TM    Novembre 2025

Appuntamenti – La moda si mostra

Dalle sfilate trasformate in spettacolo totale agli archivi che raccontano una visione coerente del vestire, dai miti settecenteschi riletti attraverso il design fino agli accessori come specchio di identità e potere, quattro mostre fra Londra, Wheil am Rhein, Zurigo e Milano, indagano la moda come linguaggio culturale complesso, capace di attraversare secoli, stili e discipline.

La scala a specchio dell’atelier Chanel di Parigi, 1930 ca. © Vitra Design Museum Archive / Käthe von Porada, Mode in Paris, Francoforte,1932
“La scala a specchio dell’atelier Chanel di Parigi”, 1930 ca, © Vitra Design Museum Archive / Käthe von Porada, Mode in Paris, Francoforte,1932.

Vitra Design Museum
Catwalk. The Art of the Fashion Show

Non durano che pochi minuti, ma le loro immagini fanno il giro del mondo: le sfilate di moda sono spettacoli mediatici, rituali sociali e statement di stile. Nate intorno al 1900 come presentazione per pochi intimi nei Salons parigini sono evolute fino a diventare un evento globale in cui architettura, scenografia, coreografia, luci, suoni e abiti si fondono in uno spazio narrativo stratificato.

Il Vitra Design Museum ne illustra  storia e significato culturale: pezzi da collezioni originali, materiale fotografico e video, oggetti di scena ridanno vita a più di un secolo di storia della moda in passerella: Azzedine Alaïa, Balenciaga, Chanel, Dior, Gucci, Maison Martin Margiela, Prada, Viktor & Rolf, Louis Vuitton, Yohji Yamamoto e molti altri ancora.

Fino al 15 febbraio 2026

Pinocoteca di Brera
Giorgio Armani: Milano, per amore

La Moda intesa come Arte decorativa viene accolta a Brera. Un unicum: un dialogo fra Giorgio Armani, il museo e il patrimonio artistico custodito, restituito attraverso una selezione di sue creazioni.

Chiara Rostagno
Vicedirettrice della Pinacoteca di Brera

La Pinacoteca di Brera ricostruisce il percorso di stile tracciato da Giorgio Armani attraverso una selezione di abiti allestiti nelle sue prestigiose sale, fra le opere che raccontano l’arte italiana dal Medioevo all’Ottocento. Pensata prima della sua scomparsa per celebrarne i 50 anni di attività, l’esposizione rende omaggio allo stilista nel cuore del quartiere che aveva scelto per vivere e lavorare. Più di 120 creazioni provenienti da Armani/Archivio offrono un dizionario concettuale che racconta e definisce mezzo secolo di coerenza ed evoluzione, evidenziando il ruolo della moda nella costruzione degli immaginari estetici e culturali.

Fino all’11 gennaio 2026

Lo stile di Giorgio Armani e, sullo sfondo, la Predica di San Marco in una piazza di Alessandria d’Egitto, © Agnese Bedini / Melania Dalle Grave / DSL studio
Lo stile di Giorgio Armani e, sullo sfondo, la “Predica di San Marco” in una piazza di Alessandria d’Egitto (1504-07) dei fratelli Bellini, alla Pinocoteca di Brera, © Agnese Bedini / Melania Dalle Grave / DSL studio.

V&A South Kensington
Marie Antoinette Style

È stata la regina più alla moda, più discussa e controversa della storia: Maria Antonietta. Il suo nome evoca sia immagini di eccessi che oggetti e interni di grande bellezza. La mostra al V&A South Kensington – prima dedicata nel Regno Unito all’arciduchessa austriaca  divenuta regina di Francia – ne illustra l’enorme impatto su oltre 250 anni di design, moda, cinema e arti decorative, attraverso un’ampia selezione dei raffinati oggetti appartenuti alla sovrana, insieme alle più belle creazioni che la sua eredità ha ispirato.

Fra i 250 pezzi, eccezionali prestiti dal Castello di Versailles, tra cui capi di moda storica e contemporanea, insieme a installazioni audiovisive e una curatela immersiva per esplorare come e perché Maria Antonietta abbia fornito una fonte costante di ispirazione.

Fino al 22 marzo 2026

Una veduta della mostra dedicata dal V&A South Kensington alla ‘sovrana’ della moda, Maria, © Victoria and Albert Museum - LondonAntonietta.
Una veduta della mostra dedicata dal V&A South Kensington alla ‘sovrana’ della moda, Maria Antonietta, © Victoria and Albert Museum – London.

Museo nazionale di Zurigo
Accessori – Oggetti del desiderio

Non solo la Pinacoteca Züst di Rancate, ma anche il Museo nazionale di Zurigo guarda in questi mesi agli accessori. Spaziando sull’arco di quattro secoli, la sua mostra getta uno sguardo poliedrico sul ruolo degli accessori nella vita quotidiana, nella cultura e nella politica, illustrando il modo in cui testimoniano dello status, dell’identità e del cambiamento sociale: molto più di un ornamento alla moda, ci raccontano “dalla testa ai piedi”.  Esposti 200 oggetti, fra cappelli, foulard, ventagli, borse e scarpe e molti altri oggetti che rendono unica la vita di tutti i giorni.

Fino al 12 aprile 2026

Un’illustrazione da Le Moniteur de la Mode (1876), © Rijksmuseum, Amsterdam.
Un’illustrazione da “Le Moniteur de la Mode” (1876) © Rijksmuseum, Amsterdam.