TM    Marzo 2026

Pittura e poesia

Uomini e dèi nell’arte giapponese dell’età moderna

Musec, Lugano, dal 19 febbraio 2026 al 17 maggio 2026

 Al MUSEC di Lugano le grandi scuole e le principali tendenze stilistiche che hanno fatto la storia della pittura giapponese.

Nello Spazio mostre di Villa Malpensata il Musec propone un suggestivo percorso dedicato alla cultura visiva del Giappone tra XV e XX secolo, costruito attorno a due recenti acquisizioni: sessantadue rotoli verticali (kakemono), realizzati tra il XV e il XX secolo e donati da Claudio Perino, e sei monumentali paraventi dipinti del Periodo Edo (1603–1868), parte della collezione di opere dell’Asia orientale costituita da Maria Francesca Di Milia (1949–2022) e oggi in deposito a tempo indeterminato al museo.

Attraverso una ricca varietà di stili, tecniche e soggetti, la mostra mette in luce la centralità della figura umana – uomini e donne, divinità, eroi, spiriti e personaggi letterari – accanto a paesaggi, nature simboliche e scene di vita, valorizzando il dialogo tra pittura, poesia e calligrafia, le “tre perfezioni” della tradizione artistica dell’Asia orientale.

L’itinerario espositivo si articola in sezioni tematiche. Il primo capitolo è dedicato ai paraventi dipinti (byōbu-e), raffinati elementi d’arredo e al tempo stesso supporti pittorici di grande prestigio, caratterizzati dall’uso vibrante del colore e della foglia d’oro. Tra il XV e il XIX secolo, artisti della Scuola Kanō furono protagonisti di questo genere, lavorando per l’élite dei samurai e contribuendo alla costruzione di un’estetica del potere. 

Un’altra sezione esplora il genere delle bijinga, le “immagini di belle donne”, che nel Periodo Edo celebrarono l’ideale femminile attraverso figure di geisha, cortigiane e donne ritratte nella vita quotidiana. Dalla seconda metà del XIX secolo, queste immagini divennero anche espressione di nostalgia per un Giappone tradizionale in via di trasformazione, mentre parallelamente si affermava il revival iconografico dei samurai, raffigurati non in battaglia ma in momenti intimi e meditativi. 

Ampio spazio è riservato ai paesaggi e alla natura, dai monocromi a inchiostro di tradizione cinese alle raffigurazioni stagionali cariche di simbolismo, in cui animali e piante evocano emozioni e rimandi letterari. 

La sezione dedicata a divinità ed eroi riflette invece il profondo sincretismo religioso del Giappone, dove buddhismo e shintoismo hanno convissuto per secoli, popolando l’immaginario di bodhisattva, kami, demoni e figure del folklore. 

Chiude il percorso la rappresentazione degli uomini della vita quotidiana, protagonisti della tradizione pittorica ukiyo-e, che restituisce con vivacità il dinamismo e l’energia delle classi urbane del Periodo Edo. Accanto alle celebri stampe xilografiche, la mostra valorizza anche la pittura ukiyo-e, destinata a una committenza colta e benestante. 

Fino al 17 maggio
Musec

Pittura su kakemono di Ishikawa Kiyohiko, Bellezza in estate, © 2026 FCM, Lugano - Collezione Perino
Pittura su kakemono di Ishikawa Kiyohiko, “Bellezza in estate”, Periodo Showa (1926-1989) / 1930 circa. Montatura: 186,9×60,1×3 cm. Dipinto: 106,2×40,7 cm. © 2026 FCM, Lugano – Collezione Perino.