TM    Febbraio 2026

Per filo e per segno

Un modello integrato che intreccia tradizione tessile ed evoluzione dei servizi, accompagnando con qualità e agilità la trasformazione del settore alberghiero, della ristorazione e delle cliniche. La testimonianza di Stephan Hirt, Ceo e co-proprietario dell’azienda di famiglia Schwob.

di Stephan Hirt

Ceo e co-proprietario dell’azienda di famiglia Schwob, basata a Burgdorf

Stephan Hirt
Stephan Hirt, Ceo e co-proprietario dell’azienda di famiglia Schwob, basata a Burgdorf. Con oltre un secolo e mezzo di storia, propone oggi un connubio unico fra manifattura e servizi di lavanderia. L’anno scorso si è aggiudicata il terzo posto al Prix SVC Espace Mittelland 2025.

Passeggiando negli stabilimenti della Schwob a Burgdorf, si percepisce immediatamente come qui la grande storia incontri l’energia del presente: una lunga tradizione unita a un’innovazione orientata al futuro. È sorprendente pensare che circa 155 anni fa, nella regione di Berna, siano state gettate le basi di un’impresa che ancora oggi porta avanti il know-how svizzero nell’arte della tessitura con passione, un elevato grado di personalizzazione e un forte orientamento al cliente.

Tutto ha avuto inizio nel 1872, quando i fratelli Joseph e Jules Schwob aprirono un negozio di tessuti nel centro di Berna. Intuendo che la qualità aveva un futuro, decisero di avviare una produzione propria. Già nel 1918 il potenziale a lungo termine spinse la seconda generazione a costruire una moderna tessitura di lino, affermandosi con filati di alta qualità, in particolare biancheria da letto e da tavola.

Ma i successi passati non sono garanzia di quelli futuri. Con il XX secolo arrivarono nuove sfide: riorganizzazioni, nuove tecnologie, mercati in evoluzione e lo spostamento della produzione tessile verso Paesi a basso costo di manodopera. Tra gli anni ’50 e ’60 si resero necessari importanti ampliamenti e ottimizzazioni: fra l’altro, la produzione venne trasferita a Burgdorf e completamente modernizzata, con l’obiettivo di aumentare l’efficienza e l’orientamento al cliente.

Proprio per rispondere ai cambiamenti del mercato alberghiero e della ristorazione svizzeri, si è posta la sfida di sviluppare un nuovo business model: non più soltanto tessili di alta qualità, ma anche un servizio di trattamento e cura dei tessuti affidabile. L’integrazione delle lavanderie industriali di proprietà e la creazione di un servizio professionale di lavanderia ha permesso di proporre un “noleggio biancheria con servizio completo”. Nel 2008 l’azienda ha unito le sue forze con diverse lavanderie regionali, passando così da puro produttore e commerciante di filati a fornitore di servizi integrato che assicura anche il trattamento dei tessuti e la consegna, con un forte orientamento al cliente, sull’intero territorio svizzero.

Il cambiamento strutturale dell’ultimo ventennio ha posto le basi per un futuro di successo. Grazie alla crescente ripresa del turismo internazionale, di cui hanno beneficato anche il settore alberghiero e gastronomico svizzeri, la domanda di un servizio di cura dei tessuti è ulteriormente aumentata. Per soddisfarla, abbiamo investito sia nella produzione tessile a Burgdorf sia nell’ampliamento della rete di lavanderie: accanto ai siti storici di Arlesheim, Olten e Niederuzwil, dal 2015 sono state acquisite ulteriori strutture a Jonen (Argovia), Weggis (Lucerna) e Sementina, consolidando la presenza in alcune principali regioni turistiche e rafforzando al contempo la vicinanza ai clienti, anche in un’ottica di sostenibilità.

Oggi Schwob è l’unica azienda tessile in Svizzera specializzata nella fornitura per hotel, ristorazione, cliniche e residenze. Dal 2012, in qualità di Ceo, ho potuto contribuire in modo determinante al suo sviluppo, beneficiando di un ampio margine di manovra. Insieme a un team altamente motivato ed esperto, abbiamo saputo cogliere le opportunità offerte dal mercato e valorizzare ulteriormente la Swissness come caratteristica distintiva. Contribuire al successo dell’azienda è sempre stato e continua a essere un forte fattore di motivazione. Guardando al mio percorso, sono stati diversi i motivi che mi hanno spinto a diventare azionista e co-proprietario dell’azienda: nella mia carriera professionale mi sono spesso confrontato con grandi sfide e l’obiettivo di “rendere possibile l’impossibile” mi ha sempre accompagnato e stimolato.

Negli ultimi quattordici anni abbiamo dovuto affrontare prove importanti, come la pandemia o, più di recente, la crisi energetica. In particolare, il periodo del Covid è stato probabilmente il più critico di tutta la storia dell’azienda, dal 1872. La chiusura delle attività di ristorazione e, in parte, del settore alberghiero ha privato l’impresa delle sue fondamenta commerciali, in un momento caratterizzato da ingenti investimenti in tessili, macchinari e impianti. Il fatto di essere al tempo stesso amministratore delegato e comproprietario è stato determinante per trasmettere dentro e fuori l’azienda – a collaboratori e clienti – la serietà del mio impegno.

Oggi, nell’attuale fase caratterizzata da una crescente focalizzazione su flessibilità, personalizzazione e i bisogni in continua evoluzione della clientela, proprio l’alleanza di tradizione e innovazione su cui Schwob può contare si conferma il “filo conduttore”. L’essenziale è che l’agilità non venga mai meno, nemmeno con una storia di oltre un secolo e mezzo come la nostra.

In collaborazione con Swiss Venture Club (SVC)

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