TM    Maggio 2026

Le implicazioni del Great Wealth Transfer

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La più grande trasmissione di patrimoni della storia è anni che sta dispiegando i suoi effetti, e sta accelerando ulteriormente. Ricevere capitali inattesi, spesso in età avanzata, ha il potenziale di cambiare tutto… a patto di farlo bene! Ecco dunque come Alpian affianca la propria clientela in questo delicato processo. L’analisi di Mattia Scolaro, Chief Client Officer di Alpian.

© Vitaly Gariev / Unsplash

Un genitore che se ne va. Una vendita immobiliare che si conclude. Un versamento del II pilastro. Da un giorno all’altro, un capitale significativo entra nella tua vita. Le domande arrivano a ondate: quante imposte pagare? Investire o tenere liquido? Rimborsare l’ipoteca? Trasmettere a propria volta? E soprattutto: con chi parlarne?

Un’esperienza sempre più frequente
I patrimoni privati sono raddoppiati in 25 anni, passando da 250mila a quasi 500mila franchi per adulto. Lo studio del professor Marius Brülhart (Università di Losanna; insieme ad Andreas Fuster, Isabel Martinez e Falone Moseka), pubblicato a febbraio, quantifica il volume delle trasmissioni dichiarate in 100 miliardi di franchi all’anno, contro i 32 miliardi del 2000. Dietro queste cifre, si trova però una realtà più intima: decine di migliaia di persone che, ogni anno, devono prendere decisioni patrimoniali importanti. Spesso anche da sole. Spesso anche di fretta. A volte anche male.

Ereditare a 61 anni: un momento che condiziona i prossimi 25 anni. L’invecchiamento demografico
Oggi è statisticamente più probabile ereditare tra i 61 e i 65 anni che non durante i primi 45 anni di vita. Il patrimonio mediano delle famiglie over 65 è quasi dieci volte superiore a quello delle famiglie sotto i 65 anni, come riporta lo studio.

Altra peculiarità, questo capitale arriva in un momento in cui ogni decisione conta: pianificazione del pensionamento, ottimizzazione fiscale cantonale, preparazione di una nuova trasmissione. Non il tipo di decisioni che si prendono da soli, o di fretta. Infatti, ricevere 400mila franchi di eredità a 62 anni significa prendere in poche settimane decisioni che condizioneranno i prossimi 25 anni.

Meno imposte, più complessità
Lo studio rivela un paradosso: mentre i patrimoni trasmessi aumentano, la loro tassazione diminuisce. L’aliquota effettiva media dell’imposta sul patrimonio è passata dallo 0,35% del 1990 allo 0,28 del 2025. Quella sulle successioni è scesa dal 4,6% del 1990 all’1,5 del 2025.

Il capitale effettivamente ricevuto è più alto che mai.

Ma un’eredità importante, gestita male, costa cara: decisioni emotive, inerzia prolungata, investimenti inadeguati, fiscalità non ottimizzata. Gli errori più costosi sono spesso quelli che non si vedono.

La vera sfida? Essere affiancati da qualcuno che capisce
Ricevere un’eredità, un versamento del III pilastro, un prelievo del II pilastro o il ricavato di una vendita immobiliare: le situazioni sono diverse, ma le domande sono le stesse. Come proteggere questo capitale? Come investirlo in modo intelligente? Come ottimizzare la fiscalità in base al proprio cantone? Come preparare il futuro? È proprio per rispondere a queste domande che Alpian è nata.

Mattia Scolaro
Mattia Scolaro, Chief Client Officer di Alpian.

Non come uno strumento, ma come un interlocutore: una banca svizzera che unisce l’efficienza di una piattaforma digitale all’esperienza di consulenti patrimoniali qualificati, disponibili e coinvolti.

Consulenti patrimoniali, non algoritmi
In Alpian, ogni cliente che riceve un capitale significativo è seguito da un Wealth Advisor qualificato. Non un chatbot. Non un formulario online. Un professionista che ascolta la situazione, analizza il contesto fiscale e patrimoniale, e costruisce una strategia allineata all’orizzonte di vita del cliente.

Questi consulenti sono disponibili via chat, videoconferenza o telefono, senza appuntamenti imposti né tempi di attesa. Il modello di Alpian si basa su una convinzione semplice: la competenza non dovrebbe essere riservata a chi dispone già di 500mila franchi.

Dovrebbe essere accessibile non appena la posta in gioco lo giustifica. 4,98/5: è il voto attribuito dai clienti ai consulenti Alpian.

Dietro questa cifra, una relazione che va ben oltre il transazionale.

Ogni banca ha tratti distintivi, sintetizzati da cultura e filosofia, con implicazioni dirette sull’operatività di tutti giorni. Nel caso di Alpian, cosa fa per accompagnare il cliente al verificarsi un capital event significativo e inatteso?

Capire prima di agire. Il primo riflesso di un consulente Alpian non è proporre un prodotto. È capire: da dove viene questo capitale? Qual è l’orizzonte del cliente? La sua situazione fiscale? I suoi impegni? Questa diagnosi iniziale permette di evitare i due errori classici: lasciare tutto fermo, o investire nel momento sbagliato.

Investire con metodo. Su questa base, il consulente definisce insieme al cliente una strategia su misura: proteggere una parte del capitale, investire progressivamente, bilanciare rendimento, stabilità e liquidità. I portafogli Alpian sono gestiti attivamente da professionisti certificati, classificati nella Top 20% dei gestori svizzeri secondo Performance Watcher.

Ottimizzare la fiscalità. Ogni cantone svizzero ha le proprie regole. Un versamento del III pilastro in Vallese non va trattato come un’eredità a Zurigo. I consulenti Alpian integrano questa dimensione cantonale in ogni raccomandazione, in coordinamento con la strategia d’investimento complessiva.

Preparare la trasmissione successiva. Ricevere un’eredità è spesso il punto di partenza di una riflessione sulla propria successione. Alpian accompagna i suoi clienti nella strutturazione del patrimonio e nella pianificazione per le generazioni successive. Un tema raramente affrontato dalle neobanche, e troppo spesso delegato a un notaio senza una visione d’insieme.

I lettori di Ticino Management conoscono i pregi, ma anche tutti limiti del modello bancario tradizionale: soglie d’accesso elevate, commissioni opache, reattività limitata. Alpian propone un’alternativa fondata su quattro principi.

Accessibilità.
Un accompagnamento di qualità Private Banking a partire da 2’000 CHF. Non 500’000.

Trasparenza.
Commissioni chiare, un tasso di cambio allo 0,20% (contro l’1,69% in media nelle banche tradizionali), nessuna retrocessione nascosta.

Performance.
Rendimenti verificati da Performance Watcher (società elvetica indipendente attiva dal 2005), nel top 20% dei gestori svizzeri.

Solidità.
Banca autorizzata Finma, parte del Gruppo Intesa Sanpaolo.

Per informazioni:
ALPIAN
17 chemin des Crêts
1209 Ginevra
alpian.com