simpatico portabaguette in paglia accanto al tunnel fra i sedili anteriori. Oltre ad avere uno stile originale, dentro è spaziosa e con un baule capiente e ben accessibile.
Iconico il frontale caratterizzato da un elemento orizzontale trasparente che integra i fari full e il logo della casa illuminato, ricordando l’ampia mascherina montata nella 4 a partire dal 1967. Lo stile della “vecchia” 4 si ritrova pure nel terzo finestrino trapezoidale, nel portellone inclinato e nei fanali a forma di “pastiglia” ai lati del portellone. Le tre vistose linee orizzontali scolpite nella carrozzeria sono un omaggio alle protezioni in plastica della Renault 4 Gtl, riprese anni fa già dalla Cactus. A differenza della “base” Evolution, la Techno e la più “ricca” Iconic hanno le barre sul tetto di serie.
In un secondo momento arriverà la Plein Sud, ispirata alla Plein Air sempre degli anni ’60 con tetto motorizzato in tessuto lungo 92 cm e largo 80 cm.

Gli interni hanno un aspetto tecnologico e sono ben assemblati, con zona della plancia davanti al passeggero rivestita in ecopelle con cuciture a contrasto, proprio come una volta. Ampi e ben posizionati gli schermi del cruscotto e dell’infotainment, il primo di 10,3” (di 7” nella “base” Evolution) fornisce parecchie informazioni ed è personalizzabile. Quello dell’impianto multimediale è di 10,2” e orientato verso il guidatore. È reattivo, facile da usare e basato su Android Automotive. Comodi i tasti a sfioramento nel volante che è anche riscaldabile. Intuitive le levette per regolare il clima automatico monozona, di serie per tutte le versioni.
Per riscaldare l’abitacolo, il clima sfrutta una pompa di calore, sistema più raffinato, che consuma meno energia rispetto alle classiche delle resistenze elettriche. L’abitacolo è luminoso e offre generoso spazio ai passeggeri davanti; l’Iconic ha sedili riscaldabili e quello del conducente con supporto lombare regolabile elettricamente. Dietro due adulti di media corporatura hanno molto agio per testa e ginocchia. Non male la capienza del bagagliaio e l’accessibilità è ottima grazie alla soglia di carico di appena 61 cm da terra, in opzione pure il portellone motorizzato.
Davvero facile e pratica da guidare, incassa bene anche le buche oltre a essere molto maneggevole, lunga 414 cm. Propone una batteria 40 kWh e 120 cavalli con 300 km di autonomia oppure 52 kWh e 150 cavalli per 400 km di autonomia. Alle colonnine a corrente alternata servono circa 5 ore per il fare il pieno, in corrente consente di passare dal 15 all’80% di carica in 30 minuti (in condizioni ottimali). Viene proposta nelle tre versioni Evolution, Techno e Iconic a partire da Chf 29.500.-.
Kia Stonic

Fresca di un profondo restyling estetico e tecnologico con dotazione più ricca, la Kia Stonic 2026 si presenta con il nuovo family feeling Kia, mantenendo però la semplicità meccanica che l’ha resa un successo nel segmento delle B Suv. Il restyling ha portato in dote il linguaggio stilistico Opposites United già visto sulla EV9. Il frontale sfoggia la nuova firma luminosa Star Map con luci diurne a forma di T. Le dimensioni rimangono contenute, rendendola perfetta per l’uso urbano senza sacrificare l’abitabilità.

La vera rivoluzione è all’interno, con doppio display panoramico da 12,3 pollici che abbraccia quadro strumenti e infotainment in un’unica cornice. La plancia è minimalista ma con assemblaggi ben fatti e tra i plus per la categoria, le luci ambiente personalizzabili e il cassetto illuminato.
Sotto il cofano pulsa un tre cilindri turbo benzina 1.0 T-GDi a iniezione diretta mild hybrid a 48V di 115 cavalli, più che sufficienti per muoversi con disinvoltura in qualsiasi situazione. La batteria agli ioni di litio da 48V collegata a un motogeneratore elettrico recupera energia in frenata e rilascio, consente uno start&stop più fluido rispetto ai sistemi a 12V e veleggiamento a velocità costante con motore termico spento. In accelerazione e ripartenza, l’energia accumulata assiste il motore termico riducendo consumi e carico di lavoro. Nel test consumi sul percorso standard di Automoto.it, la media si è attestata su 6 litri ogni 100 km. Qualche limite emerge invece sulle strade extraurbane, dove alle alte velocità lo sterzo perde un po’ di precisione.
La dotazione Adas di livello 2 comprende cruise control adattivo, blind spot, limitatore di velocità e frenata d’emergenza automatica. Il tallone d’Achille è il mantenimento di corsia, piuttosto invadente con continue correzioni che disturbano la guida, mentre gli altri sistemi risultano ben calibrati. Kia Stonic è disponibile a partire da Chf 27.450.- per la versione Urban con motore 1.0 da 100 Cv. La GT-Line provata con il 1.0 mild hybrid da 115 Cv e cambio automatico Dct raggiunge Chf 33.950.-.
Hyundai Inster

Il modello più compatto della Casa coreana è 100% elettrico: un prezzo d’attacco inferiore ai 25mila franchi (24.490.- per la versione 97 Cv e da 28.500-. per la 115 Cv) e un’autonomia dichiarata vicina ai 400 km, ne fanno una delle baby elettriche più interessanti degli ultimi anni. Dotata di tante soluzioni per massimizzare l’abitabilità, la piccola Hyundai ha dimensioni compatte e adattissime alla città, lunga 3,82 m e larga solo 1,61 m, che la rende adatta anche alle vie e ai parcheggi più stretti. Anche a bordo, la Inster sfrutta al massimo gli spazi, garantendo notevole capacità di carico in rapporto alle dimensioni e anche spazio per le gambe e la testa. Il design della plancia è gradevole, ma ci sono diverse plastiche dure anche nelle parti più in vista.
C’è comunque qualità negli assemblaggi e nella solidità complessiva degli interni. La dotazione tecnologica si compone di due schermi da 10,25” ciascuno. I pulsanti principali sono concentrati nella console centrale: bisogna farci l’abitudine per azzeccare quelli del climatizzatore.

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